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Io la vedo sicuramente,posso farla!


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Pulcino
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<b>L'enigmista</b>
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Tifoso
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F82 ha scritto:
Genoa - Venezia 3-2 a cura di F.S.

10 anni sono tanti.
Soprattutto per chi li passa confinato in una landa inospitale come la Serie B.
Soprattutto per chi si chiama Genoa,è una delle società più gloriose del calcio italiano e ha al suo seguito un popolo di proporzioni sconfinate,quasi come l'amore con cui lo segue.
10 anni sono tanti e quando finiscono non sembra vero.
Perchè fino all'ultimo secondo devi viverli con passione,fino all'ultimo secondo bisogna dare fondo a tutte le energie fisiche,mentali e nervose che un campionato lungo 42 giornate ha finito,gioco forza,per esaurire.
Questi 10 anni durano un po' di più,giusto il tempo di accorgersi che davvero sono finiti.
L'ultimo atto di una stagione massacrante va in scena a Marassi e,come spesso,accade il Dio del calcio apparecchia una tavola pericolosamente invitante per il Grifone: partita da vincere in casa contro una squadra già retrocessa per arrivare alla Serie A.
Sembra dunque che ci sia uno sparring partner appositamente assunto perchè la festa possa avere colore.
Il Genoa si avvicina a questa partita smaltendo le scorie di una festa non riuscita,7 giorni fa a Piacenza e il Grifone porta evidenti i segni di una serata improvvisamente diventata brutta.
Non ci sono Scarpi,Sottil,Brevi,Sartor e Stellone.
Cosmi schiera dunque Gargo,Stellini,Thiago e Tosto davanti a Gazzoli; in linea mediana Lazetic,Tedesco,Rimoldi (e non Italiano nè l'acciaccato Lamouchi) e Marco Rossi; davanti Milito e Caccia.
Il Venezia ha attaccanti temibili come Oliveira e Borgobello e possiede altre armi pericolose come Miramontes e Vicente; in porta mette in mostra l'ex reggino Lejsal.
Ed è proprio l'estremo difensore veneto il protagonista delle battute iniziali di gara.
Il Genoa sa che sarebbe meglio mettere subito la parola fine alla contesa per vivere una serata tranquilla e di festa.
Ma evidentemente la sofferenza dev'essere nel DNA di questa società,visto che anche oggi i cuori dei grifoni sono stati animati da un'incredibile altalena di emozioni che,in alcuni momenti,ha disegnato preoccupazione e terrore nei volti dei presenti a Marassi.
Si nota che la difesa rossoblu non è ben registrata: è facile accorgersene al 13',quando un lancio pesca Vicente solo in area (fuorigioco sbagliato) che di sinistro al volo fredda Gazzoli sul primo palo.
Ecco che un brivido attraversa tutto lo stadio,i pensieri si rincorrono: si corre il rischio di dover fare i conti tutta la serata con calcoli strani che hanno a che fare con la classifica avulsa.
Il Genoa non è brillantissimo ma costruisce occasioni in serie con la forza della disperazione e con la qualità indubbiamente molto elevata dei suoi uomini d'attacco: Caccia,Marco Rossi,Milito e Lazetic accarezzano da vicinissimo l'idea del pareggio ma non l'afferrano mai.
Sembra una serata stregata: Lejsal arriva dappertutto e quando non ci sono le sue manone,arriva l'imprecisione degli avanti rossoblu.
In una situazione simile è alto il rischio di cadere in confusione: e allora un elogio va tributato all'argentino Rimoldi,che è bravissimo a farsi carico della responsabilità di guidare la squadra sui binari del gioco ragionato.
In difesa le preoccupazioni sono sempre vive: Thiago sembra un pesce fuor d'acqua ed è costretto a un fallo su Miramontes,lanciato verso Gazzoli.
Inevitabile il giallo per il brasiliano; l'assedio continua.
Le occasioni in serie non vengono concretizzate,fino al minuto numero 47: è allora che Marco Rossi (spostato a destra sul finire del tempo da Cosmi) fugge e mette al centro un pallone invitante per Diego Milito.
Il Principe lo tocca in rete e quando la palla oltrepassa la riga il sortilegio sembra spezzarsi.
La ripresa si apre con un cambio nel Venezia: non c'è più Lejsal tra i pali degli arancioneroverdi ma il suo sostituto Pezzato.
Il Genoa attacca sotto la Sua gradinata e comincia ad assaltare l'area avversaria: al 5' minuto Caccia difende benissimo il pallone e si presenta solo davanti al portiere.
L'attaccante napoletano calcia malamente a lato e fa disperare i suoi tifosi.
Ma al minuto numero 8 il Genoa trova la gioia tanto sospirata: Caccia si libera nuovamente in area e calcia a botta sicura.
Per quanto sembri un gol sicuro,Pezzato riesce a difendersi ed evita che il pallone superi la linea; Marco Rossi però s'incarica di dare il vantaggio al Grifone da pochi passi.
2-1,il Genoa conduce e il più sembra davvero fatto.
L'arbitro annulla una rete a Marco Rossi per fuorigioco dopo una bella conclusione di Tosto non trattenuta dall'estremo veneto,poi Tosto commette un fallo sull'esordiente Caco.
Una posizione non pericolossisima,in quanto molto defilata sul lato sinistro della difesa genoana: eppure il traversone è preda del falco Oliveira che stacca indisturbato e batte Gazzoli.
Un altro errore difensivo molto grave: è il 15' del secondo tempo quando Marassi ripiomba nell'incubo.
Si dice che i grandi dimostrino il loro valore quando devono essere realmente decisivi,quando i destini possono essere cambiati solo da una loro prodezza.
E così al minuto numero 19 Marassi assiste all'ultima perla di un campione eccezionale che quest'anno gliene ha regalate tante: Diego Milito danza sul lato sinistro dell'area di rigore.
Il Principe rientra sul destro e poi scaglia un missile diretto al primo incrocio che vince le resistenze di Pezzato e da al Genoa il gol del secondo sorpasso.
Marassi impazzisce per la 21ma rete stagionale del suo campione.
Nel mentre Lazetic ha fatto posto a Zanini e poi tocca a Italiano fare il suo ingresso in campo per il bravissimo ed affaticato Rimoldi.
Gli ultimi minuti sono molto sofferti,non perchè il Venezia attenti più di tanto alla porta ligure ma perchè ogni pallone scotta,ogni pallone può essere quello che toglie la gioia tanto inseguita e tanto cercata.
Qualche volta Thiago e Gargo lo scagliano allora il più lontano possibile.
Milito,autore di una prestazione maiuscola,dopo aver difeso ogni singola sfera che gli capitasse a tiro,chiede il cambio e lascia la scena a Carparelli.
E così,finalmente,questi 10 anni finiscono.
I volti di tutti quanti si dipingono di gioia,che forse è difficile comprendere appieno,almeno sul momento.
Il Grifone è tornato a volare,nei cieli più belli e alti della Serie A.
E,fuori da ogni cronaca o giudizio obiettivo,lasciatemi dire che sono davvero contento perchè i suoi tifosi impagabili e la Società tutta lo meritavano.
Bentornato Genoa!

:clap :clap


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Parma - Bologna 0-1 a cura di F.S.

Sulla Via Emilia si incrociano le sorti delle due spareggianti con un'unica certezza: comunque vada,sarà la fine di un'epoca.
Da una parte il Parma,caduto in disgrazia come il patron che l'ha resa grande,regalandole notti come quelle di Wembley,quando sconfisse l'Anversa e vinse la Coppa delle Coppe,o come quella di Mosca,quando demolì un impotente Olympique Marsiglia.
Dall'altra il Bologna,che dopo una veloce ascesa verso la Serie A non l'ha mai più abbandonata e che ha toccato il punto più alto della sua storia recente in una semifinale europea proprio contro quell'Olympique che poi venne regolata dalla squadra di Malesani.
Altre storie,altre epoche.
Questa sera ci si gioca una fetta enorme di stagione; o meglio di stagioni,visto che da questi 180 minuti dipendono sia la presente che la futura annata.
Il Parma,padrone di casa,ci arriva senza tanti uomini (Gilardino,Bonera e Morfeo su tutti) e fa conto soprattutto sulla spinta del pubblico amico e delle sue giovani promesse.
Davanti a Frey una linea di tre difensori composta da Paolo Cannavaro,il capitano Cardone e Bovo; sugli esterni Pisanu e Camara,al centro del campo Olive,Savi e Fabio Simplicio; Bresciano che dovrebbe accendere la luce gioca dietro il giovane Ruopolo.
Il Bologna risponde con Pagliuca in porta,una linea formata da Nastase,Gamberini,Torrisi e Capuano; in mediana Nervo,Amoroso e Giunti con Bellucci e Meghni ai fianchi della boa Tare.
Il Bologna parte meglio: i rossoblu sembrano essere più simili alla squadra dell'inizio del girone di ritorno rispetto a quella molle e svuotata di energie che ha chiuso il campionato.
Qualche uomo recuperato,qualche settimana per ritrovare le condizioni ottimali: sono fattori importanti per gli uomini di Mazzone.
I ritmi sono abbastanza alti e l'uomo che pare essere più nel vivo del match è Tare: l'albanese è bravissimo a svettare su ogni pallone che arriva sulla sua testa e spesso Bovo è costretto al fallo per limitarlo.
Le sue sponde sono invitanti per gli inserimenti di Bellucci e quando il romano entra in area al 13' dopo che la sfera è stata spizzata dall'albanese ci vuole la prontezza di Frey per evitare la conclusione vincente.
Si nota come Nastase (mossa coraggiosa,complimenti a Mazzone perchè sembrava un grosso rischio) abbia parecchia libertà sulla fascia destra: Camara pare acerbo,Bresciano aiuta poco e quando Nervo si infila su quella fascia c'è spesso superiorità numerica.
Il Parma deve ringraziare che i piedi del romeno non sono proprio vellutati: vengono concesse due possibilità ottime di cross ma il terzino destro rossoblu lascia a desiderare in entrambe le occasioni.
Non così accade al 17': ancora una volta Nastase è libero di crossare e stavolta la parabola è davvero invitante.
Si eleva Igli Tare che batte sullo stacco Cannavaro e Bovo e incrocia sul secondo palo,lasciando secco Frey.
Un gol di una grande pesantezza,che rompe gli equilibri: l'obiettivo del Parma oggi era soprattutto quello di non prendere gol.
I ducali provano a reagire e producono un apprezzabile sforzo: Ruopolo prende coraggio con un paio di giocate e inizia a puntare Nastase,dribblandolo secco in un paio di occasioni.
Al 24' centra un bel pallone con l'esterno destro sul quale si allunga Pagliuca in tuffo,pronto ad anticipare l'accorrente Pisanu.
Il Bologna in questa parte della partita soffre: Bovo svetta su corner al 28' ma la palla è a lato.
Meghni oggi è troppo fumoso,spreca un paio di buone occasioni per spezzare il ritmo e fare male ai padroni di casa che,di contro,si appoggiano molto su Fabio Simplicio,chiamato a ergersi leader dei ragazzi di Carmignani.
E proprio il brasiliano al minuto numero 30 si inserisce in area ed entra a contatto con Torrisi,reclamando il rigore: sembra che il brasiliano faccia scudo col corpo e protegga bene il pallone ma onestamente parrebbe troppo severo concedere un rigore per un contatto simile.
Casi come questi sono molto dubbi,spesso ci si rifa alla discrezione dell'arbitro o al metro con il quale sta dirigendo: Farina non fa una piega e invita Simplicio a rialzarsi.
Al 36' Torrisi deve abbandonare la contesa,sostituito da Nicola Legrottaglie.
Un minuto dopo pericolo in area parmigiana: un corner è spizzato da Meghni e Bellucci non arriva di pochissimo sul pallone,con tutta la porta spalancata.
L'episodio non scoraggia il Parma che continua con generosità a cercare il gol: Simplicio calcia alto al 40' su bella sponda di Ruopolo,poi una mischia in area bolognese è sventata da Capuano.
Il tempo si chiude col Bologna in vantaggio e con il Parma che sa di dover produrre uno sforzo per raggiungere il pareggio che,quantomeno,potrebbe tenere molte speranze in vita per il ritorno,da affrontare con Gilardino e gli altri squalificati.
Dal primo minuto della ripresa Locatelli entra al posto del poco concreto Meghni e dimostra di essere subito in partita: insieme a Bellucci costruisce due buone opportunità che l'attaccante romano spreca con due sbilenchi cross.
L'impressione è che anche in questo secondo avvio di gara il Bologna parta meglio: il Parma gioca molti palloni su Ruopolo che non è Tare,così la difesa rossoblu ha spesso buon gioco.
Inoltre Amoroso e Giunti orchestrano bene la manovra e tengono il pallone lontano dall'area.
L'uomo in più del Parma dovrebbe essere Bresciano ma oggi Mark tradisce le attese e gioca una partita non all'altezza; così tutte le speranze sembrano poggiarsi su Fabio Simplicio.
E' proprio il brasiliano a dare la scossa: al minuto numero 11 si libera al limite dell'area e di sinistro impegna Pagliuca,bravo a distendersi alla sua destra.
Il portierone si ripete qualche secondo dopo su botta dalla distanza di Camara.
Carmignani fa entrare Grella per il giovane Savi e poco dopo altro giallo in area bolognese: Simplicio,ancora lui,riceve in area su cross dalla destra di Pisanu e subisce l'intervento di Legrottaglie.
Stavolta il contatto appare più pesante e le proteste cominciano a farsi insistenti; ma Farina continua a non concedere nulla.
Per il Bologna è sempre meno facile allentare la pressione: Olive su corner va vicinissimo alla deviazione vincente.
Ancora un contatto in area rossoblu e ancora una volta con protagonista Simplicio: stavolta l'azione difensiva (di Capuano) non pare fallosa anche se è sicuramente esagerato il giallo che Farina affibia al brasiliano.
Olive deve uscire,al suo posto Dessena.
Il nervosismo cresce,il clima da spareggio inizia nettamente a respirarsi.
Si ha la sensazione che anche Farina fatichi a tenere in pugno un match pieno di tensioni.
Il Parma,esasperato,attacca a testa bassa: ci provano Bresciano (sciaguratamente) e Bovo da calcio piazzato ma Pagliuca non ha problemi.
Al minuto numero 46 sul tabellino compare ancora lo stesso nome: Fabio Simplicio.
Il brasiliano calcia benissimo una punizione,dipingendo una bellissima parabola che Pagliuca neutralizza con un eccezionale volo alla sua sinistra.
La porta del Bologna regge; non così i nervi di Carmignani che entra in campo per spingere Locatelli,dopo che il fantasista aveva subito fallo da Camara e stava avendo un faccia a faccia con lo stesso difensore.
Si innesca una reazione a catena che Farina non può controllare.
Fioccano i cartellini rossi: destinatari non solo Mazzone,che ha reagito all'attacco partito dalla panchina gialloblu,e Carmignani ma anche Amoroso (che era stato sostituito da Colucci poco prima) e Bucci,seduti in panchina.
Finale quindi rovente e pieno di polemiche.
I successivi tre minuti di extra-time non cambiano niente: finisce 0-1 per il Bologna.
Ora si deciderà tutto sabato notte con il Parma che dovrà compiere una grandissima impresa per rimanere nella Serie A che da tanto la vede protagonista.


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Come al solito straordinario F82!!!!! :D


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Mitico F, come al solito ;)


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mi sono ricordato che qualche mese fa scrissi la cronaca di alcune partite spagnole. se vi interessa posso postarle. fatemi sapere.


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salgado ha scritto:
mi sono ricordato che qualche mese fa scrissi la cronaca di alcune partite spagnole. se vi interessa posso postarle. fatemi sapere.


xkè no!per me puoi anche spedirle!
a sto punto ci vuole anche bologna-parma di sabato....

se nn arrivano particolari impegni mi offro per avellino-napoli!


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