Francesco82 ha scritto:
Ala in linea di massima sono d'accordo, anche se non ritengo il calcio britannico degli anni '90 così tragico.
Cioè non valeva quello spagnolo, tantomeno la Serie A, forse se la giocava con la Bundesliga.
Ma nelle varie coppe Europee degli anni '90 le squadre inglesi hanno ottenuto comunque buoni risultati: 3 titolo lo United, uno l'Arsenal, uno il Chelsea, qualche semifinale e finale. Certamente la batosta post-Heysel ha impoverito quel calcio, riportandolo entro i confini del tradizionale kick and run: ritmi molto elevati, grande agonismo, qualità tecnica media non altissima.
Per me però non dobbiamo esagerare: vero ciò che dici sui giocatori che andavano a svernare, ma Zola era un campionissimo anche qui, e anzi le sue medie gol in Serie A erano paradossalmente più alte! Certo là la sua grande tecnica individuale era inarrivabile, qui c'erano più giocatori abili come lui e qualcuno anche meglio, ma non vorrei si facesse passare quel calcio come veramente scadente, quando per me era comunque un pochino meglio della nostra attuale Serie A, o comunque le era accostabile.
D'altro canto, credo che oggi la Liga sia decisamente più competitiva della Premier, su tutti i fronti, e quindi questa leadership degli inglesi non la vedo: la Spagna da due anni porta a casa tutti i titoli continentali, una cosa che forse è riuscita nel 1990 all'Italia, l'Inghilterra vanta più equilibrio nella parte destra della classica, ma come campionato la Liga è superiore a mio avviso, e senza troppe discussioni. La Premier nella seconda metà dell'ultimo decennio primeggiava invece senza problemi, sono d'accordo.
Ma se oggi valutiamo i 10/15 giocatori più bravi del mondo, quanti giocano in Inghilterra? Per me molto pochi.
Su Zola, Francesco, non posso che essere d'accordo, anche se comunque ricordo che emigrò per l'ostracismo tattico di ancelotti. Sicuramente sull'attuale superiorità del calcio spagnolo pure: le coppe, che sono la cartina di tornasole dei confronti tra movimenti, da due anni parlano di un dominio assoluto. Però non sono d'accordo sulla superiorità del campionato spagnolo in termini di qualità complessiva. Mi spiego: in Spagna giocano un calcio aperto, offensivo e divertente, che è il miglior mezzo, attualmente, da un punto di vista tattico, per vincere in europa. Ma il campionato spagnolo paga ancora una volta il suo peccato originale: quello di essere semplicemente una singolar tenzone tra Madrid e Barca, in cui episodicamente si inserisce qualche outsider (Valencia e Deportivo ieri, Atletico oggi). Dietro il nulla. Va da sè che vedersi un clasico è un piacere, mentre vedersi uno scontro salvezza (un paio di volte ho provato a farlo) è come "godersi" al cinema un cinepanettone: davvero pochissima roba. Nella premier, anche per un discorso economico legato agli enormi introiti tv, ci sono sei o sette compagini fortissime, un po' come la serie a ai tempi delle sette sorelle: Man utd, Man city, Liverpool, Arsenal, Chelsea, Tottenham; poi, anche le squadre "medie" o "piccole" hanno cose interessanti da mostrare: pensa, ad esempio, a realtà come Everton, Southampton o West Ham. Anche in questo la premier e' un po' come era la serie a dei tempi d'oro: anche un Piacenza-Brescia diventava una partita entusiasmante perchè in campo vedevi Hubner, Baggio, Guardiola, gente così. Vedevi la mano tattica dei mister. Sui giocatori migliori, poi, credo che il discorso sia esattamente opposto al tuo: a parte le due-tre "turbosquadre" della liga, credo che tutti i migliori giochino in premier. Peraltro ritengo che la stessa premier abbia dominato l'europa per i primi anni 2000. Ora però è il turno degli spagnoli, come tu sottolinei. Si è avuto anche un breve intermezzo tedesco. Ma la nostra amata serie a, quando tornerà in auge, mi chiedo?
