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MessaggioInviato: mer 23 ago 2023, 22:57 
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Reg. il: lun 16 ago 2021
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vincerà la Juventus.

Due anni fa pronosticarono Inter-Napoli-MIlan (e vinse il Milan)
l'anno scorso pronosticarono Inter-Milan-Napoli (e vinse il Napoli)

Ecco i criteri dell'algoritmo

«Il primo passo nel metodo del capitale di esperienza consiste nel calcolare un coefficiente di forza sportiva per ogni club del mondo, con il quale poi pesare i minuti giocati dai calciatori. Per fare ciò, calcoliamo prima il livello sportivo dei campionati considerando i risultati ottenuti dai loro membri nelle competizioni internazionali per club (Champions League, Europa League, Copa Libertadores, ecc.) negli ultimi cinque anni.
Al campionato viene poi applicata una ponderazione in base al livello di competizione a scala nazionale (100% per la massima serie, 50% per la seconda, 25% per la terza, ecc.). Un punto segnato in un campionato di massima serie ha quindi un peso equivalente a due punti ottenuti in un campionato di seconda divisione. Nonostante alcune differenze tra i paesi, questo rapporto corrisponde a quello osservato a livello globale nelle coppe nazionali per partite avversarie di squadre di diverso livello».

Insomma, una macchina complessa di dati che si uniscono e si intersecano basandosi sul potenziale di un singolo giocatore e moltiplicati per “l’esperienza” della squadra di cui fanno parte. Il tutto con sullo sfondo anche un ranking sul campionato di riferimento.


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MessaggioInviato: gio 24 ago 2023, 17:50 
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Reg. il: lun 27 ago 2007
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In pratica calcolano il ranking dei singoli giocatori e sommano.
Un po' come dire chi vincerà la CL guardando esclusivamente il ranking uefa.


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MessaggioInviato: ven 25 ago 2023, 7:40 
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Reg. il: ven 13 nov 2015
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Juventus
Milan(ruba come al solito)
Atalanta
Inter

Napoli
Lazio
Roma
Fiorentina

In lotta per non scendere in B
Verona
Monza
Frosinone
Empoli


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MessaggioInviato: dom 27 ago 2023, 22:52 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
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Lazio: vs Lecce 0 p., Genoa 0 p.
Roma: vs Salernitana 1 p., vs Verona 0 p.

Totale punti: 1

Vanno forte le romane eh...


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MessaggioInviato: mar 29 ago 2023, 9:07 
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Reg. il: lun 7 lug 2003,
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MessaggioInviato: mar 29 ago 2023, 17:04 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
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Quote vincente Serie A: Inter favorita a 3.00, il Napoli risponde a 3.75

L'Inter batte il Cagliari nel posticipo e risponde a Milan e Napoli: sono quattro le squadre a punteggio pieno dopo due giornate di campionato, con il Verona che si è presentato ai nastri di partenza della Serie 2023/24 con la missione della salvezza ma che intanto si gode la vetta della classifica. È ovvio che per la lotta Scudetto gli scaligeri non sono presi in considerazione e i pronostici vedono l'Inter in prima fila. La squadra di Simone Inzaghi è proposta campione d'Italia a 3.00 volte la posta scommessa, davanti al Napoli che per ora sembra aver incassato nel migliore dei modi gli addii di Spalletti in panchina e di Kim in difesa e sulla lavagna antepost è proposto a 3.75 per il secondo Scudetto di fila. La Juventus si è dovuta accontentare di un pareggio contro il Bologna, ma a quota 4.50 resta davanti al Milan, quarta forza della Serie A nei pronostici a 4.75. La Roma si gode Romelu Lukaku, chiamato a rialzare una squadra che ha racimolato un solo punto nelle prime due giornate, troppo poco e per la vittoria del campionato i giallorossi si giocano a 20.00. La Lazio è a secco e nelle quote antepost si è fatta raggiungere dall'Atalanta: Sarri e Gasperini sono bancati a 25 per il primo posto. Per il titolo di capocannoniere Victor Osimhen resta in vantaggio su Lautaro Martinez: a 2.50 il nigeriano, a 3.00 il Toro nerazzurro.

https://m.calciomercato.com/news/quote- ... risponde-a


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MessaggioInviato: mar 29 ago 2023, 18:29 
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Reg. il: lun 16 ago 2021
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Giochino: quale degli attacchi delle 8 favorite vi convince di più?

Inter: Lautaro-Thuram (Arnautovic-Sanchez)

Juventus: Vlahovic-Chiesa (Milik-Kean)

Roma: Lukaku-Dybala (Belotti-Abraham-Elsharawi-Azmoun)

Lazio: Anderson-Immobile-Zaccagni (Isaksen-Castellanos-Pedro)

Napoli: Lindstrom-Osimhen-Kvara (Politano-Simeone-Raspadori)

Milan: Pulisic-GIroud-Leao (Chukwueze-Okafor-Origi)

Atalanta: Lookman-Pasalic-Scamacca (Muriel-Toure-ADK)

Fiorentina: Gonzalez-Nzola-Beltran (JOvic-Sottil-Kokorin)


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MessaggioInviato: ven 1 set 2023, 21:18 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
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Il pagellone del mercato: la Roma fa miracoli senza soldi, promossa anche l’Inter. Ma il re del mercato è il Milan

Il pagellone del mercato: Roma e Inter fanno miracoli anche senza soldi. Super Milan, ma il Napoli resta la più forte

Mercato non troppo ricco (ormai è una consuetudine), ma movimentato da due casi, altrimenti definibili gran rifiuti: quello di Lukaku all’Inter e, ad un certo punto, anche alla Juventus (con la quale aveva l’accordo sull’ingaggio) e quello di Samardzic, vittima di un padre esoso e prepotente che ha mandato in frantumi l’accordo disegnato da Rafaela Pimenta. La Roma ha dimostrato che nulla è impossibile. Quasi senza soldi, così come l’Inter, è riuscita nel capolavoro di ingaggiare il capitano della Nazionale belga, strappando un prestito al Chelsea (che non aveva mai aperto a questa soluzione né con l’Inter, né con la Juve) e ottenendo una riduzione d’ingaggio del giocatore (due milioni e mezzo). Le valutazioni, squadra per squadra, sono soggettive e, dunque, per definizione, opinabili. Gli ultimi giorni di affari e trattative, secondo me, non hanno inficiato il pronostico che feci a ridosso dell’inizio di campionato. Ovvero: primo Napoli, seconda Inter. Inverto solo una posizione: terzo Milan, quarta Juventus. La Roma, con Lukaku, può correre per l’Europa League (come l’anno scorso). La Lazio, senza Milinkovic Savic, non è da primi posti e, forse, nemmeno da ottavi di Champions (ma questo dipende da Sarri). Il tutto per dire che chi, nel mercato, ha fatto benissimo, e ha ottenuto un voto alto, può non andare bene in campionato. L’unica eccezione è anche l’unica certezza: il Napoli. Ma di questo sapremo agli albori della prossima primavera.

ATALANTA 7
Ha riportato in Italia Scamacca, superando la concorrenza dell’Inter e della Roma, riesce a piazzare Zapata al Torino. Ma il vero colpo potrebbe essere De Ketelaere. Ha fatto un’ottima plusvalenza con Hojlund e ha resistito agli assalti per Koopmeiners. Per ora non scioglie il nodo portiere: il titolare è Musso, ma, secondo me, Carnesecchi non può essere la sua riserva.

BOLOGNA 8
Tra le squadre di metà classifica è quella che si è mossa meglio, a dimostrazione delle capacità conclamate di Giovanni Sartori. Ha dato continuità alla stagione scorsa con i riscatti di Posh e Moro, blindato i gioielli Ferguson e Orsolini, pescato i due calciatori migliori dell’Az Alkmaar, dietro a Reijnders. Si tratta di Beukema e Karlsson. Tuttavia manca un sostituto che abbia le stesse caratteristiche di Arnautovic. Segno, come dimostrato a Torino, che Thiago Motta giocherà in un altro modo.

CAGLIARI 5
Ranieri è stato accontentato con gli arrivi di Jankto e Augello, una garanzia a sinistra. Tuttavia Petagna, preso quasi all’ultimo, non è un uomo gol e rischia di essere più un punto di riferimento per la manovra che un finalizzatore. In porta è arrivato Scuffet, ex bambino prodigio mai esploso veramente, mentre Radunovic è rimasto. Si alterneranno fino a quando uno si imporrà sull’altro. Al momento due incognite.

EMPOLI 5,5
La sensazione è che si sia indeboilito rispetto ad un anno fa: via Vicario e dentro Caprile (già infortunato, corsa ai ripari con Berisha che non giocava nel Torino), ceduto Parisi è stato acquistato Pezzella. Zanetti ha cambiato modulo: 4-2-3-1 e la novità Cancellieri a destra.

FIORENTINA 6,5
Italiano ha ottenuto Nzola che aveva allenato allo Spezia, Beltran e Infantino portano vigore e visione, Parisi e Arthur danno profondità alla rosa. Respinti tutti gli assalti all’imprescindibile Nico Gonzalez. Proprio all’ultimo giorno un’operazione interessante: Amarabat allo United (manca solo l’ufficialità), Maxime Lopez dal Sassuolo. Non ci perde e nemmeno le casse piangono.

FROSINONE 6,5
Da Lirola a Reinier, da Okoli a … Ibrahimovic, tante novità e qualcuna di assoluto prestigio (Reinier viene dal Real Madrid). Mezzo punto in più per il coraggio di aver fatto una squadra giovane (Kaio Jorge, Soulé), affidandosi ad un allenatore che gioca all’attacco e ha bisogno di rilanciarsi. Di Francesco darà tutto se stesso.

GENOA 6,5
Ha cambiato poco, ma bene: in difesa ha inserito De Winter e davanti pochi club - tra quelli dello stesso livello - possono permettersi un tridente con Malinovskyi, Messias, Retegui (più Gudmundsson).

INTER 6
Difficile fare mercato con poche risorse economiche. Ottimi gli acquisti di Frattesi e Pavard, ma se il primo verrà pagato l’anno prossimo, il secondo è stato pagato troppo (30 milioni più bonus), visto che aveva solo un altro anno di contratto. Pur restando convinto che Marotta e Ausilio fanno miracoli, moltiplicando i soldi che non hanno, non sono piaciuti i dietrofront di Lukaku e Samardzic. C’è molta sfortuna nell’essersi trovati di fronte ad un calciatore e ad un entourage sleali, ma comunque serviva, da una parte, più decisione e dall’altra, più prudenza. Klaassen alla fine è un bel colpo, Arnautovic e Sanchez no. Parere personale, naturalmente.

JUVENTUS 6
Una sufficienza di incoraggiamento per Cristiano Giuntoli che ha trovato una situazione complicata e aveva l’obiettivo di riportare la Juve ad alto livello. Weah e Cambiaso (rientrato per fine prestito) sono gli unici volti nuovi, ma il ds ha abbassato l’età media e, soprattutto il monte ingaggi (60 milioni risparmiati). Cose non di campo, ma ugualmente importanti.

LAZIO 5,5
Il feeling tra Sarri e Lotito si è guastato, anche se l’allenatore nega in pubblico e conferma in privato. Lui voleva Ricci, il presidente gli stava prendendo Sow. L’allenatore ha chiesto Berardi, la dirigenza ha preso Isaksen. Kamada non entusiasma il tecnico, che, al posto di Pellegrini, avrebbe gradito Parisi. Rovella e Guendouzi sono sue richieste. Le sole esaudite.

LECCE 7
Corvino è un genio, il re Mida giallorosso. Almqvist?, Ramadani? Krstovic? Diamo loro tempo e ci stupiranno, come è stato per Hjulmand. A proposito, la sua cessione allo Sporting Lisbona (18 milioni più 3 di bonus) è stata la plusvalenza più importante nella storia del club.

MILAN 8,5
Squadra regina indiscussa dell’estate, come si diceva una volta. Peccato non avere concretizzato Taremi, la dirigenza e la squadra avrebbero sfiorato la perfezione. Dalla cessione di Tonali è partita la rifondazione della squadra. Sono arrivati calciatori di profilo internazionale come Loftus-Cheek e Pulisic, mentre alla voce “giovani in rampa di lancio” ci sono Reijnders e Chukwueze. Bene anche le uscite, con tanti giocatori fuori dal progetto piazzati tra Italia ed estero. Jovic preso in coda non è Taremi, ma non si può essere sempre alla mercè dei mercanti.

MONZA 6
Con l’arrivo di Colombo, la squadra di Palladino colma un buco in attacco che, a turno, Ciurria e Colpani si erano incaricati di coprire. A centrocampo sono partiti Sensi e Rovella ed è arrivato Gagliardini che, esperienza a parte, non è esattamente la stessa cosa. Si poteva e doveva fare di più con Carlos Alberto. Per esempio, venderlo meglio e sostituirlo più adeguatamente.

NAPOLI 7,5
Squadra che stravince, si cambia poco o per nulla. Le conferme di Kvaraskhelia e Osimhen sono le operazioni più importanti. C’è un nuovo centrale al posto di Kim (ma meglio non fare paragoni, Natan ha caratteristiche diverse), Cajuste è una scommessa di Micheli, il capo scouting che raramentge sbaglia. Lindstrom al posto di Lozano può garantire più efficacia a Garcia (eventualemente sa fare anche gli altri due ruoli dell’attacco). Opportuno anche l’abbassamento del monte ingaggi: 2,3 milioni allo svedese contro i 4,5 del messicano tornato al Psv.

ROMA 8
Lukaku è il colpo dell’intero calcio mercato, il più strabiliante e anche quello destinato a spostare maggiormente gli equilibri. Io non credo che la Roma lotterà per lo scudetto, fatico anche ad inserirla al quarto posto, ma non c’è dubbio che la coppia Lukaku-Dybala sia quella di maggiore fascino. Il problema è se e quanto efficiente, quante volte ai box, magari spesso dimezzata. L’attacco sì, ma la squadra non è più forte dell’anno scorso (ha perso Matic), Aouar e Renato Sanches non sono più (o non sono ancora) i calciatori di due anni fa (troppi infortuni il secondo). Tuttavia Mourinho per una volta non può lamentarsi: ha avuto quello che Inter e Juventus non hanno saputo ottenere.

SALERNITANA 5
Tanti, troppi stranieri. Il ds Morgan De Sanctis ha pescato gioocatori da ogni parte del mondo (Stewart arriva dalla Giamaica), confermando le certezze Dia e Mazzocchi. Intriga Martegani, ma le troppe novità potrebbero non bastare per raggiungere una salvezza tranquilla o una purchessia.

SASSUOLO 5,5
Come l’anno scorso e come l’anno prima. Berardi rimane al Sassuolo, non si sa se come caso abbandonato (e apparentemente rientrato) o come capitano ritrovato. L’asse con la Roma ha portato Missori, Volpato, Viña, l’unico pronto da subito. E’ tornato Viti dopo una stagione negativa al Nizza, se ne sono andati Frattesi e Maxime Lopez. Mulattieri e Boloca sono al primo anno di serie A.

TORINO 6,5
Mercato sufficiente e mezzo punto in più per il colpo Duvan Zapata. Dopo un’estate intera ad inseguirlo è tornato Vlasic dal West Ham, Cairo ha resistito ai tentativi per sottargli Ricci, Schuurs e Buongiorno (anche se il presidente aveva omai ceduto all’Atalanta), mentre ha beffato l’Inter per Bellanova.

UDINESE 5
Come succede spesso, l’Udinese riparte con tante incognite. Una sola certezza in mezzo al campo: Lazar Samardzic. Dopo il dietrofrton con l’Inter, il giocatore è tornato ad essere un punto fermo di Sottil che, per sostituire Beto (grande cessione in termini economici), ha avuto Lucca. Zarraga - arrivato dal Bilbao - non è partito benissimo, Brenner è infortunato. Obiettivo? Salvezza con qualche rischio.

VERONA 5
Più vende e più sale. Gira molto intorno a Bonazzoli, reduce da una stagione difficile. Se da lui non dovessero arrivare i gol, difficile pensare che Saponara (svincolato), Folorunsho e Mboula (ex promessa del Barcellona) possano cambiare l’orientamento. Il primo posto è meritato, ma illusorio. Il Verona dovrà sudare per restare in serie A.

https://www.calciomercato.com/news/il-p ... nche-senza


l'autore dell'articolo è il mitico padovan quindi le sue considerazioni vanno prese tenendo conto appunto da chi provengono, ovviamente...


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Aspetto con ansia quelle di Criscitiello...


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Reg. il: dom 28 lug 2013
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PAGELLONE CALCIOMERCATO: Milan regina del mercato, Juventus non pervenuta

ATALANTA 7 – I nerazzurri si sono profondamente rinnovati, tra scommesse e giocatori di esperienza. Attenzione a De Ketelaere, arrivato dal Milan dopo una stagione sottotono, mentre la sfortuna ha colpito Touré, che starà fermo ai box per diverso tempo a causa di un infortunio. Ottimo il colpo Kolasinac, così come Holm, strappato alla concorrenza di diversi club. In uscita, Duvan Zapata va al Torino, ma il capolavoro è la cessione di Hojlund al Manchester United per circa 90 milioni di euro, bonus inclusi. Chapeau.

BOLOGNA 6,5 – Una bella rivoluzione per la squadra di Thiago Motta, che potenzialmente avrà sei nuovi titolari nell’undici iniziale. In difesa c’è curiosità per Beukema preso dall’Az Alkmaar e Kristiansen dal Leicester, che si giocherà il posto con Calafiori riportato in Italia dal Basilea. In mediana un altro ritorno: l’ex atalantino Freuler, scambiato con Dominguez. Batteria di trequartisti tutta nuova con Karlsson, Ndoye e soprattutto Saelemaekers preso dal Milan. Il tutto a fronte di un solo sacrificio importante, quello di Arnautovic finito all’Inter.

CAGLIARI 7 – Investimenti per 20 milioni e tante operazioni programmate da tempo, come quella per Matteo Prati. Il Cagliari raggiunge gli obiettivi prefissati, rafforza la difesa e consegna a Claudio Ranieri l’attaccante esperto che ha sempre chiesto, ovvero Andrea Petagna.

EMPOLI 5,5 – La società toscana lavora sempre molto bene sul fronte giovani. L’arrivo di Filippo Ranocchia dalla Juventus lo dimostra. La carenza in attacco però non è stata colmata. Al Castellani serviva un centravanti, un 9 vero, ma non è arrivato. Un buco in rosa importante, che giustifica l’insufficienza in pagella.

FIORENTINA 7 – Ottimo il colpo Beltran, affare da 25 milioni di euro, arrivato dal River Plate, mentre l’usato sicuro porta il nome di Nzola, che Vincenzo Italiano conosce bene dai tempi di Trapani. Sono arrivati anche Fabiano Parisi e dalla Juve la scommessa Arthur: operazione magistrale quella per il brasiliano, praticamente preso senza spendere un euro e con ingaggio pagato per la maggior parte dai bianconeri. Ma la mossa più importante è stata quella di trattenere Nico Gonzalez, nonostante le sirene inglesi e i tanti milioni pronti ad essere sborsati per l’argentino. Positiva anche la cessione di Cabral al Benfica, così come quella di Igor al Brighton. Ben fatto.

FROSINONE 8 – Un mercato fatto di idee, intuizioni, attese.. Guido Angelozzi porta a termine una sessione molto soddisfacente, considerando il basso budget nell’anno del grande ritorno in Serie A. C’è il baby tris dalla Juve (Barrenachea-Soulé-Kaio Jorge) e, soprattutto, un nome prestigioso come quello di Reinier e una scoperta con un nome da predestinato: Arijon ibrahimovic.

GENOA 7 – Tornato in Serie A dopo un solo anno di purgatorio, il Genoa ha deciso di fare le cose in grande per provare a mantenere la categoria, rendendosi protagonista di un mercato ambizioso. I colpi Mateo Retegui e Ruslan Malinovskyi sono da copertina, ma la dirigenza rossoblu ha saputo puntellare la rosa anche con altri innesti mirati e adatti alle idee di gioco di Alberto Gilardino.

INTER 6,5 – Nel finale, con l’acquisto di Pavard (ma Ausilio e Marotta devono ringraziare il West Ham che non ha preso Maguire bloccando il Manchester United), l’Inter ha in larga riscattato un mercato vissuto sulle montagne russe, dove più volte sono cambiati strategie e obiettivi. E non solo a causa di Lukaku… Gestita male, pure sul piano della comunicazione, l’addio di Brozovic, ottimi invece gli acquisti di Frattesi e Marcus Thuram, battendo in volata il Milan. È un’Inter che ha cambiato tanto, che sulla carta è più debole (soprattutto in attacco) rispetto alla passata stagione. Paradossalmente, però, la rosa sembra più a immagine e somiglianza di Inzaghi.

JUVENTUS SV – La Juve voleva cedere ma ci è riuscita solo in parte. I due big sono ancora a Torino: Vlahovic e Chiesa non si sono spostati. A cascata, le operazioni in entrata sono naufragate. Copertina dell’estate il mancato scambio con il Chelsea per Lukaku. Ancora, la ricerca di un mediano non ha portato i risultati sperati, con la trattativa Kessiè come punta dell’iceberg. Sul fronte Berardi, nonostante l’accordo col giocatore, la mancanza di liquidità ha permesso poi al Sassuolo di alzare il muro in maniera definitiva. Un mercato fermo, bianconeri rimandati, con solo alcune operazioni in uscita minori a guarnire il tutto. Come “ciliegina”, l’indennizzo all’Union Berlin per prelevare Bonucci.

LAZIO 7: Sostituire Milinkovic-Savic con un giocatore della stessa caratura e con le stesse caratteristiche a prezzi contenuti era impossibile. La Lazio però ha sfruttato gli introiti della qualificazione Champions e del serbo per una rosa sulla carta completa in ogni reparto, almeno numericamente. Kamada, Guendouzi e Rovella rappresentano un bel mix di esperienza e gioventù, tra presente e futuro. In attacco Isaksen è senza dubbio un rischio, ma il talento c’è. La questione vice-Immobile è stata risolta, anche se forse con un po’ in ritardo considerando i tempi di Sarri. Ok i portieri, manca qualcosa in difesa sulle fasce e al centro. C’è pochissima esperienza che in Champions serve parecchio. Bonucci era un’occasione, Sarri ha preferito declinare. Qui qualcosa in più poteva essere fatto, ma nel complesso è una sessione estiva più che positiva – considerando anche il mercato in uscita. La Lazio – lo ha detto Sarri – ne esce più forte e più completa.

LECCE 7,5 – Tante, ancora una volta, le intuizioni di Pantaleo Corvino. Con una ciliegina: Nikola Krstovic, forte attaccante montenegrino, definito già il nuovo Vucinic. In uscita, si segnala la cessione di Morten Hjulmand alle cifre del direttore dell’area tecnica dei giallorossi, ovvero 20 milioni.

MILAN 8 – La ciliegina sulla torta non è stata messa, ma il Milan ha comunque chiuso il suo mercato col decimo colpo. Il tanto atteso attaccante è arrivato solo sul gong, non proprio una prima scelta, dopo il naufragio della trattativa Taremi, ma Jovic, autore di 13 gol la scorsa stagione, se saprà integrarsi in gruppo, potrà comunque dare una mano alla squadra, facendo rifiatare Olivier Giroud che resta il punto di riferimento per l’attacco.

Prima dell’ultimo affare, arrivato con un po’ di affanno, però, il Milan si era mosso con largo anticipo, consegnando a Pioli tanti nuovi giocatori subito pronti per l’uso. Il Diavolo ha così risolto dopo anni difficili il problema esterno destro con gli acquisti di Pulisic, già determinante in campionato, e Chukwueze. Le frecce all’arco del Diavolo ora sono molte di più in avanti, anche grazie agli acquisti di Okafor e Romero, che potranno tornare utili. Tonali, venduto bene, è stato subito dimenticato grazie a Loftus–Cheek e Reijnders, protagonisti fin dall’inizio con la maglia rossonera. Il centrocampo ha cambiato volto e anche Musah è pronto a dare una mano importante con la sua fisicità.

In difesa praticamente nulla di nuovo, ma è arrivato il giovane Pellegrino, che si spera possa percorre le orme di Thiaw, oggi titolare. In casa Milan si augurano, inoltre, che anche Sportiello possa fare meglio di Tatarusanu. Il voto del mercato rossonero è inevitabilmente alto, anche se si potevano vendere meglio gli esuberi (De Ketelaere, Origi e Saelemaekers) che hanno lasciato Milanello solo in prestito con diritto di riscatto. Sono invece rimasti sia Ballo-Toure che Caldara, che non vedranno mai il campo.

MONZA 6,5 – Galliani ha fatto di necessità virtù, in una sessione non certo semplice per i brianzoli considerando anche la scomparsa del patron Berlusconi. Pesa la cessione di un alfiere come Carlos Augusto, anche se il Ceo biancorosso è riuscito alla fine a incassare il massimo dal trasferimento all’Inter del brasiliano, al quale restava un solo anno di contratto. Mix tra giocatori di esperienza internazionale (vedi Gagliardini e D’Ambrosio) e giovani promettenti in grado di dare freschezza allo scacchiere dei brianzoli, ultimo l’arrivo dal Milan di Colombo ‘preferito’ al più stagionato Muriel. Alla fine però il colpo di mercato di Galliani è stata la riconferma in panchina di Raffaele Palladino, allenatore rampante e subito finito nei desideri delle big di Serie A.

NAPOLI 6 – Il punto interrogativo resta legato al centrale difensivo. Se Natan riuscirà ad emergere con forza, allora l’addio di Kim sarà stato molto meno pesante. Il verdetto arriverà solo dopo la sosta. Cajuste non ha avuto un buon impatto a Frosinone, ma è giovane ed avrà la capacità di rifarsi. Ottima, invece, la gestione dello scambio sulla fascia destra con Lindstrom per Lozano. Pesa, però, la gestione del caso Veiga. Potrebbe mancare un po’ di muscolarità a centrocampo seguendo quelle che sono i desiderata di Garcia

ROMA 7 – Il mercato fino al 30 giugno merita sicuramente un 8,5. Tiago Pinto è riuscito nell’impresa di mettere a segno circa 30 milioni di euro di plusvalenza senza cedere nessun big, mettendo in rosa anche due importanti colpi a parametro zero: Aouar e Ndicka. Dal primo luglio in poi, complici anche i paletti del fair play finanziario, la società giallorossa ha accumulato un sostanzioso ritardo nella ricerca dei centrocampisti e della punta, giustificato tuttavia in quest’ultimo caso dall’ingaggio di un top come Romelu Lukaku. In mediana, Leandro Paredes e Renato Sanches dovranno dimostrare di sapersi riscattare dopo alcune stagioni in sottotono e condizionate anche dai numerosi infortuni nel caso del portoghese.

SALERNITANA 6,5 – La società di Danilo Iervolino ha blindato i suoi pezzi forti, uno su tutti Boulaye Dia, respingendo anche un’offerta formulata nelle ultime ore dal Wolverhampton. Confermata per 9/11 la formazione dello scorso anno, il club granata ha puntato su rinforzi giovani di prospettiva come Martegani, Legowski, Cabral e Tchaouna. Manca all’appello un attaccante di nome capace di far coppia con Dia così come un difensore in grado di giocare a sinistra al posto di Bradaric. Buon lavoro del ds De Sanctis anche per quanto riguarda le uscite.

SASSUOLO 6 – I neroverdi come sempre vendono bene, vedi alla voce Frattesi. Carnevali gioca con le sue regole e trattiene Berardi, nonostante il forcing bianconero. Interessante il colpo Racic in entrata. Da vincere la “scommessa” Castillejo: lo spagnolo ha già giocato in Serie A e può fare bene in Emilia.

TORINO 6,5 – I granata non hanno venuto nessun big, il che è già molto per la piazza torinese. A onor del vero, Cairo Buongiorno lo aveva ceduto all’Atalanta, ma il giocatore ha deciso di restare. Juric voleva una punta, è stato preso Zapata: buon colpo, ma ci sono dubbi sulla tenuta. Sempre nella rubrica big, Schuurs è ancora in granata, nonostante il corteggiamento dell’Inter che però ha poi mollato il giocatore. La scommessa è Sazonov, il classe 2002 ha ottime referenze è può essere un colpo a sorpresa.

UDINESE 5,5 – Al solito tanti affari con il Watford: da Kamara a Quina passando per Kabasele, Ferreira e Okoye. Preso Akè dalla Juve e riportato in Italia il bomber Lucca, per il resto tante scommesse come sempre per i friulani: tutti da scoprire i vari Zemura, Camara, Brenner, Zarraga, Kristensen e Davis. Basteranno a non far rimpiangere le partenze di due pezzi grossi come Becao e Beto?

VERONA 6 – Sufficienza piena per il Verona che ha puntellato l’attacco con l’arrivo di Federico Bonazzoli al centro e di Jordi Mboula sulla fascia. Riccardo Saponara rappresenta il giusto mix tra esperienza e qualità, mentre a centrocampo sono molto interessanti gli inserimenti di Michael Folorunsho e Suat Serdar.


https://www.calciomercato.it/2023/09/01/pagellone-calciomercato/


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