Sandro ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Frecciatine a parte, sarà che detesto sti progetti farlocchi fatti a suon di milioni (che qualcuno chiama anche favola) e magari sono prevenuto verso di loro (e verso Fabregas che mi sembra un gran paraculo). Però come dicevo nell'altro topic spazio li su sembra essercene perché ci sono diversi flop all'orizzonte (il nostro di sicuro).
Onestamente a me il Como sembra tutt' altro che un progetto farlocco. È chiaro naturalmente che se nutri grandi ambizioni devi avere la fortuna di una società economicamente forte.
Ma non c'è solo questo: questi non sono i classici ricchi scemi che comprano le figurine, ma gente che i soldi li sa spendere: hanno preso un allenatore emergente come Fabregas e gli hanno dato praticamente carta bianca sulle scelte di mercato. E lui ha ripagato andando a prendere non le vecchie glorie come sembra andare di moda quest'anno, ma giovani promettenti. Il Como credo che abbia tutto per fare grandi cose nei prossimi anni.
Per farlocco intendo un progetto costruito su un club senza storia e tradizione (e senza un grande seguito di pubblico, almeno di pubblico comune ma con tanti tifosi vip) e con evidenti interessi che chiaramente vanno al di là dell'aspetto meramente sportivo.
Secondo te perché una delle famiglie più ricche del mondo decide di investire proprio sul Como? Gli piaceva il colore delle magliette o erano appassionati del calcio italiano? È chiaro che è il brand Como e lago di Como (guarda caso meta di turismo d'alto lignaggio) ad interessare per ulteriori investimenti (e ad occhio e croce di soldi ne devono girare tanti).
Poi lungi da me dire o pensare che siano ricchi scemi. Anzi proprio il contrario, non solo sanno come spenderli i soldi ma anche come farne tanti altri (ed è per questo che investono sul Como). Ma che il progetto sportivo (per quanto ben congeniato e gestito in maniera seria, su questo ti do ragione) sia giusto la punta dell'iceberg a me sembra abbastanza evidente (e spiegherebbe anche il perché di tutta questa stampa favorevole).
Il Como a mio modo di vedere è l'emblema del calcio moderno, sempre più business e sempre meno sport (mi ricorda il Malaga di qualche anno fa, con uno sceicco che dal nulla tirò fuori una barca di soldi portando la squadra anche nei quarti di Champions salvo poi mollarla nella melma quando l'amministrazione comunale non gli permise di fare una serie di speculazioni edilizie ed immobiliari, che a quanto pare erano il suo vero obiettivo).
Poi a me non piace come cosa ma mica dico che non possa piacere ad altri, ci mancherebbe altro. De gustibus anzitutto.