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 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: gio 2 ott 2025, 18:14 
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ma sbaglio o è appena stato decretato lo shutdown negli usa?


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 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: gio 2 ott 2025, 18:43 
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O Futeboleiro ha scritto:
Usa, crescita oltre le attese: il Pil vola al +3,8%

Scende la disoccupazione. L’economia statunitense sorprende i mercati
di Francesco Paolini

L’economia degli Stati Uniti accelera più del previsto. Nel secondo trimestre del 2025, il Prodotto interno lordo è cresciuto del 3,8%, ben oltre la stima iniziale del +3,3%. Una performance che consolida la tenuta della prima economia mondiale, nonostante i timori legati ai tassi d’interesse elevati e alle tensioni geopolitiche globali.

Disoccupazione in calo

In parallelo, scendono anche le richieste di sussidi di disoccupazione: 218.000 unità, con un calo di 14.000 rispetto alla settimana precedente. Gli analisti attendevano un numero più alto, circa 233.000. Il mercato del lavoro americano resta dunque solido, sostenendo consumi e fiducia delle famiglie.

Reazione dei mercati

La crescita oltre le attese rafforza il dollaro e alimenta nuove riflessioni sulla politica monetaria della Federal Reserve. Molti analisti si aspettano che l’istituto guidato da Jerome Powell mantenga un approccio prudente, rinviando ulteriori tagli ai tassi d’interesse.

Il contesto globale

Il dato Usa arriva mentre l’Europa rallenta e la Cina cerca di consolidare la ripresa post-crisi immobiliare. In questo scenario, Washington consolida il suo ruolo di locomotiva dell’economia mondiale
.

https://www.quotedbusiness.com/thm-17-e ... ola-al-3-8


«Con Trump l'economia USA rischia il collasso» {cit.}

«Non ci sono dubbi: il Dollaro crollerà» {cit.}

«Meno male che Ursula c'è» {cit.} :asd

«Dopo Monti c'è solo Monti» {cit.} :lol

«Mario Draghi è il CR7 della politica» {cit.} :ahsisi


Non sono un esperto di politica estera ma da quel che ho sempre letto anche sotto il governo Biden l'economia americana grossi problemi non li ha mai avuti, anzi. Tant'è che le principali fonti di criticità nascevano dalla politica estera. Poi per come sono strutturati gli Usa capire l'effettivo impatto del governo nazionale non è così facile (e infatti su certe cose possono metterci bocca solo esperti del settore).

Dulcis in fundo, che con Trump al governo potessero migliorare alcuni dati economici e in particolar modo la qualità della vita dei ricchi non penso ci fossero tanti dubbi. Il problema di fondo è che i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. In tal senso da quel che leggo sta assolutamente rispettando le attese e se si crede in questo modello di società allora alzo le mani e W Trump!
Infatti il più grande inganno delle forze populiste (a cui ascriverei anche Trump) è quello di fare credere di essere dalla parte del popolo quando in realtà fanno esclusivamente gli interessi delle élite. Ma ovviamente finché continueranno a prendere voti anche dai ceti più bassi della popolazione allora hanno ragione loro.



PS: ma quelle #@*§ tra i cit chi le avrebbe dette?


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 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mar 28 ott 2025, 3:43 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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Milei vince a sorpresa: «Costruiremo una grande Argentina»

Trump salva Milei e i mercati lo rafforzano. E da Buenos Aires, il presidente rilancia il manifesto “Maga”: «Facciamo l’Argentina di nuovo grande». «Viva la libertà, carajo!». Esulta, sbraccia, urla. Quasi perde la voce ma alla fine regge, anche se diventa rauco. A Javier Milei, fedele tifoso del Boca Juniors, non è mai piaciuto il Fair play. Rivale a terra – peronismo, kichnerismo, terza via – il “Peluca”, capellone, come lo chiamano, non tende la mano, ma si accanisce sull’avversario. Temeva di fermarsi al 30 per cento ma ha stravinto con oltre il 42 per cento e il suo partito, “La Libertad avanza” (Lla), si prende la Camera con 80 deputati e il Senato con 18 rappresentanti. Il risultato è quindi un balzo in avanti se si considerano i 37 deputati e i sei senatori della legislatura uscente, il cui mandato scade il prossimo 10 dicembre. D’altra parte la coalizione “Fuerza Patria” si è fermata al 31 per cento, mettendo in evidenza la crisi del peronismo.

«È una giornata storica», ha detto Milei, intervenuto a Buenos Aires dopo la pubblicazione dei risultati, «il popolo argentino ha deciso di lasciarsi alle spalle cento anni di decadenza» e di proseguire «nel cammino della libertà, del progresso e della crescita». Nello stesso tempo il leader della Casa Rosada assicura che consoliderà «le riforme finora attuate» e ne promuoverà altre, rivendicando il vantaggio nei confronti del kichnerismo. Per il presidente argentino la vittoria alle urne segna «un punto di svolta» e si rivolge ai simpatizzanti con lo slogan Maga, quasi a ringraziare lo sponsor a stelle e strisce: «Facciamo di nuovo grande l’Argentina». Nessuno lo nasconde, neppure lui: l’esito alle urne si deve in gran parte a Trump, che ha vincolato ai risultanti lo swap di 20 miliardi di dollari e altri interventi esplicitando: «Se Milei non vince non saremo così generosi». E proprio dal tycoon sono arrivate le congratulazioni più calde. «Sta facendo un lavoro straordinario! La nostra fiducia in lui è stata giustificata dal popolo argentino», ha scritto Trump sulla piattaforma Truth. In fondo l’intervento di Washington è servito per salvare Milei dalla tempesta perfetta.
Il leader argentino, reduce dalla sconfitta alle provinciali di Buenos Aires, era travolto dalla crisi economica e dagli scandali di corruzione che coinvolgevano la sorella, Karina Milei, e il deputato José Daniel Espert, accusato di aver ricevuto 20mila dollari dal narcotrafficante Federico “Fred Machado”. «Se Milei non avesse ricevuto un salvavita non sarebbe arrivato alle elezioni, perché sarebbe stato costretto a svalutare il peso», ha dichiarato il direttore di Escenarios Federico Zapata, facendo riferimento ai traumi storici dell’inflazione e della perdita di potere d’acquisto per gli argentini. L’altro alleato di Milei è stato il mercato. Lunedì il rendimento dei titoli argentini, tra cui Global 2030 e Global 2035, è stato positivo. Non sarebbe andata così in caso di vittoria peronista, com’è accaduto nelle primarie del 2019 o al primo turno delle presidenziali del 2023, quando i mercati hanno reagito in maniera avversa al risultato. D’altra parte, al di là degli appelli alla èatria, le opposizioni sono in crisi di identità e stentano a presentare un’alternativa credibile. A dimostrarlo sono le sconfitte nella roccaforte di Buenos Aires e in grandi centri come Córdoba, Santa Fe e Mendoza.
Ma al di là della vittoria, secondo gli esperti, il presidente argentino dovrà cercare accordi con le opposizioni per approvare le leggi di riforma in materia di lavoro, previdenza e imposte. Milei potrà avere un centinaio di deputati, ma il Quorum per il dibattito delle riforme è di 129 voti. Ultimo fattore determinante per la vittoria l’astensione record: 32 per cento, la più bassa per un voto di mid-term dal ritorno della democrazia, nel 1983. Una parte importante della popolazione, dunque, non si riconosce né nel nuovo ultrà Milei né nella screditata opposizione.


https://www.avvenire.it/mondo/milei-vince-a-sorpresa-costruiremo-una-grande-argentina_100088


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 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mar 28 ott 2025, 9:15 
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Località: Isola di Diego Garcia.
termopiliano ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Usa, crescita oltre le attese: il Pil vola al +3,8%

Scende la disoccupazione. L’economia statunitense sorprende i mercati
di Francesco Paolini

L’economia degli Stati Uniti accelera più del previsto. Nel secondo trimestre del 2025, il Prodotto interno lordo è cresciuto del 3,8%, ben oltre la stima iniziale del +3,3%. Una performance che consolida la tenuta della prima economia mondiale, nonostante i timori legati ai tassi d’interesse elevati e alle tensioni geopolitiche globali.

Disoccupazione in calo

In parallelo, scendono anche le richieste di sussidi di disoccupazione: 218.000 unità, con un calo di 14.000 rispetto alla settimana precedente. Gli analisti attendevano un numero più alto, circa 233.000. Il mercato del lavoro americano resta dunque solido, sostenendo consumi e fiducia delle famiglie.

Reazione dei mercati

La crescita oltre le attese rafforza il dollaro e alimenta nuove riflessioni sulla politica monetaria della Federal Reserve. Molti analisti si aspettano che l’istituto guidato da Jerome Powell mantenga un approccio prudente, rinviando ulteriori tagli ai tassi d’interesse.

Il contesto globale

Il dato Usa arriva mentre l’Europa rallenta e la Cina cerca di consolidare la ripresa post-crisi immobiliare. In questo scenario, Washington consolida il suo ruolo di locomotiva dell’economia mondiale
.

https://www.quotedbusiness.com/thm-17-e ... ola-al-3-8


«Con Trump l'economia USA rischia il collasso» {cit.}

«Non ci sono dubbi: il Dollaro crollerà» {cit.}

«Meno male che Ursula c'è» {cit.} :asd

«Dopo Monti c'è solo Monti» {cit.} :lol

«Mario Draghi è il CR7 della politica» {cit.} :ahsisi


Non sono un esperto di politica estera ma da quel che ho sempre letto anche sotto il governo Biden l'economia americana grossi problemi non li ha mai avuti, anzi. Tant'è che le principali fonti di criticità nascevano dalla politica estera. Poi per come sono strutturati gli Usa capire l'effettivo impatto del governo nazionale non è così facile (e infatti su certe cose possono metterci bocca solo esperti del settore).

Dulcis in fundo, che con Trump al governo potessero migliorare alcuni dati economici e in particolar modo la qualità della vita dei ricchi non penso ci fossero tanti dubbi. Il problema di fondo è che i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. In tal senso da quel che leggo sta assolutamente rispettando le attese e se si crede in questo modello di società allora alzo le mani e W Trump!
Infatti il più grande inganno delle forze populiste (a cui ascriverei anche Trump) è quello di fare credere di essere dalla parte del popolo quando in realtà fanno esclusivamente gli interessi delle élite. Ma ovviamente finché continueranno a prendere voti anche dai ceti più bassi della popolazione allora hanno ragione loro.



PS: ma quelle #@*§ tra i cit chi le avrebbe dette?


Il nostro amico Futboleiro ha postato a mentula canis

L'Office of Exonomic Analysis che pubblica i dati ufficiali di PIL degli usa, dice tutt'altro.

Il +3.8% è una sparata del governo Trump, infatti nel Q1 2025 c'è stata una contrazione reale a -0,3%, nel Q2 la stima era a +1,2%, con una proiezione massima a fine anno dell'1,6%.

Tutte le analisi indipendenti, FMI, OECD, BEA, Reuters, Bloomberg, indicano una crescita bassa o debole nel 2025.

La fiducia dei consumatori è ai minimi da 12 anni (The Conference Board)

Disoccupazione: per tutto il periodo Biden è stata al 4.1%, dopo aver ereditato un 6.4% dal precedente governo Trump, a giugno 2025 era ancora al 4.1%.

L'Europa ha meccanismi diversi, in ogni caso la stima di crescita annuale è dell 1.1/1.2%

Non male direi, con una guerra praticamente in casa da 3 anni e mezzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 nov 2025, 15:09 
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Reg. il: sab 14 lug 2012
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Effino ha scritto:
Sono appena andato a votare.

Ho annullato il mio voto.I Tory si devono solo vergognare per quello che hanno fatto negli ultimi 5 anni, oramai è diventato un partito di estrema destra con degli hooligan e dei facinorosi.

I labourosti purtroppo sono invotabili anche loro, strarmer, come tutta la classe dirigente del partito non è neanche comunista ma trotzkista.

Povera democrazia inglese.



Un paese allo sbando.

Se domani andassimo a votare di nuovo il primo partito del regno unito sarebbe UK Reform di quel delinquente di Farage. Frtunatamente la legge elettorare inglese prevede un meccanismo uninominale, quindi quel farabutto non avrebbe la maggioranza.

I tory come dicevo, ed aggiungo giustamente e meritatamente, sono oramai scomparsi.

I Labouristi stanno distruggendo il paese, in un anno e mezzo non hanno fatto altro che alzare le tasse. Io che mi sono e mi sto rimpendo il #@*§ da 15 anni, ricado nello scaglione delle imposte del reddito più alto, hanno alzato la tassazione del sistema sanitario nazionale ed in cambio non ricevo nulla da uno stato che pensa solo a dare benefit agli scansafatiche, ma non si prende cura di chi produce.

Londra oramai è diventata una giungla, insucura, sempre a guardati le spalle ed in giro quando torni a casa la sera, costo della vita schifosamente alto, affitti o case da comprare che non hanno nessuna logica.


Se penso che è lo stesso paese che ha avuto come primo ministro la Tatcher o Blair...che brutta fine.

Fatto benissimo a suo tempo ad avere annullato il voto.


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MessaggioInviato: mer 5 nov 2025, 16:24 
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Reg. il: sab 6 dic 2008,
Alle ore: 15:51
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Non hi capito, quindi i Tory "veri" servirebbero?


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 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 nov 2025, 16:52 
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Reg. il: mar 20 set 2016
Alle ore: 3:10
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Almasri arrestato in Libia, è accusato di tortura sui detenuti

La Procura generale libica ha ordinato l’arresto di Osama Njeem Almasri. Secondo quanto riportato dai media locali, è stata disposta nei suoi confronti la detenzione preventiva e il rinvio a giudizio con l’accusa di tortura sui detenuti e della morte di uno di loro durante gli interrogatori.
Le indagini delle autorità libiche si concentrano su presunti abusi commessi nel periodo in cui ricopriva incarichi di comando nelle carceri militari di Tripoli.


Il caso italiano
Lo scorso gennaio, Almasri è stato arrestato a Torino in seguito ad un mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell’Aia per crimini di guerra e contro l’umanità.
Da lì, il caso ha coinvolto il governo italiano. Nonostante la richiesta della Corte penale internazionale, il ministero della Giustizia non ha dato corso alla procedura di estradizione. Almasri è stato così rimpatriato in Libia a bordo di un volo organizzato dai servizi di intelligence italiani, ufficialmente per motivi di sicurezza e nell’ambito di accordi di cooperazione con le autorità di Tripoli.

A fine mese, la premier Giorgia Meloni ha comunicato di essere stata iscritta nel registro degli indagati e di aver ricevuto un avviso di garanzia dal procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi «per i reati di favoreggiamento e peculato in relazione alla vicenda del rimpatrio del cittadino Almasri».
Lo stesso avviso ricevuto dai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Inoltre, sul Guardasigilli pendeva anche l’accusa di omissione di atti di ufficio, mentre agli altri due veniva contestato il reato di concorso in peculato.
Ad agosto è stata archiviata la posizione di Meloni dal Tribunale dei ministri, mentre a ottobre la maggioranza della Camera ha votato in Aula contro l’autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e del sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano.


https://www.ilsole24ore.com/art/almasri ... i-AHiCxEZD

Pochi giorni dopo la decisione della Camera dei deputati di negare l’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro della giustizia Carlo Nordio, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, la Camera preliminare I della Corte penale internazionale (Cpi) ha ritenuto sussistente la violazione da parte dell’Italia degli obblighi internazionali di cooperazione sanciti dall’art. 87(7) Statuto di Roma.
La Cpi ha invece rimandato ad un secondo momento la decisione sul deferimento dello Stato all’Assemblea degli Stati parte (Assembly of States Parties, ASP) ovvero al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (United Nations Security Council, UNSC), sempre ai sensi dell’art. 87(7) dello Statuto.

La Camera preliminare I ha sottolineato il carattere contraddittorio delle ragioni addotte dall’Italia nelle proprie osservazioni.
Quanto alla mancata previa interlocuzione con il Ministro della giustizia, i giudici hanno evidenziato che gli Stati hanno la responsabilità di adottare procedure interne che consentano la cooperazione con la Cpi.
L’Italia aveva poi riferito di avere ricevuto una concorrente richiesta di estradizione dalla Libia nei confronti di Almasri e per le stesse condotte oggetto del mandato di arresto della Cpi. Sul punto, i giudici hanno ricordato che in caso di concorrenti richieste di estradizione, lo Stato è tenuto a notificare tempestivamente la Cpi. Al contrario, il governo italiano aveva sollevato tale evenienza solo il 7 maggio 2025, venendo meno anche in questo caso all’obbligo di consultazione con la Corte.
Quanto ai presunti errori contenuti nel mandato di arresto, la Camera preliminare ha rilevato che si trattava di mere difformità tipografiche tra dispositivo e parte motiva.
Da ultimo, i giudici hanno evidenziato la contraddittorietà della decisione di espellere Almasri in Libia, stante la sua particolare pericolosità per la commissione di gravi crimini internazionali proprio nel paese. In questo senso, l’Italia aveva omesso di fornire alla Corte informazioni tempestive su tale decisione.


https://www.sistemapenale.it/it/scheda/ ... sri-allaia


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MessaggioInviato: gio 6 nov 2025, 19:26 
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“Perché i soldi per ricostruire Gaza non li mette Israele?”: giornalista licenziato da Agenzia Nova dopo la domanda

Il giornalista italiano Gabriele Nunziati è stato licenziato dall’Agenzia Nova dieci giorni dopo aver posto questa domanda alla portavoce della Commissione Europea Paula Pinho

“Se la Russia dovrà pagare per la ricostruzione dell’Ucraina, Israele dovrà fare lo stesso per Gaza?”. Il giornalista italiano Gabriele Nunziati è stato licenziato dall’Agenzia Nova dieci giorni dopo aver posto questa domanda alla portavoce della Commissione Europea Paula Pinho. Secondo quanto ricostruito da Fanpage.it, il quesito risale al 13 ottobre e non aveva portato a una risposta nel merito: “La sua è una domanda molto interessante che però non vorrei commentare in questo momento”.

Il 27 ottobre, si legge ancora sul sito, al giornalista viene recapitata una lettera di interruzione del rapporto di collaborazione: “Dopo la mia domanda, ho ricevuto delle telefonate da parte dei miei superiori. I toni erano abbastanza tesi. Poi è arrivata la lettera di interruzione del rapporto di collaborazione”, ha spiegato Nunziati a Fanpage.

Sulla questione è intervenuta anche l’Agenzia Nova, che ha replicato all’articolo: “Quanto riferito risponde solo parzialmente al vero. Gabriele Nunziati, nostro collaboratore, ha posto alla portavoce della Commissione Europea una domanda tecnicamente sbagliata. Quel che è peggio, il video relativo alla sua domanda è stato ripreso e rilanciato da canali Telegram nazionalisti russi e dai media legati all’Islam politico in funzione anti-europea, creando imbarazzo all’agenzia, in quanto fonte primaria attentissima alla propria indipendenza e all’oggettività delle informazioni trasmesse. È evidente che il rapporto di fiducia con il collaboratore, in questo contesto, sia venuto a cessare”.

Sull’episodio è intervenuta anche la deputata M5S Anna Laura Orrico: “Se la vicenda corrisponde ai fatti, sarebbe semplicemente vergognoso che un soggetto dell’informazione abbia preso una simile decisione. Esprimiamo piena solidarietà a Nunziati e siamo al fianco di tutte le voci che domandano verità, trasparenza e rispetto per la libertà di stampa”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/1 ... e/8184913/


ormai lo stile dell'estrema destra di zittire chi fa anche solo domande considerate fastidiose viene subito punito senza se e senza ma...


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MessaggioInviato: gio 6 nov 2025, 20:32 
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Effino ha scritto:
Effino ha scritto:
Sono appena andato a votare.

Ho annullato il mio voto.I Tory si devono solo vergognare per quello che hanno fatto negli ultimi 5 anni, oramai è diventato un partito di estrema destra con degli hooligan e dei facinorosi.

I labourosti purtroppo sono invotabili anche loro, strarmer, come tutta la classe dirigente del partito non è neanche comunista ma trotzkista.

Povera democrazia inglese.



Un paese allo sbando.

Se domani andassimo a votare di nuovo il primo partito del regno unito sarebbe UK Reform di quel delinquente di Farage. Frtunatamente la legge elettorare inglese prevede un meccanismo uninominale, quindi quel farabutto non avrebbe la maggioranza.

I tory come dicevo, ed aggiungo giustamente e meritatamente, sono oramai scomparsi.

I Labouristi stanno distruggendo il paese, in un anno e mezzo non hanno fatto altro che alzare le tasse. Io che mi sono e mi sto rimpendo il #@*§ da 15 anni, ricado nello scaglione delle imposte del reddito più alto, hanno alzato la tassazione del sistema sanitario nazionale ed in cambio non ricevo nulla da uno stato che pensa solo a dare benefit agli scansafatiche, ma non si prende cura di chi produce.

Londra oramai è diventata una giungla, insucura, sempre a guardati le spalle ed in giro quando torni a casa la sera, costo della vita schifosamente alto, affitti o case da comprare che non hanno nessuna logica.


Se penso che è lo stesso paese che ha avuto come primo ministro la Tatcher o Blair...che brutta fine.

Fatto benissimo a suo tempo ad avere annullato il voto.


Sempre interessante leggere i resoconti di chi è sul posto e vive nella realtà descritta.

Però da quel che leggo la situazione è veramente disperata se le alternative sono tra un delinquente, degli incompetenti e un partito in via di sparizione. Mi sembra quasi quasi peggio che da noi (per quanto l'Inghilterra sia un paese che sta nettamente meglio economicamente.

PS: ma come mai Farage lo consideri un delinquente? Sono curioso.


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MessaggioInviato: sab 8 nov 2025, 22:20 
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Nessun commento sul nuovo sindaco di new York?

Non vedevano un mussulmano così in alto dal 2001


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