Considerazioni di Nane Cantatore.
Pezzo del 2 Febbraio, ma attuale per ciò che riguarda la situazione sul campo.
In attesa che, una volta finito il rilascio degli ostaggi e lo show dei tagliagole, riprendano i fuochi d'artificio a Gaza, provo a riprendere il filo della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.
Sul piano dei fatti d'arme, l'ultimo mese ha visto sostanzialmente more of the same:
- Avanzamenti russi anche di qualche rilievo, come la cattura di Velyka Novosilka, ma sostanzialmente privi di conseguenze. Come sa chiunque si occupi di cose militari dalla battaglia di Kadesh in poi, la velocità è un elemento fondamentale dell'attacco, visto che solo se la conquista del territorio è abbastanza veloce da impedire al nemico di assestarsi su nuove posizioni si produce un effetto decisivo, altrimenti si ricomincia daccapo. Su un campo di battaglia vasto e aperto come quello ucraino non esistono posizioni chiave, tali che il loro possesso possa cambiare drasticamente la situazione.
- Il deterioramento delle forze russe prosegue. Le forze nordcoreane sarebbero ormai esaurite e sembrano comunque ormai assenti dal campo di battaglia, tutti i dati che arrivano mostrano che ormai il materiale corazzato è sempre più scarso tra le fila dei russi e il numero di caduti riportato dalle fonti ucraine resta ai massimi dall'inizio dell'attuale offensiva russa, come mostra il grafico. Quindi, meno mezzi pesanti, più mezzi leggeri e, conseguentemente, più uomini.
- Sul piano strategico, gli attacchi ucraini continuano a colpire obiettivi in profondità nel territorio russo, bersagliando in particolare la produzione e i rifornimenti di carburanti. Il mese appena trascorso ha evidenziato un'ulteriore intensificazione di questi attacchi, dei quali si può trovare un riepilogo in questo thread:
https://threadreaderapp.com/thread/1884 ... 15983.htmlDal canto loro, i russi lanciano decine di Shaheed ogni notte, ma sembra che abbiano scarsi successi. A questi, si aggiungono sporadici attacchi missilistici, nei quali ormai passano solo gli ordigni balistici più avanzati e costosi. Attacchi che, a quanto risulta, colpiscono solo obiettivi civili;
- Il saliente ucraino nel Kursk resta intatto e siamo ormai a febbraio, doveva essere eliminato a ottobre scorso.
Insomma, la situazione si può ulteriormente riassumere così: la Russia ha l'iniziativa tattica, che conserva con attacchi sostanzialmente sterili e grandi perdite. L'Ucraina ha una crescente capacità di attacco strategico, anche se non è chiaro quale sia l'effetto reale sullo sfrozo bellico russo (ma certo bene non fa). Sembrano invece confermate le previsioni di rapido deterioramento del materiale militare russo. Come mostrano le liste di materiale perduto dai due contendenti per il 28 e il 29 gennaio, pubblicate dall'esperto OSINT Andrew Perpetua, oltre al rapporto numerico salta agli occhi la quantità enorme di veicoli leggeri e civili perduta dai russi e la prevalenza di modelli vecchiotti anche tra i corazzati (nota per chi non è estremamente addentro a certe nomenclature: i Desertcross 1000-3 sono fuoristrada leggeri simili a macchinette da golf di produzione cinese, mentre "Loaf", ossia "Pagnotta" indica il venerando UAZ-452, un fuoristrada nato nel 1966 che è oggi forse il veicolo più diffuso nell'esercito russo, come da immagini allegate).
Ok, prendiamo per buona questa ricostruzione dello stato della guerra e facciamo conto che sia confortata dai dati, ben più solidi, a disposizione dei decisori politici più rilevanti nella faccenda, ossia ai leader di Russia, Ucraina, USA e dei diversi paesi europei.
Bene, proviamo a vedere quali opzioni si aprirebbero, in tal caso, a questi diversi soggetti politici.
Russia: Gollum si è infilato in un bel casino. Dopo aver perso la scommessa iniziale ed evitato il rovescio militare totale a fine 2022, si è prima trincerato in difesa e poi, invece di consolidare lo status quo, da più di un anno sta bruciando risorse umane e materiali in modo sostanzialmente inutile, puntando tutto sulla stanchezza dell'Occidente. Il punto è che le economie occidentali possono sostenere l'Ucraina indefinitamente con il pochissimo che danno e possono anche aumentarlo, mentre la Russia sta consumando le scorte e non è in grado di aumentare ulteriormente la produzione. Questa sconfitta della Materialschlacht è in atto e a Mosca lo sanno benissimo: l'unica speranza è che il Puzzone voglia a tutti i costi farsi valere, imponendo una pace ingiusta all'Ucraina con la minaccia di sospendere gli aiuti. Per questo, persevera con la sua offensiva e con le sue richieste inaccettabili.
Ucraina: facile pensare che la guerra pesi tantissimo su un paese che sta pagando un enorme tributo. Ma la sua forza sono proprio le pretese di Gollum: forse dei termini di pace ragionevoli potrebbero essere anche accettati, ma di fatto le proposte russe equivalgono alla pretesa di farne un protettorato peggio della Bielorussia e gli ucraini hanno fatto capire in tutti i modi che non ne vogliono sapere.
USA: il Puzzone potrebbe anche essere tentato di sedersi al tavolo con Gollum e decidere loro, con una mossa che umilierebbe l'Europa. Ma credo abbia capito che rischierebbe moltissimo, visto che l'Ucraina non lo accetterebbe e l'Europa continuerebbe ad appoggiare Kyiv. Per questo, la linea più saggia è continuare a ciurlare nel manico, tanto il lascito della precedente amministrazione è sufficiente a sostenere la difesa ucraina per diversi mesi. Il trasferimento dei Patriot da Israele è, in questo senso, una prova evidente di questo atteggiamento. Di fatto, il Puzzone sta tenendo Gollum sulla corda, per fargli capire che deve tirar fuori una proposta su cui si possa, almeno, avviare una discussione.
Europa: la volontà almeno di alcuni dei principali governi europei è chiara. Si continua ad aiutare l'Ucraina, come mostrano per esempio la decisione britannica di aiutare l'industria della difesa ucraina con 2 miliardi di sterline (
https://odessa-journal.com/the-united-k ... to-ukraine ), , il pacchetto di 1,2 miliardi di euro appena annunciato dalla Svezia (
https://kyivindependent.com/sweden-unve ... 2-billion/ ), anche qui con una buona quota investita nell'industria ucraina. C'è poi la telenovela dei 3 miliardi tedeschi, impantanati nella campagna elettorale ma che è quasi certo arriveranno (
https://www.reuters.com/world/europe/ge ... 025-01-29/ ).
Più in generale, sembra che in Europa si stia aprendo una nuova stagione di investimenti nella difesa e che ci si sia resi conto che sostenere l'Ucraina oggi è, oltre che un evidente interesse strategico, anche il modo migliore per guadagnare il tempo necessario a costruire un'industria della difesa integrata e competitiva, per evitare che troppi soldi dei nuovi bilanci vadano alle aziende americane (il che è, per inciso, un bel calcinculo al Puzzone).
Ora, a concludere questo mappazzone, una domanda. Se i comportamenti di tutti gli attori principali corrispondono all'ipotesi di partenza, peraltro suffragata di suo da un bel po' di elementi fattuali, possiamo ritenere che il quadro sia abbastanza plausibile?