Oggi è mar 10 mar 2026, 10:27

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1466 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83 ... 147  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 7:26 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 25 lug 2012
Alle ore: 16:51
Messaggi: 17138
Località: Isola di Diego Garcia.
un po' di perle dei fenomeni nostrani

Immagine


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 10:10 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: mer 28 dic 2016
Alle ore: 17:26
Messaggi: 7311
Cherry picking, soprattutto su Caracciolo e Cacciari. Se mettessimo gli ipse dixit dei Parsi, Giannini, Severgnini, Boldrin, Mieli, Tocci eccetera intasieremmo tutto lo spazio virtuale del Forum.
Ma non è risolvibile. Per quelli come te la Russia è tipo la Germania nazista, una sorta di Male da eradicare, per quelli come me è "semplicemente" un'autocrazia con una visione imperiale di sè, come tante nella storia e oggi circa come Cina, Turchia, USA (a livello di visione imperiale ancora più vasta, solo che fortunatamente non è un'autocrazia per ora). Trasformarla in una battaglia etica, di democrazia e giustizia e poi essere amici di Israele, dei Sauditi e affini, di stati africani vari se permettete fa crollare tutto il castello ideologico e ormai, che vi piaccia o non vi piaccia, la maggior parte della gente ne ha preso consapevolezza.
Finché si parla di contrasti di potenza e geopolitica va bene, la Russia che ridiventa un'URSS 4.0 va evitata per n motivi, sia grazie ad una politica estera lungimirante sia con investimenti nella difesa intelligenti (non credo serva il 3% del PIL come vorrebbe la UE, ma un 2-2.5 potrebbe essere), ma farla diventare ancora dopo 3 anni una grande battaglia di democrazia (mentre sei amico di tutti quei paesi là) e raccontarci che se l'Ucraina diventa la Bielorussia la libertà in Francia, Italia e Spagna è finita, e che tra poco avrò come AD della mia azienda Vladimir Tonkov, beh giustamente io vi mando con affetto a fare in #@*§.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 10:44 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 25 lug 2012
Alle ore: 16:51
Messaggi: 17138
Località: Isola di Diego Garcia.
La Russia non sarà come la Germania nazista, ma finché rimarrà governata e gestita come un'autocrazia con mire imperialiste rimarrà un grosso pericolo per la democrazia occidentale, specie se continuerà a invadere i paesi confinanti sotto minaccia nucleare, ovvero ciò che ha fatto Putin negli ultimi 25 anni.

Ha favorito l'ascesa di gente come Orban, Salvini, Le Pen, Fico al fine al fine di impedire o rallentare il processo di unificazione europeo.

Valli a fare a un finlandese o a un estone i tuoi bei discorsi.

Dai su, non scherziamo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 11:12 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: mer 28 dic 2016
Alle ore: 17:26
Messaggi: 7311
fuzz77 ha scritto:
La Russia non sarà come la Germania nazista, ma finché rimarrà governata e gestita come un'autocrazia con mire imperialiste rimarrà un grosso pericolo per la democrazia occidentale, specie se continuerà a invadere i paesi confinanti sotto minaccia nucleare, ovvero ciò che ha fatto Putin negli ultimi 25 anni.

Ha favorito l'ascesa di gente come Orban, Salvini, Le Pen, Fico al fine al fine di impedire o rallentare il processo di unificazione europeo.

Valli a fare a un finlandese o a un estone i tuoi bei discorsi.

Dai su, non scherziamo.


Ma è proprio questa la follia del tuo ragionamento. Un italiano non può e non deve fare gli stessi ragionamenti di un estone o di un finlandese che sono legittimati ad odiare la Russia per vicinanza, paura e motivi storici. Perché allora non mi chiedi di fare gli stessi ragionamenti dei palestinesi contro gli Israeliani? O degli Uiguri contro i cinesi? O dei curdi contro i turchi o degli arabi vari vs l'Iran? È grave se alla tua età sei talmente dentro una certa narrazione da non capire che l'odio storico tra popoli nasce in primis tra vicini, in base alla geografia, e quindi anni ed anni di guerre e contrasti, e non per valori etici e morali. È la realtà, è sempre stato così, e ci mancherebbe il contrario.
L'ascesa dei Salvini eccetera in primis non viene dalla Russia, ma dalle non risposte date dalla classe dirigente europea, doppiopesista e miope in maniera clamorosa. È incredibile pensare che per il cittadino europeo medio pesi di più la propaganda russa (che c'è, come ovvio che sia, la Russia fa i suoi interessi per rafforzarsi) della narrazione occidentale/USA che copre comunque il 90% dell'informazione mainstream. Ma ci credete davvero? Non è che è discutibile, è proprio impossibile, sia per risorse spese, sia perché il nostro riferimento culturale di massa non è mai stata la Russia. Per me anche fortunatamente, tra Russia ed USA/Europa scelgo sempre questo secondo blocco, ma davvero sembra di discutere con Grieco et similia come manicheismo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 11:28 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 25 lug 2012
Alle ore: 16:51
Messaggi: 17138
Località: Isola di Diego Garcia.
Parli come se vivessi in un mondo immutabile, dove gli equilibri rimangono sempre gli stessi. Sono in molti a ragionare come te, forse è il risultato di 80 anni di pace e stabilità in occidente, che inconsciamente vi porta a non accettare una realtà diversa da quella in cui viviamo.

Non sottovalutare il potere della guerra ibrida di Putin, guarda di quanto consenso e simpatia gode tra i nostri connazionali.

Un estone, un finlandese o un polacco ti riderebbero in faccia non solo per mere questioni di odio terrritoriale, ma perchè loro sanno bene quale sia il modus operandi di Putin e della Russia, conoscono bene le ambizioni imperialiste del nanetto.

Estoni, finlandesi e polacchi fanno parte di un potenziale, futuro stato europeo esattamente come me e te.

Poi ovvio, come dici tu, che Salvini e Orban probabilmente ci sarebbero stati lo stesso, ma è allo stesso modo innegabile che Putin abbia dato loro una grossa mano, così come è il segreto di Pulcinella che ci sia stata una forte azione russa dietro la brexit.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 12:04 
Connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
Messaggi: 35219
Beh che putin poi o meno occultamente abbia in maniera sostanziale sovvenzionato economicamente i partiti di destra europei, salvini in primis, non è un mistero e di certo non lo ha fatto per sostenere l'unità europea...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 12:16 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: mer 28 dic 2016
Alle ore: 17:26
Messaggi: 7311
esser ha scritto:
Beh che putin poi o meno occultamente abbia in maniera sostanziale sovvenzionato economicamente i partiti di destra europei, salvini in primis, non è un mistero e di certo non lo ha fatto per sostenere l'unità europea...


E pensi che solo la Russia finanzi partiti, e che USA eccetera non intervengano nelle questioni nazionali/politiche, nonostante siamo da 80 anni loro satelliti? E che poi la gente voti Salvini, non perché dice che bisogna fermare i niggaz, ma perché sa che lui è un estimatore di Putin? Ma dai.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 12:21 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: mer 28 dic 2016
Alle ore: 17:26
Messaggi: 7311
fuzz77 ha scritto:
Parli come se vivessi in un mondo immutabile, dove gli equilibri rimangono sempre gli stessi. Sono in molti a ragionare come te, forse è il risultato di 80 anni di pace e stabilità in occidente, che inconsciamente vi porta a non accettare una realtà diversa da quella in cui viviamo.

Non sottovalutare il potere della guerra ibrida di Putin, guarda di quanto consenso e simpatia gode tra i nostri connazionali.

Un estone, un finlandese o un polacco ti riderebbero in faccia non solo per mere questioni di odio terrritoriale, ma perchè loro sanno bene quale sia il modus operandi di Putin e della Russia, conoscono bene le ambizioni imperialiste del nanetto.

Estoni, finlandesi e polacchi fanno parte di un potenziale, futuro stato europeo esattamente come me e te.

Poi ovvio, come dici tu, che Salvini e Orban probabilmente ci sarebbero stati lo stesso, ma è allo stesso modo innegabile che Putin abbia dato loro una grossa mano, così come è il segreto di Pulcinella che ci sia stata una forte azione russa dietro la brexit.


La questione sarebbe lunga, ma 1) non penso proprio sia tutto immutabile, anche perché fino a 35 anni c'era L'URSS fino a metà Germania, ma proprio perché non lo è la Russia dovrà diventare un pericoloso gigante con cui convivere.
2) spero proprio di non diventare mai parte di uno "stato" assieme a Estonia, Polonia, Lituania eccetera. Nazioni che non reputo Europa, storicamente geopolitcamente instabili e per me un peso. Tutto quello che sta ad est della Germania per me non dovrebbe mai andare oltre l'integrazione attuale europea, che è già fin troppa. Popoli, problemi, interessi, culture troppo diverse. Amici sì, concittadini e fratelli per cui morire, spero mai. Lo reputo un suicidio per Italia, Francia, Spagna eccetera.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 12:34 
Connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
Messaggi: 35219
Logan ha scritto:
esser ha scritto:
Beh che putin poi o meno occultamente abbia in maniera sostanziale sovvenzionato economicamente i partiti di destra europei, salvini in primis, non è un mistero e di certo non lo ha fatto per sostenere l'unità europea...


E pensi che solo la Russia finanzi partiti, e che USA eccetera non intervengano nelle questioni nazionali/politiche, nonostante siamo da 80 anni loro satelliti? E che poi la gente voti Salvini, non perché dice che bisogna fermare i niggaz, ma perché sa che lui è un estimatore di Putin? Ma dai.


ma se salvini ha sempre negato di aver ricevuto soldi dai russi proprio perche sapeva che se lo avesse ammesso pubblicamente col #@*§ che i suoi sostenitori lo avrebbero votato...essu'...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Politica estera (topic generico)
MessaggioInviato: mer 5 mar 2025, 12:36 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 25 lug 2012
Alle ore: 16:51
Messaggi: 17138
Località: Isola di Diego Garcia.
Oddio, credo che siano più vicini culturalmente un italiano e un polacco rispetto a un Newyorkese e uno dell'Alabama, oppure rispetto a un moscovita e uno che vive sulle rive della Tunguska Pietrosa.

Al di là di questo interessante, dico davvero, discorso, oggi il colonnello Stirpe sembra molto sul pezzo.

Cita:
FACCIAMO IL PUNTO: COSA VUOLE TRUMP?

Seguire l’informazione italiana è piuttosto deprimente: sembra intenzionalmente orientata a ingenerare ansia e depressione in chi la segue, e non per subdola volontà maligna, ma per convinta pianificazione editoriale. Ovviamente la guerra ibrida conto di noi se ne avvantaggia, ma non ha veramente bisogno di spingere perché le testate nazionali sono volontariamente impegnate a far leva sulle passioni romantiche e irrazionali tipiche della nostra gente per fare audience. È un fatto, e io non ho né i mezzi né la pazienza per oppormi a ciò. Per fortuna, il fatto di risiedere semi-permanentemente all’estero mi espone ad una diversità di approccio informativo che mi aiuta a mantenere una minima lucidità per ragionare, anche se non aiuta la mia salute mentale.
Ieri, mentre ascoltava il principale notiziario serale norvegese, che ovviamente essendo in ostrogoto arcaico io non riesco a seguire se non in minima parte, mia moglie mi ha guardato con un sorriso e mi ha detto che il commentatore specialista di NRK (la RAI norvegese) stava dicendo esattamente quello che le avevo detto io mezz’ora prima sulle possibilità ucraine di continuare a combattere anche senza il sostegno degli aiuti americani. Ammetto di aver tirato un sospiro di sollievo: a volte nell’espormi al pessimismo cosmico dei media italiani mi vengono i dubbi. Poi in tarda serata mi addentro nell’informazione estera, e mi rinfranco. (Poi torno a chiedermi perché gli italiani non seguono mai i media internazionali, e mi ricordo del fatto che in Italia l’insegnamento dell’inglese è stato volutamente sabotato per almeno trent’anni di seguito… Comincio a chiedermi se sia stato un fatto voluto.)

Fatto lo sfogo del mattino, torniamo a chiederci cosa vuole Trump.
Il discorso sullo Stato dell’Unione è stato poco illuminante: nessuna vera novità, a parte l’autocelebrazione e la conferma della funesta polarizzazione politica americana. Nel frattempo, il Canada ha risposto ai dazi e Trump ha annunciato di essere pronto a rispondere ala risposta canadese: una guerra commerciale vera e propria fra amici di antica data. Zelensky ha confermato la sua disponibilità a firmare il famoso accordo sulle terre rare – che aveva già fatto emendare ed era stato pronto a firmare il 28 febbraio – purché gli aiuti militari continuino… E naturalmente le istituzioni europee hanno annunciato il primo passo (per ora puramente finanziario, attendiamo quelli politici di cui questo era premessa indispensabile) per lo stabilimento di una difesa comune europea.
Alla luce di questi sviluppi, gli eventi del 28 febbraio assumono una prospettiva più chiara? Francamente sono ancora in dubbio, e mi viene da sorridere a tutti quei commentatori che proclamano le loro opinioni con una certezza disarmante: come se tutto fosse “ovvio”.
Secondo me il dubbio principale è se quanto accaduto nello Studio Ovale sia stato accuratamente pianificato per come si è sviluppato, oppure se la regia sia sfuggita di mano. Insomma: complotto o incompetenza?

La teoria del complotto è quella dell’”agguato”. Secondo tale teoria, occorreva colpire personalmente Zelensky, in quanto ostacolo all’accordo a tutti i costi che Trump vuole con Putin, e il contratto in sé era importante fino a un certo punto, o almeno poteva essere posposto. Ma in questo caso sarebbe stato un fallimento: Zelensky ne è uscito fortemente rafforzato in Patria e in Europa, e perfino presso metà opinione pubblica americana (l’altra metà lo osteggiava già da prima e ora lo osteggia ancora di più): la sua “rimozione” è stata esclusa perfino dall’opposizione politica interna ucraina, il cui capo ha confermato di volere le elezioni “60 giorni dopo la conclusione del conflitto”.
La teoria dell’incompetenza invece ci parla di un incontro organizzato male da entrambe le delegazioni (ovviamente le responsabilità maggiori ricadono sull’organizzatore ospitante), di un’esagerata provocazione di Vance e di un’eccessiva permalosità di Zelensky, seguite dalla prevedibile esplosione di Trump che richiede una costante adulazione per poter procedere mantenendo il buon umore. Ma in questo caso Trump avrebbe rinunciato in nome della sua vanità all’intero suo progetto di pacificatore portato avanti con tanta convinzione in campagna elettorale, il che appare abbastanza improbabile.
Comunque la rivoltiamo, la cosa rimane poco chiara, e probabilmente entrambe le teorie hanno un loro fondamento di verità. Sicuramente l’intenzione di Trump era di intimidire il suo interlocutore in una sottomissione pubblica davanti ai media, e molto probabilmente la cosa è sfuggita di mano per via dell’esagerazione di Vance. Altrettanto sicuramente nessuna delle due parti è rimasta soddisfatta di come sono andate le cose, e le rispettive diplomazie VERE hanno lavorato febbrilmente nell’ombra a ricucire almeno in parte le cose per arrivare comunque al risultato voluto da entrambe: la firma dell’accordo da parte americana e il mantenimento/ripresa degli aiuti militari da parte ucraina.

Rimane il problema di cosa voglia veramente Trump.
Facendo il punto sulla situazione, è ormai evidente che lui vuole sostanzialmente aprire una trattativa a qualsiasi costo, ma non ha nessuna idea di come portarla a conclusione. Ha idea di come comportarsi se riesce a farla partire: con prepotenza, probabilmente con entrambe le parti, ma chiaramente soprattutto con la parte che percepisce come la meno forte. Il punto è che l’esito finale gli interessa poco: soprattutto gli preme di apparire come la figura dominante nella trattativa. Una questione di marketing.
Allo scopo di imporre la propria figura e di soddisfare il proprio elettorato (che lo sostiene con piena convinzione), è disposto a sacrificare rapporti consolidati da molti decenni, giocando su uno scenario del quale è assolutamente convinto. Uno scenario che vede lui padrone dell’America, e l’America padrona del mondo così come lo era negli anni ’50. In questo scenario, ripulito dell’ingombro rappresentato dai rapporti diplomatici e illuminato solo da quelli finanziari, crede ciecamente di poter intimidire politicamente ed economicamente tutti gli altri attori mondiali, ciascuno nella misura corrispondente alla posizione che gli attribuisce sulla “scala alimentare” del pianeta in base al suo scenario.
Il problema sorge nel momento in cui lo scenario di Trump viene a corrispondere largamente con quello di Putin. In entrambi gli scenari, infatti, l’Ucraina è molto più debole sul campo rispetto alla Russia e solo l’aiuto americano l’ha aiutata a sopravvivere finora, mentre l’Europa è del tutto impotente.

Il fatto è che lo scenario è sbagliato. Sul campo, Ucraina e Russia sono in stallo; la Russia non sta affatto vincendo, ed è solo la sua propaganda che sta cercando di convincerci del contrario; e se l’Ucraina è riuscita a imporre lo stallo a quello che dovrebbe essere “il secondo esercito del mondo” è anche (forse soprattutto) grazie al sostegno europeo. È assolutamente ragionevole che Putin cerchi di nascondere questa realtà, ma lo è assai meno che Trump non la voglia vedere, e che per non vederla oltre a mentire a sé stesso (millantando aiuti americani in misura mai fornita) arrivi a licenziare in tronco le gerarchie militari che sostengono (come noi in Europa) la realtà di una Russia assolutamente in crisi.

Un’Amministrazione americana prigioniera di uno scenario virtuale fasullo ma supportato dal Regime russo è estremamente preoccupante. Ancora più preoccupante è il fatto che l’elettorato che l’ha mandata al potere creda fermamente a sua volta in tale scenario. La conseguenza di questo fatto è che l’America di fatto ha così cessato di essere un alleato completamente affidabile.
Sotto questa Amministrazione, l’America non è più un “amico ed alleato”, come ci si è sempre definiti in ambito occidentale dagli anni ’50 ad oggi, nella consapevolezza che fra tanti “amici ed alleati” l’America era quello di riferimento; l’America diventa un socio in affari, e per di più un socio poco affidabile e del tutto privo di scrupoli. Per questa Amministrazione, l’Alleanza diventa un ambito in cui si fanno affari; fra questi affari rientra la sicurezza, e l’America è disposta a “vendere” ad un prezzo ben preciso la sua protezione, rimarcando comunque che l’offerta è limitata perché ha altri affari del genere dall’altra parte del pianeta. Nell’ottica di Trump, i suoi “clienti” dovrebbero contendersi al rialzo i servizi di sicurezza che lui offre. Il Pentagono si trasforma in una sorta di Blackwater al suo personale servizio. Se poi i clienti sono meno prosperi di Europa o Giappone, l’offerta si trasforma in ricatto, come con l’Ucraina… Con la richiesta aggiuntiva in questi casi del dovuto “rispetto”, proprio come fa il mafioso quando chiede il “pizzo”.
Ovviamente in questa ottica fa comodo che esista una minaccia immanente che renda l’offerta di sicurezza appetibile: di qui la necessità di mantenere il Regime russo in grado di rappresentare una minaccia da una parte del mondo, mentre la Cina la rappresenta dall’altra. Perché combattere i Regimi autoritari, se questi diventano utili agli affari?
Con buona pace per i grandi principi: la Torcia della Statua della Libertà è stata gettata via.
Qualcuno dovrà raccoglierla.

ORIO GIORGIO STIRPE



Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1466 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83 ... 147  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Majestic-12 [Bot] e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010