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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 30 giu 2026, 12:21 
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O Futeboleiro ha scritto:
Lo stesso Ministero dell'Interno però meno di due anni fa diffuse il dato che il 28% dei reati denunciati era a opera di immigrati irregolari, che rappresentano solo l'1% della popolazione.
Un dato che dovrebbe preoccupare e fare riflettere tutti. A prescindere da destra, centro e sinistra.


Aspetta, se sono immigrati irregolari come fai a dire che rappresentano l'1% della popolazione?
Comunque sia non mi stupisce che la citazione di questo dato così come sia arrivata da uno come Salvini (o da chi come lui vuole speculare sul tema). Già ne avevamo parlato qualche tempo fa ma meglio ribadire la cosa. Se citi il dato dei reati commessi non puoi considerare l'intera popolazione mettendoci dentro anche donne, anziani e bambini. Statisticamente i reati vengono commessi perlopiù da uomini adulti di età compresa tra i 18 e i 44 anni. Quindi per citare un dato statistico affidabile dovresti confrontare la percentuale di reati commessi tra gli italiani e gli stranieri di quella fascia d'età.

Poi che ci siano (purtroppo) tanti immigrati che commettano reati è ovviamente vero (anche se parliamo di gente di varie nazionalità, perché non è possibile considerare gli immigrati come un qualcosa di unico). Ma i dati citati con criteri statistici discutibili non credo aiutino più tanto (se non per fare becera propaganda, quello si).


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 30 giu 2026, 13:48 
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il Mister ha scritto:
Bene, quindi siamo d'accordo, perché per me è OVVIO che siano all'incirca questi 3 i passi da fare. Tuttavia l'attuazione è complicatissima. Cosa sta sbagliando il nostro governo? E quello prima? E quello dietro ancora?
"Canali d'ingresso flessibili"... come? Arriva il classico gommone, lo fermi e gli dici: "Siete stati inseriti nei canali d'ingresso flessibili? Ah no? Potete tornare indietro per favore?".
"Politiche di integrazione concrete: apprendimento della lingua, inserimento lavorativo, soluzioni abitative". Sì, ma che vuol dire? Spesso sono loro che non hanno interesse a integrarsi. Poi le tutele... non sono tutelati nemmeno gli italiani, devono essere tutelati gli stranieri? "Prima gli italiani" è un concetto sacrosanto. E lo dico consapevole che l'Italia è piena di cittadini ignoranti, miseraboli, disonesti, etc. Ma sono cittadini italiani e un governo deve pensare prima ai suoi che agli altri. Vale anche per Francia, Germania, Spagna, etc.


Partirei dal presupposto che si tratta di un tema complesso (e non solo per l'Italia) ma quando se ne parla in campagna elettorale tutti hanno la soluzione immediata, magica e pronto cassa. Ma vabbè, diciamo che fa parte del gioco (anche se avrebbe discretamente rotto il fatto che si vincano le elezioni solo urlando su questo tema). Detto ciò (cerco di dirti la mia)...

A livello europeo da poche settimane è entrato in vigore il nuovo patto sull'asilo, un patto fortemente voluto dalle destre europee (ma approvato anche grazie al sostegno dei popolari) e che in teoria dovrebbe apportare una bella rivoluzione pratica sul tema. Di base l'obiettivo è quello di accelerare le procedure sull'asilo e per quanto possibile di valutarle direttamente alla frontiere (così da respingere subito quelli che non avrebbero diritto nemmeno a chiederlo, se appunto provengono da paesi sicuri). E c'è anche in ballo il discorso degli accordi con paesi terzi per accogliere richiedenti asilo (anche su questo punto anche a detta di chi lo ha sostenuto il patto ci sono diverse criticità da valutare in concreto). Vediamo che effetto avrà. L'obiettivo di massima è quello di ridurre il numero di richiedenti asilo e disincentivare la domande "temerarie" (perché va ricordato che un maggiorenne che viene in Italia fuori dal decreto flussi e quindi di solito "con il barcone" ha come unico modo per essere regolarizzato quello di chiedere asilo). Poi certo c'è il rischio di creare ulteriori sacche di irregolari (e come tali anche difficili da espellere, se non di certa nazionalità) ma è un altro paio di maniche.

Sulle politiche di integrazione è ovvio che non potranno mai attecchire su tutti, ma è importante insistere e cercare di garantire degli standard minimi (ad esempio anche vincolando il rilascio del permesso di soggiorno ad un livello minimo di comprensione della lingua italiana). Ma ecco su questo aspetto specifico mi accontenterei di educare alla legalità. Cioè se rispetti le regole, lavori onestamente e paghi le tasse ma non ti vuoi integrare con il resto della comunità poco mi frega (estremizzo, ma per intenderci). Poi vabbè il concetto è articolato e per ora non mi dilungo oltremodo.

Di base direi che una cosa va rimarcata. Per quanto i governi (di destra o di estrema destra che siano) proveranno a gestire, ridurre e controllare il fenomeno direi che è un fatto assodato l'essere entrati in una società multi etnica (già lo è) inserita in un mondo globalizzato. Poi magari ci vorranno 100 anni (se bastano) per fare in modo che la cosa venga "accettata" da tutti e che venga considerata "normale". Ma già ai nostri figli sembrerà "normale" avere compagnucci di scuola stranieri e di varie etnie (quando per noi già avere un rumeno o un albanese in classe era una cosa strana e insolita). Piaccia o no direi che è così.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 30 giu 2026, 15:43 
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Reg. il: sab 6 dic 2008,
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Ma per me anche se non si integrano è lo stesso, difatti reputo "vani" i propositi di farlo e anche colpevolizzare l'Italia che non ci riesce, al di là del colore del governo.

Per me è essenziale che chi arriva, in percentuale, non delinqua più di chi c'è già.

Poi non capisco perché si debba minimizzare il problema, gli stranieri - per vari motivi - delinquono più degli italiani. E non mi si venga a dire che certi stranieri (da certe culture) non rappresentano un problema per le donne, sono sicuro che 20 anni fa giravano più tranquille da sole e che il catcalling non fosse un fenomeno così diffuso.

Io sono stato in Africa, India e di recente in Romania attraversando villaggi di zingari, tutto molto interessante finché le nostre città non diventano l'Africa, l'India e i villaggi di zingari.

Ma faccio anche un altro esempio che non riguarda la sicurezza, bensì la sporcizia. Ho abitato per diverso tempo a Milano, tra Nolo e Casoretto. Zone ok, dignitose, etc. Oh, bastava entrare in via Padova e ancora peggio avvicinarsi al parco Trotter che aumentavano cartacce, bicchieri di plastica, lattine, mozziconi, etc per terra. Questo perché, culturalmente, in certe zone del mondo è normale buttare la roba a terra.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 30 giu 2026, 19:02 
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Reg. il: dom 5 ott 2014,
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Pensiero randomico su Vannacci, Alemanno e la petizione lanciata dai fratelli Bianchi sulla situazione carceri che è critica (firmata dallo stesso Alemanno).
Non fa ridere che proprio l’ultradestra che proclama carcere duro, pena di morte e tolleranza zero per chi delinque sia quella stessa destra che firma le petizioni per la situazione dei (propri) carcerati che è inaccettabile?
Ah no? Come dite? Fa piangere perché sta gente fino a qualche decennio fa se la incontravi per strada eri civilmente obbligato a sputargli e ora invece hanno controllo sulla politica nazionale? Fa piangere perché in Italia se hai rubato una mela non puoi fare nemmeno il lavavetri ma Alemerda torna in politica dopo una pena scontata di un anno e mezzo (che dovevano essere minimo 5-6)? Forse avete ragione…


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 30 giu 2026, 19:21 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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il Mister ha scritto:
Ma per me anche se non si integrano è lo stesso, difatti reputo "vani" i propositi di farlo e anche colpevolizzare l'Italia che non ci riesce, al di là del colore del governo.

Per me è essenziale che chi arriva, in percentuale, non delinqua più di chi c'è già.

Poi non capisco perché si debba minimizzare il problema, gli stranieri - per vari motivi - delinquono più degli italiani. E non mi si venga a dire che certi stranieri (da certe culture) non rappresentano un problema per le donne, sono sicuro che 20 anni fa giravano più tranquille da sole e che il catcalling non fosse un fenomeno così diffuso.

Io sono stato in Africa, India e di recente in Romania attraversando villaggi di zingari, tutto molto interessante finché le nostre città non diventano l'Africa, l'India e i villaggi di zingari.

Ma faccio anche un altro esempio che non riguarda la sicurezza, bensì la sporcizia. Ho abitato per diverso tempo a Milano, tra Nolo e Casoretto. Zone ok, dignitose, etc. Oh, bastava entrare in via Padova e ancora peggio avvicinarsi al parco Trotter che aumentavano cartacce, bicchieri di plastica, lattine, mozziconi, etc per terra. Questo perché, culturalmente, in certe zone del mondo è normale buttare la roba a terra.


Secondo me non hai letto quello che ho scritto (almeno nelle parti fondamentali). Vabbè, fa niente.
Comunque a voler essere didascalici. Chi delinque va punito. Se è un immigrato a delinquere e ci sono gli estremi legali per farlo va espulso. Non ci vogliono formule magiche ma per quanto sembri semplice poi in concreto non lo è.
Poi il controllo dei confini è un altro paio di maniche gli strumenti che hai anche qui sono perlopiù quelli di disincentivare i flussi.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 1 lug 2026, 1:27 
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Reg. il: dom 5 ott 2014,
Alle ore: 20:37
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https://youtu.be/b2pOXbrmkmE?is=gWcKG-c22gCRZ1JV

Ai 150.000 che hanno firmato e che hanno dato potere e visibilità a questo soggetto consiglierei vivamente una buona dose di vergogna e di non toccare la tessera elettorale per i prossimi 15 anni, grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 1 lug 2026, 9:40 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
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“L’assassino è straniero. Anzi no italiano”. E la Lega va in tilt: prima si scatena sulla remigrazione poi chiede di annullare i comunicati

Sull'omicidio di Reggio Emilia il Carroccio ha troppa fretta di commentare parlando di "nostro modo di vivere" a rischio e persone che "portano violenza nel nostro Paese". Quando le agenzie di stampa perfezionano le informazioni i leghisti sono costretti a fare retromarcia. Anche Roberto Vannacci rilancia la fake news

Retromarcia della Lega, dopo aver cavalcato un fatto di cronaca nera con le consuete parole d’ordine sui migranti, senza alcuna certezza di colpevolezza: ovvero l’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, ieri sera a Reggio Emilia. Alcuni esponenti del Carroccio si sono subito scagliati contro il presunto killer “straniero”, su input delle prime informazioni. Poi, quando è uscita la notizia della nazionalità italiana dell’arrestato, il partito di Matteo Salvini ha compiuto l’inversione a “U”, chiedendo di annullare i comunicati inviati, una richiesta alquanto singolare.

Basta leggere il commento a caldo di Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna: una tragedia “che impone una riflessione seria, senza ipocrisie: un uomo è stato accoltellato e ucciso per essersi rifiutato di regalare l’ennesima pizza ad uno straniero. Non siamo davanti a un episodio di ordinaria criminalità, ma all’ennesima dimostrazione di una violenza incompatibile con il nostro modo di vivere“, “la remigrazione deve diventare uno strumento concreto di tutela della sicurezza”. La deputata reggiana della Lega Laura Cavandoli ha rincarato: “Basta a persone che portano la violenza, efferata e ingiustificabile come in questo caso, nel nostro Paese”. E però dopo poco tempo l’agenzia Ansa – come può accadere nella ricostruzione quotidiana di una notizia – corregge le prime informazioni e batte questo lancio: “Contrariamente a quanto appreso in precedenza si tratta di un uomo di nazionalità italiana sulla quarantina che avrebbe problemi di tossicodipendenza”. A quel punto come si poteva mettere per la remigrazione, per il “nostro modo di vivere” in pericolo, con le persone che “portano la violenza efferata nel nostro Paese”? Si poteva solo mettere male. La realtà ha smentito le tesi dei leghisti reggiani. E così il Carroccio ha chiesto di annullare i rispettivi comunicati “alla luce delle nuove informazioni diffuse dagli inquirenti, che modificano un elemento centrale della ricostruzione iniziale”. Una dinamica che dice molto della comunicazione ma anche della propaganda politica al giorno d’oggi.

L’acme del paradosso si è raggiunto sulla pagina ufficiale su Facebook della Lega di Pontedera che ha rilanciato il post del profilo “Remigrazione” (oltre 14mila iscritti): “Pizzaiolo ucciso a coltellate a Reggio Emilia da un cliente straniero – si legge nel lancio -. REMIGRAZIONE: UNICA SOLUZIONE!”. Peccato che basta cliccare sulla notizia dell’Ansa condivisa in calce e nel testo si dice l’esatto opposto: “Si tratta di un uomo di nazionalità italiana”.

In mattinata anche Roberto Vannacci, attraverso i propri social, ha rilanciato la fake news: “Uno straniero uccide e ferisce per una pizza”, cavalcando sia la remigrazione sia la revisione della legge sulla legittima difesa. Poi, a differenza della Lega, non ha cancellato il post, ma lo ha corretto così: “Da ulteriori indagini sembra che l’omicida sia italiano, con precedenti per droga… e nulla cambia circa la necessità di rivedere le regole della legittima difesa”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/0 ... e/8434673/


ulteriore esempio di come la destra italiana affronta il tema dell'immigrazione...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 1 lug 2026, 17:09 
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Reg. il: lun 27 ago 2007
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O Futeboleiro ha scritto:
il Mister ha scritto:
Ok, quindi per risolvere i "disagi" dell'immigrazione, dobbiamo costruire più carceri. La soluzione è questa, giusto?


Sì, è anche questa. Il fatto che ci sia sovraffollamento in molte strutture fa sì che molti soggetti pericolosi siano a spasso perché non c'è materialmente il posto in cui tenerli. Quindi più carceri hai, più hai la possibilità di neutralizzare chi fa casino.

arres82 ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Sandro ha scritto:
il Mister ha scritto:
Ok, quindi per risolvere i "disagi" dell'immigrazione, dobbiamo costruire più carceri. La soluzione è questa, giusto?

No. Il sistema carcerario interviene dopo che il problema si è già manifestato.

La vera chiave è la gestione, non la reclusione. Una soluzione strutturale richiede un mix di:

1) Canali di ingresso legali e flessibili legati al mercato del lavoro;

2) Politiche di integrazione concrete: apprendimento della lingua, inserimento lavorativo, soluzioni abitative. In tal senso lo slogan "prima gli italiani" strombazzato da diversi partiti politici di estrema destra non aiuta, perché favorisce l'esclusione anziché inclusione, incentiva il lavoro nero, agevola il caporalato.

3) Controlli efficaci e accordi internazionali per rimpatri rapidi ed equi di chi delinque o non ha diritto alla protezione;


Concordo e sottoscrivo tutti e tre i punti.
Aggiungo che il principio di base debba essere quello secondo cui chi viene per delinquere (o dimostra di voler fare solo quello) viene represso duramente mentre chi viene per lavorare e vive onestamente va tutelato e difeso (non a parole ma concretamente e con azioni dirette). Nella narrazione che corre sui social gli immigrati non pagano nulla, hanno tutto gratis e percepiscono tutti i sussidi pubblici immaginabili (e a volte anche quelli non immaginabili).
Poi è ovvio che anche attuando pedissequamente questi principi ci sarà sempre una parte di immigrati che delinquono e che sfuggono da logiche di legalità (direi che è fisiologico e non solo per gli immigrati). Però di certo chi ha meno interesse di tutti a gestirlo il problema è la destra. Tenerlo sempre in uno stato di perenne emergenza torna utile a livello elettorale. Chi glielo fa fare a gestirlo il fenomeno quando puoi sfruttarlo per restare al governo e fare i #@*§ tuoi?

Anche perché è lo stesso ministro dell'Interno a dire che non siamo in uno stato di emergenza.
https://www.ilpost.it/2026/06/15/matteo ... emergenza/

:asd


Lo stesso Ministero dell'Interno però meno di due anni fa diffuse il dato che il 28% dei reati denunciati era a opera di immigrati irregolari, che rappresentano solo l'1% della popolazione.
Un dato che dovrebbe preoccupare e fare riflettere tutti. A prescindere da destra, centro e sinistra.

Non ho trovato il dato... hai una fonte da girarmi?


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 1 lug 2026, 18:30 
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redguerrier ha scritto:
https://youtu.be/b2pOXbrmkmE?is=gWcKG-c22gCRZ1JV

Ai 150.000 che hanno firmato e che hanno dato potere e visibilità a questo soggetto consiglierei vivamente una buona dose di vergogna e di non toccare la tessera elettorale per i prossimi 15 anni, grazie


Personaggio vomitevole. Incredibile come certa gente stia a piede libero...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 1 lug 2026, 23:46 
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il Mister ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Sandro ha scritto:
il Mister ha scritto:
Ok, quindi per risolvere i "disagi" dell'immigrazione, dobbiamo costruire più carceri. La soluzione è questa, giusto?

No. Il sistema carcerario interviene dopo che il problema si è già manifestato.

La vera chiave è la gestione, non la reclusione. Una soluzione strutturale richiede un mix di:

1) Canali di ingresso legali e flessibili legati al mercato del lavoro;

2) Politiche di integrazione concrete: apprendimento della lingua, inserimento lavorativo, soluzioni abitative. In tal senso lo slogan "prima gli italiani" strombazzato da diversi partiti politici di estrema destra non aiuta, perché favorisce l'esclusione anziché inclusione, incentiva il lavoro nero, agevola il caporalato.

3) Controlli efficaci e accordi internazionali per rimpatri rapidi ed equi di chi delinque o non ha diritto alla protezione;


Concordo e sottoscrivo tutti e tre i punti.
Aggiungo che il principio di base debba essere quello secondo cui chi viene per delinquere (o dimostra di voler fare solo quello) viene represso duramente mentre chi viene per lavorare e vive onestamente va tutelato e difeso (non a parole ma concretamente e con azioni dirette). Nella narrazione che corre sui social gli immigrati non pagano nulla, hanno tutto gratis e percepiscono tutti i sussidi pubblici immaginabili (e a volte anche quelli non immaginabili).
Poi è ovvio che anche attuando pedissequamente questi principi ci sarà sempre una parte di immigrati che delinquono e che sfuggono da logiche di legalità (direi che è fisiologico e non solo per gli immigrati). Però di certo chi ha meno interesse di tutti a gestirlo il problema è la destra. Tenerlo sempre in uno stato di perenne emergenza torna utile a livello elettorale. Chi glielo fa fare a gestirlo il fenomeno quando puoi sfruttarlo per restare al governo e fare i #@*§ tuoi?


Bene, quindi siamo d'accordo, perché per me è OVVIO che siano all'incirca questi 3 i passi da fare. Tuttavia l'attuazione è complicatissima. Cosa sta sbagliando il nostro governo? E quello prima? E quello dietro ancora?
"Canali d'ingresso flessibili"... come? Arriva il classico gommone, lo fermi e gli dici: "Siete stati inseriti nei canali d'ingresso flessibili? Ah no? Potete tornare indietro per favore?".
"Politiche di integrazione concrete: apprendimento della lingua, inserimento lavorativo, soluzioni abitative". Sì, ma che vuol dire? Spesso sono loro che non hanno interesse a integrarsi. Poi le tutele... non sono tutelati nemmeno gli italiani, devono essere tutelati gli stranieri? "Prima gli italiani" è un concetto sacrosanto. E lo dico consapevole che l'Italia è piena di cittadini ignoranti, miseraboli, disonesti, etc. Ma sono cittadini italiani e un governo deve pensare prima ai suoi che agli altri. Vale anche per Francia, Germania, Spagna, etc.

Capisco il ragionamento di fondo sul dovere prioritario di uno Stato verso i propri cittadini, ma il punto è proprio questo: la retorica del "prima gli italiani" applicata alla gestione dei flussi non protegge gli italiani, danneggia l'economia di tutti. C'è un'enorme differenza tra il principio teorico e l'atto pratico di governare.
Analizziamo i fatti su cui sollevi dubbi:
1. I "canali flessibili"
Il gommone è la conseguenza del fallimento dei canali legali, non il punto di partenza. "Canali flessibili legati al mercato del lavoro" significa permettere a un'azienda italiana (che sia nell'agricoltura, nell'edilizia o nella logistica) di assumere legalmente e nominativamente una persona dal suo Paese d'origine in tempi rapidi, senza i vincoli burocratici astratti dei decreti flussi attuali, che non riescono a soddisfare la domanda. Se crei un percorso legale, sicuro ed efficiente, riduci drasticamente la platea di chi è costretto a pagare i trafficanti per salire su quel gommone.
2. L'integrazione
Dici che spesso non hanno interesse a integrarsi. Sicuramente è vero per una parte. Ma se lo Stato non offre strumenti strutturali (corsi di lingua obbligatori, tracciabilità dei contratti, alloggi regolari), l'alternativa è il limbo della clandestinità. E chi vive nella clandestinità non scompare: finisce nelle mani del caporalato o della microcriminalità.
Quando parlo di "tutele", non chiedo privilegi per gli stranieri a discapito degli italiani. Chiedo il rispetto delle leggi sul lavoro. Regolarizzare e integrare significa che quel lavoratore paga le tasse e versa i contributi per le pensioni (secondo l'INPS con i loro contributi gli stranieri residenti pagano di fatto circa 640.000 pensioni agli italiani). Ciò vuol dire che l’integrazione e la regolarizzazione sono un vero e proprio investimento per lo Stato italiano, perché un immigrato regolare e integrato produce ricchezza. Se lo si lascia ai margini, diventa un costo di sicurezza e assistenza. Chi ci rimette? Gli italiani.
3. Prima gli italiani? Si, ma quali italiani?
Ti informo che l'Italia è in pieno crollo demografico. Il tasso di fecondità è crollato a 1,14 figli per donna. Nell'ultimo anno i nati in Italia sono scesi al minimo storico assoluto di 355.000, a fronte di ben 652.000 decessi. Se isoliamo i soli cittadini italiani, la situazione è un autentico bollettino di guerra demografico: la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di 189.000 unità in un solo anno.
Se l'Italia oggi ha ancora circa 59 milioni di abitanti ed evita il collasso economico delle reti di servizi, delle scuole e delle piccole medie imprese locali, è unicamente perché la perdita netta di italiani è stata compensata, quasi al millimetro, dall'aumento dei residenti stranieri (+188mila). Senza di loro, intere province del Mezzogiorno e distretti manifatturieri del Nord sarebbero già desertificati.
Gestire i flussi in modo regolare non è un favore che facciamo a chi viene da fuori: è l'unico modo pragmatico per proteggere il welfare, la sanità e le pensioni di quegli stessi italiani che dici di voler tutelare.
La Meloni questo lo sa benissimo, ma tuttavia, per questione ideologiche, deve continuare a portare avanti la retorica anti-immigrati per strizzare l'occhio al suo elettorato fascio-razzista.
4. Dove falliscono i governi?
Il grande errore degli ultimi vent'anni, da destra a sinistra, è stato trattare l'immigrazione come un'emergenza perpetua anziché come un fenomeno strutturale.
Si oscilla continuamente tra il buonismo assistenziale (che non crea vera autonomia) e la propaganda dei "porti chiusi" o dei blocchi navali, che la realtà e il diritto internazionale dimostrano regolarmente inapplicabili.
Nessun governo ha mai investito davvero sulla macchina dei rimpatri: il Cnel e i dati del Ministero dell'Interno confermano che i rimpatri effettivi non decollano (storicamente si riesce a rimpatriare solo una minima frazione di chi riceve un decreto di espulsione) perché mancano gli accordi bilaterali di riammissione con i paesi extracomunitari, i quali richiedono enormi contropartite economiche e diplomatiche che nessun esecutivo ha finora stanziato in modo strutturale.
Mettere "prima gli italiani" a parole è una strategia elettorale formidabile, che acchiappa all'amo una bella malloppata di voti da parte dei neofascisti.
Ma governare è un'altra cosa, un po' più seria: significa capire che, in un mondo interconnesso e con un inverno demografico drammatico come quello italiano, l'unico modo per fare davvero l'interesse dei cittadini è governare i flussi con pragmatismo e legalità.


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