Pigio_ ha scritto:
Fonte: il manifesto, quindi giornale di sinistra
Rispetto al 2016 il PD perde oltre 120000 voti, il 5s passa da quasi 700000 a meno di 200000
Fdi guadagna 147000 voti, la lega guadagna 22000, fi perde 100000 voti.
Questi sono i dati delle 9 città più grandi al voto in un ambito di astensione alta, soprattutto nelle zone periferiche quindi le ztl del PD sono quelle dove si è votato di più.
Questi sarebbero i dati della vittoria del PD e 5s

cioè vittoria dove si sapeva che avrebbero vinto e con astensione alta. Nel 2023, dove andranno a votare probabilmente oltre il 70% e in tutta Italia, qualcuno si sveglierà, soprattutto i giornaloni e varie trasmissioni.
Beh però se leggi le dichiarazioni dei diretti interessati il primo ad ammettere una sconfitta (o quantomeno ad esprimere disappunto per i risultati ottenuti) è stato lo stesso Salvini. Mentre la Meloni (gasatissima) ha dal canto suo snocciolato i numeri di una crescita inarrestabile di FdI (che evidentemente sta rubacchiando voti all'alleato leghista e rischia di effettuare un clamoroso sorpasso da qui al 2023).
Poi è chiaro che ognuno tira l'acqua al suo mulino e cerca di far passare il messaggio che tutto sommato è andata bene/benissimo, però (e mi riferisco a Salvini) dici di essere deluso tanto bene non deve essere andata (evidentemente le aspettative erano ben più alte di quanto poi realmente ottenuto).
Capire dove avrebbero votato o dove voteranno in futuro chi in queste elezioni comunali si è astenuto è un esercizio complesso e non sempre granché utile, del resto ognuno ha la sua visione delle cose. Per me gran parte degli astenuti sono elettori ex M5S, ma chiaramente è una mia impressione. Di chiavi di lettura se ne possono fare tante.
Poi è ovvio che le comunali sono ben altra cosa rispetto alle elezioni politiche. Non fosse altro per il fatto che a livello locale certi spauracchi non puoi agitarli ma sei costretto a parlare di temi concreti e legati al territorio.
Pigio_ ha scritto:
Nel 2023 devi votare per forza, altra cosa è come cercheranno di influenzarlo il voto ma tanto il PD parla di vittoria perché vince in città che governa da decenni e perdendo 120000 voti, con il primo alleato che quasi è scomparso, magari ci ritroveremo col PD che canta vittoria con 200 parlamentari in meno, tutto è possibile. Che nelle ztl vince il PD si sapeva, non avevamo dubbi
Che il cdx sia strafavorito per le politiche del 2023 mi sembra ovvio, ma qualche distinguo da fare c'è. Di certo sarà difficile per la Lega e per Salvini fare una campagna elettorale "da opposizione" considerando che hanno governato con Draghi (e che continuano a difendere a spada tratta questa scelta). Mentre la Meloni potrà monetizzare la sua scelta di restare fuori dal grande guazzabuglio. Ma vabbè, staremo a vedere.
Poi vabbè, sta tua cosa di dipingere il PD come partito delle élite e dei poteri forti e di contro Lega e FdI come partiti del popolo e del territorio mi fa sorridere. Non vorrei fare il qualunquista da due soldi ma basta aver masticato un po' di politica attiva e conoscere un minimo certe dinamiche per rendersi conto che a certi livelli il "sono tutti uguali" è e resta sempre di moda. Ognuno ha i suoi centri di potere a cui rispondere e per cui battagliare.
Al netto di tutto ciò mi auguro che oltre che di immigrazione e sicurezza (temi importanti ma non determinanti se presi da soli) si possa iniziare a parlare anche di politiche del lavoro, politiche economiche e questioni correlate. Ma già so come andrà a finire...
Vorrei rispondere all'ultimo capoverso, i temi da te menzionati diventano di primaria importante perché abbiamo l'unica sinistra al mondo per cui non è un problema, pensa che in Francia non c'è un partito per cui l'immigrazione non vada severamente limitata, in Spagna il pse si comporta come da noi si comporterebbe un governo meloni-salvini, poco tempo fa 12 Paesi hanno chiesto di poter sigillare i confini e ci sono paesi governati dalla sinistra, in poche parole solo qui abbiamo una sinistra immigrazionista, quindi per forza di cose si sviluppa una destra che batte molto su certi temi. Poi abbiamo anche l'unica sinistra per cui è sconosciuto l'interesse nazionale, il PD sembra una costola dell'UE e dei suoi interessi, basterebbe una sinistra moderatamente europeista come qualunque altro partito in Europa, cioè ad esempio negli ultimi giorni c'è un dibattito sul primato del diritto UE, subito la sinistra nel ribadire il primato, ma dove sta scritto che un diritto straniero debba per forza essere superiore al diritto nazionale, e se lede i nostri interessi come spesso accade? Da un partito italiano qualsiasi mi aspetterei almeno che si mettesse in chiaro che l'Italia debba sempre essere al primo posto invece mi ritrovo con una sinistra immigrazionista e portavoce dell'UE, la destra è una conseguenza.