Rispondo ai versi citati da Crazy Horse con una citazione (forse) un po’ meno colta…
“Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame si comprasse un ristorante!”
(Renato Pozzetto, “
Lui è peggio di me”.)
Ma in realtà il modello monogamico, e l’ideale della “fedeltà”, sono soprattutto
contrari alla nostra natura di bipedi umani.
E quindi irrealistici, fonte di frustrazione e sofferenza morale in tutte le sue forme.
E nei casi più estremi – ma non così rari – è all’origine dei sanguinosi, cosiddetti “drammi della gelosia”.
La dimostrazione di tutto ciò? Fin troppo facile, davvero.
I più aggiornati studi di psicologia affermano:
“Per animali ed esseri umani, quindi,
tradire è la regola, essere fedeli l'eccezione.
I maschi umani sono probabilmente poligami per natura, preferendo essere i capi di un harem piuttosto che accoppiati in modo esclusivo - scrivono i due autori - mentre le femmine accettano il compromesso della monogamia per scopi domestici ma hanno una
seria inclinazione ad avere partner sessuali multipli, spesso a lato della storia principale".
(“
Il mito della poligamia”, Barash e Lipton.
http://www.repubblica.it/online/societa ... gamia.html)
E i nostri parenti più vicini nel regno animale, cioé i primati superiori?
Be’, sono tutto tranne che monogami e fedeli, anzi hanno diversi partner con cui si divertono!...
I bonobo e gli scimpanzé sono in assoluto gli animali più vicini all’uomo sul piano genetico.
«Gli scimpanzè femmina nel momento dell'ovulazione hanno
decine di rapporti sessuali con tutti i maschi che desiderano e i bonobo fanno anche
sesso di gruppo, il che li rende rilassati, soddisfatti e nel gruppo non ci sono conflitti».
(
http://www.cosmopolitan.com.au/relation ... -man-made/)
Sono davvero pochissimi gli animali monogami, tantomeno fra quelli che sono nostri parenti stretti!
Quindi la fedeltà sessuale, e in parte anche sentimentale, è frutto di uno sforzo, di un sacrificio, perché
la natura umana ci spingerebbe in senso contrario.
Facciamo questo sforzo solo e soltanto perché costretti
dalle convenzioni sociali, dai pregiudizi culturali e dai sensi di colpa.
La gelosia pretende, si illude di arginare questa naturale inclinazione colpevolizzandola, e quindi reprimendola.
Di qui le frustrazioni, le sofferenze e nei casi più estremi (ma non così rari) le tragedie, anche sanguinose.
Chiudo con una citazione ancora più colta della precedente.
Recita un antico adagio popolare: “Una lavata, un’asciugata… e sembra neanche adoperata!”
