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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 23 mar 2022, 11:52 
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Reg. il: dom 5 ott 2014,
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chernosamba ha scritto:
io scappo in madagascar con red (se posso ovviamente)


Ma certo, così ci vediamo il film di AoT abbracciati sotto la copertina


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 23 mar 2022, 12:00 
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Reg. il: dom 12 mar 2017
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Sempre che non vi imbattiate nella versione di Salvini colorata.


Ultima modifica di Romeo il mer 23 mar 2022, 12:01, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 23 mar 2022, 12:00 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
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arres82 ha scritto:
"Non sono io che son razzista, sono gli italiani che sono fascisti" :sisi



il paraculismo non conosce confini...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 23 mar 2022, 21:35 
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Reg. il: sab 9 feb 2019,
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arres82 ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Ma per venire al dunque, se la NATO non si fosse spinta così tanto a Oriente qualcuno pensa che ci sarebbe stata questa guerra? Io penso di no, poi ognuno la vede come vuole.

Non credo.
Però se polacchi, estoni, lettoni, lituani e rumeni volevano entrare nella Nato (fondamentalmente per avere qualcuno che li difendesse dai russi), era giusto negare loro questa possibilità?


Se fossi un leader di quei Paesi ti direi di sì: se con l'avvicinarmi troppo alla NATO rischio di mettere in pericolo la mia gente perché la Russia poi può mandare la sua aviazione a bombardare le mie città, allora col cavolo che mi avvicino troppo alla NATO. Questo te lo dico ora col senno di poi, però, dopo aver visto quello che sta succedendo in Ucraina. Però attenzione: mi rifiuto di pensare che i vari politici e governanti non sapessero da anni che portare la NATO troppo a Oriente sarebbe stato pericoloso. Matteo Salvini in un'intervista a La7 dell'ottobre 2016 disse: «C'è puzza di guerra. La NATO sta ammassando armi e truppe pericolosamente vicino alla Russia, occhio a tirare troppo la corda». Come certe cose le sapeva Matteo Salvini, le sapevano certamente anche altri politici, non solo in Italia, ma anche in UE, all'ONU e nei Paesi direttamente interessati.
Quindi dato che questa situazione era nota da anni, i governanti che sono in teoria pagati per proteggere i propri cittadini avrebbero dovuto sapere che violare certi equilibri poteva essere pericoloso e che la pace sarebbe stata messa in pericolo. Dove cavolo sono stati i governanti in questi anni? Hanno fatto gli interessi dei propri popoli o quelli della NATO?


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 23 mar 2022, 21:39 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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'Zelensky ha chiesto a Biden di non sanzionare Abramovich'

Gli Stati Uniti non hanno imposto sanzioni su Roman Abramovich su richiesta di Volodymyr Zelensky: il presidente ucraino ha chiesto infatti a Joe Biden di attendere per le sanzioni in quanto l'oligarca potrebbe giocare un ruolo nel facilitare i negoziati di pace con la Russia.

Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti.

All'inizio di marzo i funzionari del Dipartimento del Tesoro americano avevano messo a punto una bozza di sanzioni per punire Abramovich in seguito all'attacco della Russia all'Ucraina. Al momento di annunciarle, però, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale ha detto al Tesoro di attendere. Dietro la richiesta, riporta il Wall Street Journal, c'era il consiglio di Zelensky a Biden di attendere nell'imporre sanzioni ad Abramovich in quanto l'oligarca avrebbe potuto essere un importante intermediario con la Russia nell'aiutare a negoziare la pace. Il ritardo degli Stati Uniti nel sanzionare Abramovich è una piega inattesa nella strategia dell'Occidente di punire i ricchi oligarchi con legami con il Cremlino per punire Putin. Anche se diversi oligarchi si sono espressi contro la guerra, Abramovich è l'unico ad aver pubblicamente detto di tentare di spingere Mosca a trovare una soluzione pacifica al conflitto.


https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/03/23/zelensky-ha-chiesto-a-biden-di-non-sanzionare-abramovich_04e08dd0-5c79-45f3-800f-cf7f70330c67.html

Tocca sperare in Abramovich, insomma...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 24 mar 2022, 7:59 
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Reg. il: lun 27 ago 2007
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O Futeboleiro ha scritto:
arres82 ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Ma per venire al dunque, se la NATO non si fosse spinta così tanto a Oriente qualcuno pensa che ci sarebbe stata questa guerra? Io penso di no, poi ognuno la vede come vuole.

Non credo.
Però se polacchi, estoni, lettoni, lituani e rumeni volevano entrare nella Nato (fondamentalmente per avere qualcuno che li difendesse dai russi), era giusto negare loro questa possibilità?


Se fossi un leader di quei Paesi ti direi di sì: se con l'avvicinarmi troppo alla NATO rischio di mettere in pericolo la mia gente perché la Russia poi può mandare la sua aviazione a bombardare le mie città, allora col cavolo che mi avvicino troppo alla NATO. Questo te lo dico ora col senno di poi, però, dopo aver visto quello che sta succedendo in Ucraina. Però attenzione: mi rifiuto di pensare che i vari politici e governanti non sapessero da anni che portare la NATO troppo a Oriente sarebbe stato pericoloso. Matteo Salvini in un'intervista a La7 dell'ottobre 2016 disse: «C'è puzza di guerra. La NATO sta ammassando armi e truppe pericolosamente vicino alla Russia, occhio a tirare troppo la corda». Come certe cose le sapeva Matteo Salvini, le sapevano certamente anche altri politici, non solo in Italia, ma anche in UE, all'ONU e nei Paesi direttamente interessati.
Quindi dato che questa situazione era nota da anni, i governanti che sono in teoria pagati per proteggere i propri cittadini avrebbero dovuto sapere che violare certi equilibri poteva essere pericoloso e che la pace sarebbe stata messa in pericolo. Dove cavolo sono stati i governanti in questi anni? Hanno fatto gli interessi dei propri popoli o quelli della NATO?

Putin ha bombardato l'Ucraina, che non fa parte della Nato.
Per cui, per ora, il far parte della Nato ha garantito ai paesi di cui sopra il fatto di non essere invasi dai russi, per cui mi sento di dire che il tuo ragionamento ha delle lacune.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 24 mar 2022, 14:19 
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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 24 mar 2022, 17:01 
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Reg. il: dom 12 mar 2017
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I droni potresti usarli anche come armi.

Non dico i droni militari ovviamente, ma quelli civili.

L'altro giorno ho avuto un incidente con il drone che mi ha tagliuzzato 3 dita della mano.
Nulla di grave, perché usano ali di plastica.
Con ali di metallo avrei perso qualche dito della mano.

Droni killer contro qualche politico o qualcuno che ci sta sulle balle a distanza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: ven 25 mar 2022, 2:22 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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Dario Fabbri: il ruolo della Cina nel conflitto Russia-Ucraina

https://tg.la7.it/esteri/dario-fabbri-il-ruolo-della-cina-nel-conflitto-russia-ucraina-23-03-2022-170011

Intanto...

L'Onu: "Stop alla guerra". Ma la Cina si astiene

140 i voti favorevoli alla risoluzione, uno in meno rispetto alla volta scorsa, e 5 i contrari. 38, invece, i Paesi che si sono astenuti

Approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione che condanna la Russia per la crisi umanitaria in Ucraina ed invita entambe le parti coinvolte nelle ostilità ad un immediato cessate il fuoco. Ciò avviene ad un mese esatto dall'inzio del conflitto, iniziato lo scorso 24 febbraio. Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, sono 140 i voti favorevoli, mentre 5 nazioni hanno dato voto contrario, vale a dire Russia, Siria, Corea del Nord, Eritrea e Bielorussia. 38, invece, i Paesi astenuti, fra i quali figura anche la Cina.

Si tratta della seconda volta che l'Onu condanna la Russia attribuendole la responsabilità del conflitto in Ucraina, con immediata richiesta di cessare le ostilità, e rispetto allo scorso 2 marzo a voltare a favore c'è stato un Paese in meno. Nel documento delle Nazioni Unite si parla esplicitamente di "aggressione contro l'Ucraina", ed è alla Russia che viene richiesta "l'immediata cessazione delle ostilità contro l'Ucraina".

Necessario, a questo punto, ricordare, che le risoluzioni Onu non sono vincolanti, e vengono considerate piuttosto come simboliche prese di posizione. L'Alto commissariato Onu per i diritti umani ha riportato anche dei numeri, parlando di oltre mille i civili rimasti uccisi dopo l'inzio del conflitto. Cifre che, a detta del commissariato, potrevvero essere "considerevolmente più alte". L'agenzia Onu riferisce, fra le vittime, 15 uomini, 160 donne, 14 ragazze e 28 ragazzi, 48 bambini e 571 adulti dei quali non è stato riportato il genere. "La maggior parte delle morti civili sono state provocate dall'uso di armi esplosive con un'ampia area d'impatto, inclusi i bombardamenti con artiglieria pesante e razzi, gli attacchi aerei e missilistici", è quanto si legge nel comunicato stampa ufficiale, riportato dalle agenzie. Sempre secondo il rapporto dell'agenzia, 1.650 civili hanno riportato delle ferite durante il conflitto. Analizzando i dati zona per zona, vengono riportati 311 morti civili nelle regioni di Donetsk e Luhansk, mentre 724 civili sarebbero rimasti uccisi e 793 feriti nelle altre regioni, fra le quali le città di Kiev, Cherkasy, Chernihiv, Kharkiv, Kherson, Mykolaiv, Odessa, Sumy, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Zhytomyr.

I voti a favore della risoluzione, dunque, sono passati da 141 a 140, e per essere effettivo il documento aveva bisogno di essere approvato dai due terzi dei Paesi membri.


https://www.ilgiornale.it/news/mondo/risoluzione-onu-condanna-russia-e-richiesta-cessate-fuoco-2020609.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: ven 25 mar 2022, 2:34 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
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Due diverse visioni a confronto...

Luttwak non usa giri di parole: "Vi dico perché l'invasione è già fallita. E Putin..."

Edward Luttwak, personalmente convinto che l'intervento militare di Putin sia destinato a fallire, consiglia ai cittadini di tutta Europa di non drammatizzare in modo eccessivo per i tagli del gas proveniente dalla Russia. Dopotutto, spiega l'economista, certo delle proprie affermazioni, per contrastare gli ultimi freddi della primavera è sufficiente indossare qualche maglione in più e tenere spento il riscaldamento di casa.

Durante l'intervista concessa a "Il Giorno", il politologo e saggista romeno naturalizzato statunitense ha voluto tracciare la via da seguire ai capi di Stato impegnati in un confronto a Bruxelles. "Meglio che Joe Biden e gli altri 29 capi di Stato e di governo stiano zitti", suggerisce Luttwak,"che non facciano retorica e si concentrino sulla sola strategia che può mettere il dittatore russo definitivamente in ginocchio". Una situazione, quella del conflitto in Ucraina, che, almeno secondo l'ottimistica previsione del politologo, sarebbe oramai pronta a concludersi con la sconfitta del presidente della Russia."L’invasione è fallita. Putin dovrà prenderne atto e ritirarsi", sentenzia infatti il saggista, "non ha forze sufficienti per una guerra di posizione, una guerra inevitabilmente di logoramento".

Ma quale sarebbe la strategia migliore da seguire? Secondo l'ex consulente del Pentagono bisognerebbe innanzi tutto mandare in ogni modo armi e rinforzi in Ucraina. È fondamentale continuare a inviare "armi e aiuti di ogni tipo a Zelensky, che è il grande protagonista di questo conflitto". L'ex comico, secondo il celebre politologo, starebbe quindi per sconfiggere Putin, ma pur con la prossima fine del conflitto è bene non abbassare la guardia. Ciò nonostante, Luttwak non ritiene che il presidente della Russia possa decidere di utilizzare armi chimiche o nucleari: "Non vedo questo pericolo. Coinvolgerebbero anche la sicurezza della popolazione russa e bielorussa".

Altro elemento di fondamentale importanza, nonostante le pesantissime ripercussioni di carattere economico che si stanno abbattendo con violenza sulla popolazione di tutta Europa, è la via delle sanzioni. "Sinora stanno funzionando", si dice certo il saggista, convinto anche del fatto che si debba minimizzare l'impatto dei problemi connessi alle importazioni di petrolio e gas naturale. "Siamo in aprile. L’inverno è finito", dichiara in conclusione Luttwak,"gli europei si mettano un maglione anziché tenere il riscaldamento acceso".


https://www.ilgiornale.it/news/mondo/luttwak-non-usa-giri-parole-vi-dico-perch-linvasione-gi-2020587.html

“La Russia ha vinto la guerra, quello che resta è un lavoro di pulizia”

In un’intervista Larry C. Johnson, un ex ufficiale della CIA, sostiene che la Russia ha già vinto la guerra e che rimane solo il lavoro di pulizia. Johnson ha addestrato i commando delle operazioni speciali dell’esercito americano per 24 anni e poi ha lavorato nell’ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato.

Può spiegare perché pensa che la Russia stia vincendo la guerra in Ucraina?

Nelle prime 24 ore dell’operazione militare russa in Ucraina, tutte le capacità ucraine di intercettazione radar a terra sono state distrutte. Senza questi radar, la forza aerea ucraina ha perso la sua capacità di interdizione aria-aria. Per le tre settimane successive, la Russia ha stabilito una no-fly zone de facto sull’Ucraina.

Anche se ancora vulnerabile ai missili terra-aria [Manpad] forniti agli ucraini dagli Stati Uniti e dalla NATO, non vi è alcuna indicazione che la Russia abbia dovuto ridimensionare le sue operazioni aeree di combattimento.

Mi ha colpito anche l’arrivo della Russia a Kiev tre giorni dopo l’invasione. Ho ricordato che i nazisti hanno impiegato sette settimane per raggiungere Kiev durante l’operazione Barbarossa [1941] e altre sette settimane per sottomettere la città.

I nazisti avevano il vantaggio di non risparmiare nessuno sforzo per evitare vittime civili ed erano ansiosi di distruggere le infrastrutture essenziali. Tuttavia, molti cosiddetti esperti militari americani hanno affermato che la Russia era impantanata.

Quando è stato posizionato per più di una settimana a nord di Kiev, una zona di 24 miglia (o 40 miglia, a seconda della fonte di notizie), è diventato chiaro che la capacità dell’Ucraina di lanciare operazioni militari significative era stata eliminata. Se la sua artiglieria fosse rimasta intatta, questa colonna sarebbe stata facile preda della distruzione di massa. Ma questo non è successo.

Inoltre, se gli ucraini avessero avuto una valida capacità di velivoli ad ala fissa o rotante [aerei ed elicotteri, ndr], avrebbero dovuto distruggere questa colonna dall’aria. Ma anche questo non è successo.

Oppure, se avessero avuto una valida capacità di missili da crociera, avrebbero dovuto far piovere l’inferno sulla colonna russa presumibilmente bloccata. Questo non è successo. Gli ucraini non hanno nemmeno organizzato un’imboscata di fanteria significativa contro la colonna con i loro Javelin americani appena forniti.

La scala e la portata dell’attacco russo sono notevoli. In tre settimane hanno conquistato un territorio più grande della superficie terrestre del Regno Unito. Hanno poi effettuato attacchi mirati contro città chiave e installazioni militari.

Non abbiamo visto un solo caso in cui un’unità ucraina delle dimensioni di un reggimento o di una brigata abbia attaccato e sconfitto un’unità russa comparabile. Al contrario, i russi hanno rotto l’esercito ucraino in frammenti e tagliato le sue linee di comunicazione. I russi stanno consolidando il loro controllo di Mariupol e si sono assicurati tutti gli accessi al Mar Nero. L’Ucraina è ora isolata a sud e a nord.

Vorrei sottolineare che gli Stati Uniti hanno avuto più difficoltà a catturare così tanto territorio in Iraq nel 2003, quando combattevano una forza militare molto più piccola e meno capace. Quindi questa operazione russa dovrebbe spaventare i leader militari e politici degli Stati Uniti.

La grande notizia è arrivata questa settimana con gli attacchi missilistici russi sulle basi de facto della NATO a Yavoriv e Zhytomyr. La NATO ha condotto una formazione sulla cybersicurezza a Zhytomyr nel settembre 2018 e ha descritto l’Ucraina come un “partner NATO”.

Zhytomyr è stata distrutta da missili ipersonici sabato scorso. Yavoriv ha subìto un destino simile domenica scorsa. Era il principale centro di addestramento e logistica utilizzato dalla NATO e dall’EUCOM per fornire combattenti e armi all’Ucraina. Molti militari e civili della base sono stati colpiti.

Non solo la Russia colpisce e distrugge regolarmente le basi usate dalla NATO dal 2015, ma non c’è stato nessun allarme aereo e nessun contrasto dei missili attaccanti.

Perché i media stanno cercando di convincere il popolo ucraino che possono prevalere nella loro guerra contro la Russia? Se quello che dici è corretto, allora tutti i civili che vengono mandati a combattere contro l’esercito russo stanno morendo in una guerra che non possono vincere. Non capisco perché i media vogliano ingannare la gente su una questione così seria. Cosa ne pensate di questo problema?

È una combinazione di ignoranza e pigrizia. Invece di un resoconto veritiero, la stragrande maggioranza dei media, cartacei ed elettronici, così come le grandi compagnie tecnologiche, sostengono una massiccia campagna di propaganda.

Mi ricordo quando George W. Bush era Hitler. Mi ricordo quando Donald Trump era Hitler. E ora abbiamo un nuovo Hitler, Vladimir Putin. È un piano di gioco vecchioo e già fallito.

Chiunque osi sollevare questioni legittime viene immediatamente bollato come un burattino di Putin o un tirapiedi russo. Quando i fatti non possono essere contestati, l’unica via è il ricorso è l’insulto.

La settimana scorsa, il colonnello Douglas MacGregor è stato ospite dello show di Tucker Carlson. Le sue opinioni sulla guerra sono sorprendentemente simili alle sue. Questo è ciò che ha detto nell’intervista: “La guerra è davvero finita per gli ucraini. Sono stati fatti a pezzi, non c’è dubbio, nonostante quello che sentiamo nei nostri media. Quindi la vera domanda per noi al momento è questa: abbiamo intenzione di convivere con il popolo russo e il suo governo o continueremo con questo tipo di ‘cambio di regime’ mascherato da guerra ucraina? Smetteremo di usare l’Ucraina come un ariete contro Mosca, che è quello che effettivamente abbiamo fatto?”

Sei d’accordo con MacGregor che il vero scopo di spingere la Russia in una guerra in Ucraina era il “cambio di regime” in Russia? In secondo luogo, siete d’accordo che l’Ucraina è stata usata come base dagli Stati Uniti per condurre una guerra per procura contro la Russia?

Doug è un eccellente analista, ma non sono d’accordo con lui. Non credo che nell’amministrazione Biden ci sia qualcuno abbastanza intelligente da pensare e pianificare in questi termini strategici.

A mio parere, gli ultimi sette anni sono stati segnati dall’inerzia dello status quo della NATO. Quello che voglio dire con questo è che la NATO e Washington credevano di poter continuare a scivolare verso est ai confini della Russia senza provocare una reazione.

La NATO e l’EUCOM hanno condotto regolarmente esercitazioni – compreso l’addestramento “offensivo” – e fornito attrezzature. Penso che i rapporti negli Stati Uniti sul fatto che la CIA stava fornendo addestramento paramilitare alle unità ucraine che operano nel Donbas siano credibili.

Ma trovo difficile credere che dopo le nostre debacle in Iraq e Afghanistan, abbiamo improvvisamente degli strateghi di livello Sun Tzu che tirano i fili a Washington.

C’è un’aria di disperazione a Washington. Oltre a cercare di bandire tutto ciò che è russo, l’amministrazione Biden sta cercando di intimidire Cina, India e Arabia Saudita. Non vedo nessuno di questi paesi mettersi in riga.

Penso che il team di Biden abbia fatto un errore fatale nel cercare di demonizzare tutte le cose e le persone russe. Al contrario, unisce il popolo russo dietro Putin ed diventa pronto a impegnarsi in una lunga lotta.

Sono sorpreso dall’errore di calcolo secondo cui le sanzioni economiche contro la Russia la metterebbero in ginocchio. È vero il contrario. La Russia è autosufficiente e non dipende dalle importazioni. Le sue esportazioni sono essenziali per il benessere economico dell’Occidente. Se nega all’Occidente grano, potassio, gas, petrolio, palladio, nichel finito e altri minerali essenziali, l’economia europea e statunitense ne soffriranno.

E questo tentativo di costringere la Russia attraverso le sanzioni ha reso altamente probabile che il ruolo del dollaro USA come valuta di riserva internazionale sarà consegnato alla pattumiera della storia.

Dal suo famoso discorso a Monaco nel 2007, Putin si è lamentato dell'”architettura di sicurezza globale”. In Ucraina vediamo che questi persistenti problemi di sicurezza possono trasformarsi in una guerra vera e propria. Come sapete, a dicembre Putin ha fatto una serie di richieste sulla sicurezza russa, ma l’amministrazione Biden le ha ignorate e non ha mai risposto. Putin voleva garanzie scritte che l’espansione della NATO non avrebbe incluso l’Ucraina (adesione) e che i sistemi missilistici nucleari non sarebbero stati schierati in Romania o in Polonia. Pensi che le richieste di Putin siano irragionevoli?
Penso che le richieste di Putin siano perfettamente ragionevoli. Il problema è che il 99% degli americani non ha idea del tipo di provocazione militare che la NATO e gli Stati Uniti hanno intrapreso negli ultimi sette anni. Al pubblico è sempre stato detto che le esercitazioni militari sono “difensive”. Questo non è vero.

Ora apprendiamo che il DTRA [Defense Threat Reduction Agency, ndr] finanziava laboratori biologici in Ucraina. Suppongo che Putin possa accettare i sistemi missilistici nucleari statunitensi in Polonia e Romania se Biden accetta sistemi russi comparabili a Cuba, Venezuela e Messico.

Se consideriamo la situazione in questi termini, possiamo cominciare a capire che le richieste di Putin non sono né folli né irragionevoli.

I media russi riferiscono che missili russi “ad alta precisione, lanciati dall’aria” hanno colpito una struttura nell’Ucraina occidentale “uccidendo più di 100 militari locali e mercenari stranieri”. Il centro di addestramento per le operazioni speciali era apparentemente situato vicino alla città di Ovruch, che è a soli 15 miglia dal confine polacco. Cosa ci può dire di questo incidente? La Russia stava cercando di inviare un messaggio alla NATO?

Risposta breve: sì! Gli attacchi militari russi in Ucraina occidentale durante la scorsa settimana hanno scioccato e allarmato i funzionari della NATO.

Il primo attacco è avvenuto domenica 13 marzo a Yavoriv, in Ucraina. La Russia ha attaccato la base con diversi missili, alcuni dei quali si ritiene siano ipersonici. Più di 200 persone sono state uccise, tra cui personale militare e di intelligence statunitense e britannico, e altre centinaia sono state ferite. Molti hanno subito lesioni catastrofiche, tra cui amputazioni, e sono ricoverati in ospedale.

Eppure la NATO e i media occidentali hanno mostrato poco interesse nel riportare il disastro.

Yavoriv era un’importante base avanzata per la NATO. Fino a febbraio (prima dell’invasione russa dell’Ucraina), l’US 7th Army Training Command ha operato da Yavoriv fino a metà febbraio.

La Russia non si è fermata lì. Le notizie militari di ASB riportano che la Russia ha attaccato un altro sito, Delyatyn, che si trova a 60 miglia a sud-est di Yavoriv (giovedì, credo).

Ieri [20 marzo, ndr] la Russia ha attaccato Zytomyr, un altro sito dove la NATO era presente. Putin ha inviato un messaggio molto chiaro: le forze della NATO in Ucraina saranno considerate e trattate come combattenti. Punto e a capo.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato ritratto dai media occidentali come un “leader di guerra” e un moderno “Winston Churchill”. Quello che i media non dicono ai loro lettori è che Zelensky ha fatto una serie di passi per stringere la sua presa sul potere mentre minava le fragili istituzioni democratiche dell’Ucraina.

Per esempio, Zelensky ha “messo al bando undici partiti dell’opposizione” e ha cercato di impedire al leader del più grande partito di opposizione dell’Ucraina, Viktor Medvedchuk, di candidarsi alle elezioni con l’accusa inventata di “finanziare il terrorismo”. Questo non è il comportamento di un leader seriamente impegnato nella democrazia.

Cosa pensi di Zelensky, ed è davvero il “leader patriottico” che i media ritraggono come lui?

Zelensky è un comico e un attore. E non molto buono, secondo me. L’Occidente sta cinicamente usando il fatto che sia ebreo per distrarre l’attenzione dal considerevole contingente di neonazisti (e con questo intendo i veri nazisti che ancora celebrano le gesta dell’unità ucraina delle Waffen SS quando combatteva a fianco dei nazisti nella seconda guerra mondiale).

I fatti sono chiari: mette al bando i partiti politici dell’opposizione e chiude i media dell’opposizione. Credo che questa sia la nuova definizione di “democrazia”.

Come finisce? C’è un eccellente post sul sito web di Moon of Alabama intitolato “Quale sarà lo stato finale geografico della guerra in Ucraina”. L’autore del post, Bernard, sembra pensare che l’Ucraina finirà divisa lungo il fiume Dnieper “e nel sud lungo la costa, che ha una popolazione in gran parte russa”.

Dice anche che questo “eliminerebbe l’accesso ucraino al Mar Nero e creerebbe un ponte di terra verso la Transnistria, che è separata dalla Moldavia, che è sotto la protezione russa. Il resto dell’Ucraina non avrebbe sbocchi sul mare, sarebbe in gran parte agricolo, disarmato e troppo povero per diventare rapidamente una nuova minaccia per la Russia. Politicamente, sarebbe dominata dai fascisti galiziani, che diventerebbero un grande problema per l’Unione Europea”.

Putin imporrà il proprio accordo territoriale in Ucraina per rafforzare la sicurezza russa e porre fine alle ostilità, o è più probabile un altro scenario?

Sono d’accordo con Luna dell’Alabama. L’obiettivo principale di Putin è quello di proteggere la Russia dalle minacce straniere e di assicurare il divorzio dall’Occidente. La Russia ha le risorse fisiche per essere indipendente e sta realizzando questa visione.


https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/03/24/la-russia-ha-vinto-la-guerra-quello-che-resta-e-un-lavoro-di-pulizia-0147765


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