cià, rallegriamoci la giornata con un po' di avanspettacolo
Berlusconi: "Prodi favorì le coop rosse
Pm a Cuba? Per turismo sessuale..."
Il programma dell'Unione, accusa il premier, "è scritto sull'acqua"
"Abbiamo commissionato un sondaggio a una società Usa: siamo in testa"
MODENA - Il copione è ormai consueto. Attacchi al centrosinistra, al sistema delle coop, alla magistratura e alle giunte rosse. Accuse pesanti al leader dell'Unione Romano Prodi e certezze di sondaggi favorevoli. Silvio Berlusconi a Modena per un tour elettorale, tocca tutti i temi che ormai da settimane propone come un ritornello.
Berlusconi ha accusato Prodi di aver favorito le cooperative rosse quando era presidente dell' Iri. Nel corso del suo intervento al comizio di Modena, il presidente del Consiglio ha riferito di una interpellanza fatta da Carlo Giovanardi all'allora presidente dell'Iri in cui chiedeva informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori della variante di valico. Secondo quanto riferito dal premier, Prodi avrebbe risposto: "I lavori non inizieranno fino a quando non ci sarà un accordo sulle quote di lavoro a favore della della Lega Coop". "La normale attività di Prodi all' Iri - ha quindi osservato il premier - era svendere le aziende al suo amico De Benedetti".
Il premier, poi, è tornato ad attaccare le coop. "E' uno sconcio. C'è del marcio oltre che nella magistratura anche nelle coop, i cittadini italiani devono aprire gli occhi e la grande stampa è connivente. C'è del marcio e anche tanto..". Secondo Berlusconi nel nord Italia ci sarebbe stata "una truffa palese che ha portato alla condanna solo di chi non era iscritto al Partito comunista". Una truffa che ha "coinvolto la lega delle cooperative" consentendo a funzionari pubblici, provenienti dalle coop, di "raddoppiare lo stipendio e di farsi pagare i contributi dall'Inps".
I magistrati "rossi" a Cuba per osservare da vicino un regime comunista? Lo ha proposto, con una battuta, durante il comizio di Berlusconi un militante di Forza Italia.
"Ahimè, sono sicuro che hanno idee radicate nel passato, nella scuola di Mosca e se andassero a Cuba sono sicuro che tornerebbero solo dopo aver fatto turismo sessuale e senza avere imparato niente...", ha risposto il premier.
"Secondo i dati in nostro possesso noi siamo in testa", ha affermato ancora Berlusconi parlando al Palazzetto dello Sport. "C'è una disparità tra Prodi e il sottoscritto, Prodi è sotto di diversi punti". "Sono tutti uguali i sondaggisti. Sono schierati a sinistra - ha poi spiegato - Tra di loro c'è una sorta di accordo, di sindacato. Abbiamo commissionato a questa agenzia americana un sondaggio. I risultati saranno pronti tra quindici giorni. Ma ci dicono già ora che siamo in testa".
"
Andrò in tv da solo, nel caso con una poltrona vuota a fianco perchè c'è la par condicio, una legge illiberale e liberticida, ma noi la rispettiamo perchè è stata approvata dal Parlamento". "Allora - argomenta il premier - i signori della sinistra facciano il favore di accettare il regolamento votato dalla commissione di Vigilanza riguardo ai confronti in tv. "Questa è democrazia, signori", spiega Berlusconi.
Il premier parla anche di presunti "appalti" truccati. "Per esempio in Umbria - denuncia il premier - tutte le assicurazioni delle giunte rosse vanno all'Unipol, fino a sei-sette anni fa andavano a trattative private poi si è introdotta la trattativa pubblica e sono sempre loro a vincere, perchè i privati sanno di perdere e non partecipano alla gara. Mi raccontano di casi di ospedali che hanno assunto la manutenzione per venti anni...".
"Noi sappiamo ridere e anche prenderci in giro, mentre loro sono sempre #@*§...". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento al comizio di Modena.
Forse, ha aggiunto sorridendo, sono arrabbiati perchè "la mattina, per farsi la barba, si guardano allo specchio".
Il programma del centrosinistra?
''Non esiste, è scritto sull'acqua'' ('inchia, cita pura John Keats

), ha detto ancora il presidente del Consiglio a Modena. Berlusconi ha aggiunto che, in seguito all'approdo dei radicali nell'Unione, ora
il centrosinistra intende ''abolire'' il Concordato e l'8 per mille. ''Non credo - ha detto il leader della Casa delle Libertà - che sia una cosa buona perchè offende le nostre radici cristiane''.
(4 febbraio 2006)
da repubblica.it
-----------------------------------------------------------------