La capo di gabinetto di Nordio: "Votate Sì, ci togliamo di mezzo la magistratura". E' rivolta
Pd, M5s, Avs e +Europa chiedono le dimissioni di Giusi Bartolozzi: "Ha chiarito l'obiettivo della riforma, sottomettere i giudici". Il Guardasigilli "dispiaciuto" per le parole della sua collaboratrice: "Certo che non rispecchiano il suo pensiero"
Lo scontro tra maggioranza e opposizione sul Referendum ha toccato oggi un punto apicale. A meno di due settimane dal voto, è stata la capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi a infiammare il dibattito, dopo il suo intervento, durante una trasmissione sull'emittente siciliana Telecolor, a favore del Sì alla riforma che prevede la separazione delle carriere per i magistrati. La frase: "Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è pilot...sono plotoni di esecuzione. Plotoni di esecuzione", è arrivata al termine di un botta e risposta con la senatrice Ilaria Cucchi, che le aveva chiesto perché il governo abbia "tutto questo interesse per il processo penale", quando le maggiori criticità sono nel civile.
"Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie - ha risposto Bartolozzi - poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone". Aggiungendo poi quella frase sulla magistratura.
Dichiarazioni che non sono per niente piaciute alla premier Meloni, si racconta in ambienti della maggioranza, fortemente contrariata dalle uscite della stretta collaboratrice del Guardasigilli. Il quale, a fine giornata, è intervenuto, dichiarandosi “dispiaciuto e certo che (Bartolozzi, ndr) si scuserà”.
"Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell'affermazione è apparsa un attacco all'intera magistratura. Come è chiaro a chiunque in buona fede, la riforma non indebolisce in alcun modo la magistratura nè intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza" ha sottolineato Carlo Nordio. "Il mio capo di gabinetto ha già chiarito che si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati e sicuramente non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che, sono certo, non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l'altro lei stessa fa parte".
https://www.rainews.it/articoli/2026/03 ... eec94.htmlennesima "confessione" pubblica dei reali obiettivi di questa riforma, basterà almeno questa alla maggioranza degli elettori italioti a convincersi a votare NO al prossimo referendum?