il Mister ha scritto:
Perché l'Italia deve accettare un tipo che arriva in mare dal Bangladesh? Sapete dov'è il Bangladesh? Se chiunque può arrivare e stare in Italia/Europa, inventando qualsiasi scusa perché non è al sicuro là, allora tanto vale organizzare traghetti e pullman così ci risparmiamo un sacco di morti.
Ma io non penso solo a noi, eh, non mi pare che in Francia, Paesi Bassi, Svezia, etc siano esattamente felici di come e cosa stanno diventando le loro città e periferie.
Sono da sempre un frequentatore di macellerie islamiche, negozi cinesi, etc. Attività lecite (poi cosa fanno dietro non lo so). Non sono invece un cliente degli spacciatori in stazione ad esempio. Guarda caso la maggior parte degli spaccini ormai è straniera, sarà bassa manovalanza si dirà. Ma tant'è. In fondo è colpa nostra che non sappiamo integrare.
Ma tu Italia puoi anche non accettarla 'sta cosa. Ma in concreto come? O lo respingi alla frontiera (se ci riesci) o una volta che riesce ad arrivare ed entrare in Italia provi ad identificarlo e avvii le pratiche per l'espulsione (posto che espellere uno senza documenti e senza certezza sull'identità e sulla nazionalità non è proprio facilissimo). Altre vie non ci sono, mica si smaterializzano per magia. Vediamo, pe
Tieni conto che molti degli immigrati che arrivano possono benissimo correre il rischio di vivere da clandestini visto che molto probabilmente eleverebbero comunque la qualità della propria vita (e quella dei propri famigliari). Questo per dire che anche se gli respingi la richiesta d'asilo quello poi non si smaterializza e a meno che appunto non lo espelli resta sul territorio.
Tu la metti come provocazione parlando di traghetti e pullman, ma in effetti creare corridoi umanitari o comunque incentivare l'immigrazione legale (come per il decreto flussi, in parte) è una delle strategie che si pensa di attuare per bloccare o disincentivare quella illegale (e togliere la gestione della stessa ai trafficanti o faccendieri vari). Chiaramente sarebbe una soluzione "tampone", ma sono proposte che anche FDI (seppur senza sbandierarlo troppo) ha messo sul piatto.
Ed è altresì chiaro che il tema va affrontato a livello europeo e riguarda tutta l'Europa. Ma finché ogni paese penserà al suo orticello (come tanti piccoli sovranisti) mancherà la visione d'insieme e l'Italia sarà sempre il primo paese a rimetterci (per posizione geografica, ovviamente, ma non solo).
Per quanto riguarda la droga più che chi la spaccia bisognerebbe chiedersi chi la porta in Italia e chi ci guadagna dietro (e infatti è lì che lo Stato deve cercar di colpire duramente). Manovalanza o meno, lo spacciatore imho è l'ultimo dei problemi sul tema della droga (anche se dovrebbe essere chiaro che chi ha precedenti per quel tipo di reato andrebbe espulso).