Salernitano1987 ha scritto:
Va da sè che quante più squadre sono in grado di lottare per vincere, tanto più alta è la competitività.
No. O meglio, può essere combattuto, ma non competitivo. Se ci sono due squadre fortissime, vinceranno quelle due. Se non ci sono squadre forti, ma tante squadre scarse uguali, le vittorie saranno più distribuite.
Cita:
Perchè siamo tutti concordi che l'epoca di massimo splendore del nostro calcio sia stata quella con le sette sorelle? Perchè avevi 7 squadre che erano potenzialmente da scudetto.
No, non perché c'erano 7 squadre potenzialmente da scudetto, ma perché queste squadre erano fortissime.
Il punto è che erano tante squadre forti in assoluto, non tante squadre forti per vincere la competizione.
Cita:
Secondo te, è competitivo un torneo dove per dieci anni vince sempre la stessa squadra?
Dipende. Secondo te è più competitivo il campionato tedesco o quello islandese?
Secondo la tua teoria, è più competitivo quello islandese, vinto da 6 squadre diverse negli ultimi 10 anni, che quello tedesco, vinto da una sola squadra. Faccio un esempio: Nel 98-99 (anno di massima espressione qualitativa del nostro campionato), il Bologna 9° classificato raggiunse la semifinale di Coppa Uefa, la Lazio seconda vinse la Coppa delle Coppe, la Juventus settima raggiunse la semifinale di coppa dei campioni, il Parma quarto classificato vinse la coppa uefa.
Trai pure le tue conclusioni sulla validità del tuo ragionamento.
Se non c'è lotta, non c'è competizione. E' assiomatico.
Vai a vedere le rose di quelle squadre e dimmi se non erano tutte da scudetto. Sopratutto valutando i risultati che ottenevano in Europa.
Il campionato Islandese non è un termine di paragone valido. Io ho circoscritto il discorso ai principali tornei continentali, quelli cioè che esprimono storicamente le migliori squadre nelle manifestazioni internazionali.