JC ha scritto:
mi pare ovvio che ci sia molto di sbagliato e mi pare di aver più volte scritto a riguardo ma mi pare altrettanto ovvio quanto non si possa prendere sul serio un discorso del genere, non puoi pretendere che io non la butti in caciara perchè l'hai fatto tu per primo
davvero si deve precisare perchè è sbagliato il desiderio di un'oligarchia illuminata e perchè sia preferibile la democrazia(rappresentativa s'intende) ?
mentre certamente ad esempio si potrebbe criticare l'istruzione o l'informazione, ma dovrebbero farlo tutti in prima persona ad esempio non dicendo bugie

o uscendosene con cose del genere e senza sfociare semplicemente nel " chi non è d'accordo con me è un #@*§"
tra l'altro è suggestivo che in tutti questi discorsi la linea comune non sia mai "meno stato" in modo che tutti siano più liberi e ognuno paghi le conseguenze delle proprie azioni ma sempre "più stato che però fa come dico io"
sono tutti sempre cosi buoni da voler fare il favore agli ignoranti di governarli

vedi come viene fuori dove sta davvero il pensiero liberale
Il mio non è buttare in caciara, è intercalare simpaticamente, non farò mai post solo per prenderti per il #@*§ con un'idea che hai tirato fuori e che reputo ridicola, a meno che non ti chiami Pigio e sei diventato un disco rotto.
Non ho mai detto che chi non è d'accordo con me è un #@*§, ho detto che chi la pensa come o idolatra Salvini è #@*§, dato di fatto, non semplice supposizione.
La gente non si informa, come la porti ad informarsi adesso? Non puoi, non ce la farai mai, e anche io mi metto fra questi eh, l'ho già detto anche se continui a dire il contrario con quei "eeeeeeh vuoi far vincere solo chi piace a te gneeeee". C'è chi vota perché la mamma gli dice di votare questo, chi perché "quello m'ha detto che me da i sordi, daje!", o quello che vota quel partito solo perché l'ha sempre fatto e crede che ancora protegga i valori su cui si fonda (io).
Quindi via, se il risultato finale è Salvini ministro dell'Interno e futuro premier d'Italia, uno che ripeto potevi trovare da Burghy dietro una cassa e che pensa che una laurea non sia obbligatoria per fare determinati lavori, va tagliata la testa al toro e provare altro.
Il voto lo dai ad economisti, giuristi o se proprio ci vogliamo allargare a chi un minimo di economia la mastica (laureati?) e basta, così c'è la sicurezza che chi decide chi deve andare al governo lo faccia con cognizione di causa e sapendo di cosa si parla, più difficilmente intortorabile da numeri a caso o spiegazioni complicate su questioni semplicissime.