Barbara di Thomas Hardy.1890.Barbara è una giovane aristocratica che, durante un ricevimento, incontra e s'innamora a prima vista di Edward, un ragazzo di umili origini dall'irresistibile bellezza.
Di nascosto dai suoi genitori che male approvano l'unione scappa con lui e lo sposa in gran segreto.
Poco dopo le nozze l'uomo è costretto a viaggiare in Europa per motivi di lavoro e Barbara, rimasta sola, decide di far eseguire una scultura con le sembianze del marito affinché le sia di compagnia.
La scultura tarda ad arrivare, ciò che invece giunge è una terribile notizia, Edward è rimasto vittima di un grave incendio che ha deturpato il suo bellissimo corpo per sempre.
Barbara, presa dall'orrore alla vista del corpo sfigurato del marito, lo ripudia e lui non può far altro che andarsene via per sempre.
Trascorrono due anni, Barbara é ormai sposata a un ricco nobile che i suoi genitori avevano scelto per lei prima della sua fuga d'amore con Edward ma lei non lo ama, ancora persa nel ricordo del suo primo marito.
La sorte vuole che la scultura di Edward che anni prima aveva fatto commissionare finalmente giunga e Barbara vedendola ricade di nuovo preda dell'irrefrenabile passione per il primo marito, arrivando addirittura a trascurare l'attuale consorte e a intrattenere di notte di nascosto rapporti intimi con la statua.
L'attuale marito, roso dalla gelosia, decide di ricorrere a un crudele stratagemma: incarica uno scultore di fiducia di modificare il volto della statua con il volto deturpato di Edward, scatenando così in Barbara uno shock che la porterà alla follia.
Racconto di Thomas Hardy, autore di "Tess dei d'Urberville" dal sapore gotico e che rimanda al mito di Pigmalione e che mette in luce la superficialità con cui a volte s'intraprendono le relazioni amorose, basate sull'aspetto fisico senza mettere in conto che il fisico è mutevole a causa del tempo e delle vicissitudini che possono capitare nella vita, la distruzione che a volte portano le forti passioni, di come il passo dall'amore alla morbosità e all'ossessione sia breve e di come la natura umana sia molto debole.
Un racconto bellissimo ma angosciante e soprattutto pessimista e privo di speranza.