il Mister ha scritto:
Io sto dicendo che mi pare assurdo paragonare il terrorismo islamico, problema concreto in Europa dagli anni duemiladieci (e che per fortuna non ci è toccato), con qualsiasi altra cosa. L'Europa ha altri problemi di terrorismo? Non credo. Breivik ha ucciso in massa, ma una volta. Non mi risultano altre stragi da parte di suprematisti bianchi. O omicidi commessi da gente con la Bibbia in mano. Ripeto, il terrorismo politico non c'è più. Non fa stragi nemmeno la mafia (si sarà accordata con lo Stato? Può essere). Gli omicidi ci sono sempre: mariti che ammazzano mogli, donne uccise dopo tentativi di stupro, ragazzi accoltellati per un'occhiata sbagliata, etc. Ma non c'è una rete di proselitismo in tal senso. E mi fa orrore, ribrezzo, che si arrivi a odiare così una cultura e/o un Paese che bene o male ti ha accolto. E fatto rimanere.
Ma in realtà io credo che nessuno abbia inteso paragonando il terrorismo islamico con qualsiasi altra cosa. Io di sicuro non l'ho fatto e credo di poter dire parlando per lui nemmeno arres. Si è semplicemente detto che esistono altre tipologie di terrorismo o in generale di odio (constatazione magari banale ma in risposta al tuo "ammazzano solo loro"). Comunque se uno ti dice che il terrorismo islamico è il male assoluto e che va combattuto anche in maniera straordinaria credo si possa anche passare oltre sul dettaglio in questione e magari accontentarsi di qualche punto di contatto nei diversi punti di vista che si hanno.
L'Europa per ora non ha altri problemi di terrorismo che non sia islamico (e ciò non vuol dire che non potrebbe averli in futuro) ma ha (e potrebbe avere in maniera ancora misura maggiore) dei problemi di odio ed intolleranza (che potrebbero benissimo sfociare in violenza concreta, per dire). Ma attenzione non parlo solo di razzismo ma molto banalmente di odio in generale (vedi il post che ho scritto sul topic delle notizie generiche, ad esempio). Poi per te magari 'sto problema di odio è tutta colpa dei musulmani, per me invece non è (solo) colpa loro ma c'è qualcosa di più recondito. Sono punti di vista (ma, almeno per come la vedo io, ciò non vuol dire "mettersi a pecora").
il Mister ha scritto:
E mi fa orrore, ribrezzo, che si arrivi a odiare così una cultura e/o un Paese che bene o male ti ha accolto. E fatto rimanere.
Su questo specifico punto ti rispondo a parte e per quella che è la mia esperienza diretta.
Se un soggetto è "radicalizzato" (uso questo termine per sintetizzare, ma credo che ci siamo capiti) non se ne frega un #@*§ di essere accolto o ben voluto, cioè ti odia a prescindere e anzi non vuole nemmeno essere accolto. Poi ecco sulle storie dei singoli terroristi islamici andrebbero aperti capitoli a parte. Nel senso che la maggior parte di questi sono dei "semplici" disadattati che sfogano la loro inadeguatezza umana e sociale nell'odio e scelgono la religione come un pretesto qualunque per metterlo in pratica (e questa riflessione di massima per me vale sia per chi poi terrorista ci diventa per davvero ma anche per chi lo vorrebbe diventare ma poi per varie ragioni se ne sta "buono").
La religione poi non è certamente l'unico aspetto che incide in questo senso. La maggior parte degli immigrati che arrivano in Italia e in generale in Europa sono musulmani, ma non lo sono tutti (posto che poi ci sono diversità anche tra musulmani e musulmani, molto banalmente). Per dire, per quel che mi riguarda i peggiori nigeriani che ho conosciuto erano cristiani e non musulmani. La religione è uno ma non l'unico aspetto culturale da prendere in considerazione.