HARLAN ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Comunque, permettetemi una riflessione a margine sul tema alleatori.
Nella 2017/2018 Inzaghi e Di Francesco allenavano rispettivamente Lazio e Roma. Quello in rampa di lancio sembrava DiFra (3° posto e semifinale di Champions), mentre Inzaghi perdeva la qualificazione in CHL all'ultima giornata contro Spalletti (che allenava l'Inter).
A distanza di 6 anni invece si è ribaltato tutto. Uno allena l'Inter da campione d'Italia in carica (e dopo aver messo nel proprio palmares 7 trofei tra Coppe Italia e Supercoppa e tra Lazio e Inter) mentre l'altro dopo aver collezionato esoneri ed essere retrocesso con il Frosinone si ritrova nuovamente ad allenare una squadra che dovrà lottare per salvarsi.
Strani sviluppi di carriera...
Diciamo che Inzaghi è stato anche fortunato ad ereditare una squadra già forgiata ed è stato scelto perchè applicava lo stesso modulo di Conte.
Detto questo, che secondo me ha aiutato molto la crescita di Inzaghi rispetto a quella di Di Francesco, Simone ha comunque trasformato l'Inter ed il suo gioco: al di la delle #@*§ che continua a fare sui cambi, è oggettivo che l'Inter gioca meglio e che domina il gioco nella maggior parte delle partite.
Di Francesco invece non ha più avuto occasioni ad alto livello, secondo me, se ereditasse una squadra che gioca 4 3 3, rodata e di alto livello, potrebbe fare bene.
La fortuna sicuramente incide tanto nella carriera degli allenatori. Ma conta molto anche con che tempistiche fai certe scelte piuttosto che altre (e come sai "vendere" i risultati ottenuti).
Inzaghi (anche se mi duole ammetterlo) ha deciso di lasciare la Lazio nel momento giusto. L'Inter era irrifiutabile, ma non era così semplice andare a sostituire Conte.
Di Francesco dopo il 3° posto e la semifinale di Champions è stato esonerato ma era comunque tipo 5° in classifica ed era arrivato agli ottavi di CHL, avrebbe potuto sicuramente vendersi meglio nelle successive stagione. Invece l'anno dopo decise di ripartire dalla Sampdoria e fu esonerato dopo nemmeno 10 giornate. Da lì credo è stato un lento declino. Dopo 3 esoneri e una retrocessione è già tanto che continuano a chiamarlo in serie A (anche se squadre di bassa classifica).
Non ha più avuto occasioni ad alto livello non per colpa di qualcuno ma solo ed esclusivamente perché non ha azzeccato più una stagione.