https://www.ilfriuli.it/articolo/politi ... -/3/269869La gara di mangiatrici di banane organizzata martedì 2 agosto in occasione della Festa degli uomini di Monteprato di Nimis non è passata inosservata. Online è stata lanciata una petizione per chiedere l’annullamento della competizione, inserita nel contesto di una manifestazione, nata nel 1977, che non ha mai mancato di far discutere. [...]
Anche la Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomo e donna interviene sul caso. "Da questa locandina - sono le parole della presidente Dusy Marcolin - si evince solo un gravissimo abbassamento culturale, anche di comunicazione, che ha toccato livelli incredibili. Nel primo dopoguerra, a causa di condizioni disagiate, clima rigido e povertà, il paese aveva pochi abitanti, per di più anziani, perché i giovani se ne andavano e i bambini non nascevano. C'era una sola osteria, unico centro di aggregazione della vita sociale della comunità e proprio lì si discuteva con preoccupazione in merito alla denatalità. Negli anni Settanta, un gruppo di ragazzi inventò una festa goliardica per ricordare la leggenda e, nel corso degli anni, l'evento ha acquisito fama internazionale ma", evidenzia ancora Marcolin, "è decisamente scesa di livello, come si evince dall'orribile locandina della manifestazione e dal video pubblicato in rete".
"Voglio evidenziare e denunciare non la festa in sé, quanto l'organizzazione di una gara ben particolare e il conseguente uso di immagini e di un linguaggio che offendono e violano la cultura di parità di cui tutti si fanno paladini. Non solo: mortificano e infieriscono sul sacrosanto diritto delle donne a non essere continuamente soggette a violenza, nonché ridicolizzate e banalizzate, come nel caso in questione".
"Perché - si domanda - tradurre la festa in una forma di denigrazione e di sessualizzazione della donna? Anche questo agire costituisce una forma, neanche tanto subdola, di violenza alla quale è necessario mettere fine. Per questo, la Commissione invita le donne a non partecipare a competizioni di questo bassissimo livello ma anche, a tutti in generale, di disapprovarne l'organizzazione perché, senza la pretesa di fare la morale a nessuno, si tratta di una questione di mancato rispetto. Infine, chiediamo con forza agli organizzatori di rispettare tutti i generi in egual maniera, di non tradurre una tradizione antica in una pagliacciata e di cancellare questa competizione".