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Bene,passiamo alla cronaca: questa serata assomigliava molto a un'altra.
Una notte europea in cui ci si giocava molto,forse troppo: mi è venuta in mente Inter-Basilea.
Era l'alba della nuova stagione,a cui si affacciava una Inter nuova,con tante belle speranze e attese: subito aveva davanti a sè un esame importante.
Oggi la situazione era diversa per quanto attiene alle situazioni ambientali (stagione che non è andata benissimo,un po' di fiducia che viene meno etc.) ma sembrava uguale nei termini fondamentali: partita secca,da non sbagliare.
In cui,come detto,ci si giocava molto.
La differenza da quella notte è che davanti c'è il Porto (avversario di rango) e che l'obiettivo è molto più presitigioso: entrare tra le prime 8 d'Europa.
La squadra è cambiata da allora,ha acquisito una propria fisionomia,anche se in maniera diversa da quanto ci si attendeva in estate.
Si parte con la difesa inedita: Zè Maria e Zanetti sugli esterni,la coppia di mancini al centro.
Sinisa e Marco Materazzi avevano giocato insieme solo col Chievo Verona e le cose non erano andate benissimo: ma,come già detto in sede di presentazione della partita,fare questo semplice paragone senza considerare i tanti cambiamenti che ci sono stati (sia a livello di singoli che di collettivo) non è corretto.
A centrocampo non si discute la diga di centrocampo: Cambiasso e Cristiano Zanetti sono troppo importanti e devono giocare sempre.
Sugli esterni ecco alternarsi a seconda delle situazioni (e del proprio piacimento) il genio di Veròn e la potenza di Stankovic.
Già,Veròn: lui che sembra sempre più essere la luce dell'Inter.
Oggi per me si merita un grande elogio,ha fatto una partita splendida;peccato per gli errori in fase di finalizzazione,avrebbe meritato la gioia del gol.
Davanti accanto ad Adriano (pronto a riprendersi San Siro nella notte della verità) c'è Cruz perchè Martins e Vieri non stanno bene e questa è una notte dove chi gioca deve essere al 100%.
Julio Cruz è un ragazzo serio e anche un ottimo giocatore,non ho mai visto di buon occhio la sua cessione anche perchè spesso i suoi compagni di reparto sono soggetti ad infortuni (Vieri e Martins) o sono inaffidabili (Recoba).
Ecco perchè il buon Julio può sempre tornare utile.
All'Inter si oppone un Porto che è copia sbiadita della squadra che aveva conquistato l'Europa l'anno scorso: non basta aggrapparsi ad alcune colonne (Costinha e Maniche) per mascherare la povertà tecnica e di gioco che la squadra palesa.
Inizia la partita ed è subito gioia liberatoria: Adriano stravince il duello di forza con Jorge Costa e si guadagna lo spazio di tiro col sinistro.
Il gigante,ultimamente poco fortunato,stavolta ha la sorte come alleato: il suo tiro colpisce Pedro Emanuel e la palla si impenna superando Vitor Baia...a nulla vale il tentativo di salvataggio di Ricardo Costa.
Dunque vantaggio immediato,proprio come quella sera col Basilea,realizzato da Adriano (altra similitudine).
Insomma,si può ben sperare.
Ma da quel momento le cose non vanno nella stessa maniera: la partita si ingrigisce un pochino,l'Inter agisce soprattutto di rimessa anche se il Porto non crea mai pericoli.
Il Porto tiene la difesa altissima e si ha l'impressione che con un po' di cattiveria i nerazzurri potrebbero chiudere la contesa con un contropiede ben orchestrato.
In alcuni casi però l'Inter non è lucida in fase d'impostazione,soprattutto per quanto riguarda il passaggio *decisivo*: un paio di volte San Siro si dispera.
Zanetti e Cambiasso fanno il lavoro oscuro di sempre,il primo è costretto a qualche fallo di troppo e rimedia un'ammonizione.
La difesa (pur inedita) tiene bene e non concede nulla a McCarthy ,Claudio Pitbull e il deludente Diego.
Cruz gioca un pochino più indietro e lascia molto spazio per Veròn che si inserisce molto spesso sul centro sinistra: Stankovic invece presidia la fascia destra e nonostante qualche buona giocata (come un grandissimo cross di destro al volo) pare un pochino contratto.
Il tempo finisce senza troppi sussulti,con un gol di vantaggio che fa restare tranquilli anche se la squadra non ha onestamente entusiasmato.
Secondo tempo:il Porto presenta in campo Quaresma ma la sostanza non cambia.
Cè un brivido però all'inizio del secondo tempo: proprio Quaresma riesce a liberare il destro ed effettua una conclusione molto insidiosa che si avvicina al palo alla sinistra di Toldo.
E' l'unico colpo di classe limpida dei giocolieri del Porto,per il resto molto deludenti.
Poi incomincia la vera e propria passione dei tifosi nerazzurri: sono molte le occasione buttate.
Il Porto non sembra riuscire a fare il fuorigioco neanche per sbaglio: ogni volta che il portatore di palla nerazzurro alza la testa riesce sempre a vedere il compagno libero e in gioco.
Non c'è pressione e per gente come Veròn mettere la palla nel corridoio diventa uno scherzo.
Così la prima occasione capita al tandem Adriano-Cruz,liberi di gestire (male) un due contro uno: il brasiliano dopo aver visto il suo passaggio ribattuto prova la conclusione ma Vitor Baia blocca senza affanni.
Poi Veròn si infila benissimo nell'area portoghese dopo uno scambio con Cruz ma fa uno strano primo controllo e perde il controllo della situazione: cerca Adriano ma il pallone è troppo indietro rispetto all'attaccante.
L'Inter entra come e quando vuole e quando non spreca la ferma il guardialinee con chiamate assurde.
Poi finalmente è la volta buona: Cruz serve Adriano,ancora una volta in gioco e liberissimo e il brasiliano fredda Vitor Baia di sinistro,con un bellissimo tocco che fa esplodere la gioia del pubblico.
Finalmente un gol alla sua maniera,finalmente il ritorno tanto atteso nella serata più importante.
C'è poco tempo per stare tranquilli (stranamente): prima Seitaridis colpisce un palo con un piattone senza pretese poi da un innocuo calcio d'angolo l'Inter riesce a combinare il patatrac.
Jorge Costa è in posizione pericolosa,Toldo urla ma nessuno da un occhio al difensore per cercare di portarlo via dalla zona (o quantomeno dargli disturbo): in aggiunta Zè Maria buca il pallone che arriva dalla bandierina e Jorge Costa (che giovanissimo non è) ha i riflessi più pronti di Toldo e insacca.
Un po' di paura è arrivata ed è tornato nuovamente in mente il match col Basilea: anche lì gol subito per il 2-1 e sciocca riapertura della partita.
Fortunatamente il Porto è davvero poca cosa e non da nessun pensiero all'Inter: la difesa tiene bene e il centrocampo pure.
Così riapre la fiera delle occasioni buttate: ancora uno splendido lancio di Veròn imbecca Stankovic (solo e in gioco di nuovo!!!) ma il serbo stupisce tutti sparacchiando a lato dopo un controllo da re.
E' il momento di inserire la freschezza di Martins per il buon Cruz,che anche oggi ha lavorato: Oba si rende subito utile guadagnandosi una punizione che Sinisa calcia malignamente verso la porta.
Ma l'occasione più grande deve ancora arrivare: Javier Zanetti si rende conto della poca consistenza della difesa avversaria e,viste le assurde chiamate del guardialinee negli ultimi minuti,decide di fare tutto da solo.
Il guardialinee non approva e cerca lo stesso di fermarlo alzando la bandierina ma stavolta sarebbe davvero troppo e l'arbitro lascia correre: il capitano salta anche Vitor Baia e conclude di sinistro...ma Pedro Emanuel salva tutto.
C'era Martins libero in area ma penso non gli abbia passato il pallone per non correre il rischio che il guardialinee vanificasse tutto (non scherzo,secondo me può averlo pensato davvero).
Il tempo passa,il gol della tranquillità non arriva ma la palla è sempre lontana dall'area nerazzurra: poi ci pensa l'imperatore.
Adriano si lascia andare all'azione che è sua caratteristica:imbeccato da uno splendido lancio di Veròn fugge sulla sinistra e poi rientra e trova lo spazio per calciare di sinistro col palo lungo.
La palla è in rete (gol simile a quello fatto col Werder a inizio stagione) e la gioia può esplodere.
Vittoria stra-meritata,il risultato sarebbe dovuto essere diverso sia all'andata (almeno 1-2) che al ritorno ( minimo 4 o 5 a 1 per quello che si è visto): ma all'Inter,si sa,piace complicarsi la vita.
E' stata una serata importante,si è conclusa bene come quella col Basilea,da dove questa corsa è partita.
Ora ci si chiede quale sarà la prossima emozionante tappa.
Ultima modifica di F82 il mer 16 mar 2005, 1:38, modificato 1 volta in totale.
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