O Futeboleiro ha scritto:
arres82 ha scritto:
Le conseguenze negative del rompere i rapporti con la Russia sono evidenti, ed è il motivo per cui l'Italia è - insieme alla Germania - il paese più filorusso d'Europa.
Il problema è che però per l'Italia fare parte del campo americano non è una scelta, è un dato di fatto che non dipende dalla volontà italiana, ma da quella americana.
Poi, anche potendo scegliere, i vantaggi di andare sotto un egemone meno potente, più povero e ugualmente (se non di più) indifferente alle sorti dei popoli che sottomette, continuano a sfuggirmi.
Ma un Paese non può decidere di essere in buoni rapporti sia con USA che con Russia senza dover per forza "rompere" poi con l'uno o con l'altro?
È questo a me che che continua a sfuggirmi. È proprio 'sto sistema a essere tutto sbagliato.
Puoi decidere di essere in buoni rapporti nella misura in cui il tuo capo ti permette di farlo (e all'Italia è sempre stato permesso, probabilmente è il.paese occidentale che dal 1945 in poi ha avuto i migliori rapporti con Mosca).
Se però la situazione si deteriorasse (e ovviamente spero che non succeda) fino a sfociare a una guerra o a un'interruzione di qualsiasi rapporto diplomatico, economico etc tra la Nato e la Russia, l'Italia non avrebbe la possibilità di non rimanere allineata alla Nato.
Sul fatto che questo sistema sia moralmente sbagliato, e che i popoli dovrebbero decidere del proprio destino sono d'accordo. Però il mondo funziona diversamente, e ci sono alcuni popoli che decidono il propro destino e quello altrui.