aggiungo un dettaglio, che poi tanto dettaglio non è, e cioè che per buona parte dei migranti che sbarcano l'italia è solo una tappa di passaggio visto la stragrande maggioranza preferisce cercare fortuna nel resto d'europa piuttosto che restare qui da noi quindi pure qua si è fatto terrorismo elettorale per raccattare piu voti possibile e basta...
il Mister ha scritto:
Ma secondo te tutti quelli che partono scappano da carestie, guerre, epidemie, etc?
E se scappano dalla fame, come possono migliorare le cose se fanno così tanti figli (mentre qui si indugia a farne uno con due lavori in casa)? Perché dobbiamo prenderci carico degli errori altrui all'infinito?
non so se hai sentito quello che ha detto confindustria solo un paio di settimane fa:
"La sfida di Confindustria al governo: «Servono 120mila immigrati in più all’anno, o si blocca l’Italia»
I calcoli sul fabbisogno di forza lavoro nell'ultimo rapporto di Viale Astronomia: «Anche se cresce il tasso di occupazione dovremo aumentare gli ingressi»
L’Italia e il suo mercato del lavoro hanno bisogno di lavoratori stranieri. A ribadirlo è il nuovo rapporto di Confindustria «I nodi della competitività. La crescita dell’Italia fra tensioni globali, tassi e Pnrr». Secondo l’organizzazione, l’introduzione di un numero sempre maggiore di lavoratori extracomunitari è l’unica cosa che potrà «evitare la limitazione della crescita». Un problema che per il prossimo quinquennio si configura come un problema sempre più pressante visto il disallineamento tra domanda e offerta di posti di lavoro.
Il mismatch italiano
Secondo il rapporto, nella prima metà del 2024 quasi il 70% delle aziende italiane riscontrava difficoltà nel reperire nuovo personale. Un dato che, rispetto agli anni pre-pandemici, è in continua crescita. Le motivazioni puntualizzate dalla stessa Confindustria sono molteplici. A partire da quelle economiche: scarsa mobilità interna, fuga di cervelli, carenza di lavoratori extra-Ue. E arrivando a comprendere macro-tendenze demografiche, come il continuo calo della popolazione, in concomitanza con il suo invecchiamento. Da qui deriva il «mismatch quantitativo in aumento nel mercato del lavoro italiano». Anche perché, secondo i dati Istat, da oggi al 2028 si prevede un calo del saldo naturale (nati meno morti) di circa 1,5 milioni. Perdita che – nonostante un saldo migratorio di +1,2 milioni – causerebbe una decrescita della popolazione in età lavorativa di 850mila unità. Questo significa che, a parità di tasso di occupazione, l’offerta di lavoro tra 5 anni si ridurrà di 520mila unità.
La necessità di forza lavoro straniera
A ciò si aggiunge che la modesta crescita economica italiana (+4,9% tra 2024 e 2028) porterebbe con sé un nuovo fabbisogno di occupazione pari a 815mila posti di lavoro. Con una rapida somma: il mismatch tra domanda e offerta si amplierebbe così a 1,3 milioni, con una situazione più grave nel Mezzogiorno rispetto al Nord. Questo buco potrebbe essere coperto solo alzando il tasso di occupazione del 3,7%, cifra irrealistica. Assumendo che il tasso cresca del 2%, rimarrebbero 610mila unità ancora da reperire. I principali indiziati, oltre a giovani e donne, sarebbero proprio i lavoratori stranieri, i cui ingressi dovrebbero però aumentare di 120mila unità annue."
https://www.open.online/2024/10/22/conf ... a-governo/quindi altra bufala pure quella che gli extracomunitari se arrivano nel nostro paese poi non troverebbero lavoro...