questo è uno dei motivi per i quali vorrei che questo tipo di votazioni non fosse MAI a scrutinio segreto... che 'sta gente si prendesse pubblicamente la responsabilita delle sue azioni...
Reg. il: mar 20 set 2016 Alle ore: 18:03 Messaggi: 6017
Qui siamo agli sbarchi continui e senza sosta ed entra e resta la qualunque, in Polonia profughi che vengono davvero da zone di guerra(mica i tunisini) invece possono essere respinti e il cattivone è la Bielorussia che non dovrebbe far arrivare al confine gli immigrati come se fosse giusto che la Bielorussia trattenesse gente che non vuol stare lì, naturalmente l'intelligenzia di sinistra sta con il rispetto dei confini Ue e contro la Bielorussia cattiva in questo caso, da noi invece nessun rispetto dei confini, questa è l'UE e questa è la sinistra in Italia. Unico Paese al mondo senza regole sugli ingressi e poi ne vediamo le conseguenze, grazie PD.
Reg. il: dom 28 lug 2013 Alle ore: 9:23 Messaggi: 49531
Pigio_ ha scritto:
Qui siamo agli sbarchi continui e senza sosta ed entra e resta la qualunque, in Polonia profughi che vengono davvero da zone di guerra(mica i tunisini) invece possono essere respinti e il cattivone è la Bielorussia che non dovrebbe far arrivare al confine gli immigrati come se fosse giusto che la Bielorussia trattenesse gente che non vuol stare lì, naturalmente l'intelligenzia di sinistra sta con il rispetto dei confini Ue e contro la Bielorussia cattiva in questo caso, da noi invece nessun rispetto dei confini, questa è l'UE e questa è la sinistra in Italia. Unico Paese al mondo senza regole sugli ingressi e poi ne vediamo le conseguenze, grazie PD.
Il problema di fondo (PD a parte) è che dal punto di vista geopolitico l'Italia non conta una fava (e qui la colpa non può essere di un solo partito, evidentemente). In tal senso suonano quantomeno bizzarre le parole del ministro dell'interno tedesco che in pratica dice che la Polonia non va lasciata sola. Quando da anni l'Italia è costretta (per ovvie ragioni) a fronteggiare in solitudine (o quasi) il fenomeno (dovendosi scontrare anche con paesi come la Germania stessa, che con vari mezzucci provano a sfruttare a proprio favore i cavilli e i cavilletti della Dublino per alleggerirsi il proprio carico).
Reg. il: mar 20 set 2016 Alle ore: 18:03 Messaggi: 6017
termopiliano ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
Qui siamo agli sbarchi continui e senza sosta ed entra e resta la qualunque, in Polonia profughi che vengono davvero da zone di guerra(mica i tunisini) invece possono essere respinti e il cattivone è la Bielorussia che non dovrebbe far arrivare al confine gli immigrati come se fosse giusto che la Bielorussia trattenesse gente che non vuol stare lì, naturalmente l'intelligenzia di sinistra sta con il rispetto dei confini Ue e contro la Bielorussia cattiva in questo caso, da noi invece nessun rispetto dei confini, questa è l'UE e questa è la sinistra in Italia. Unico Paese al mondo senza regole sugli ingressi e poi ne vediamo le conseguenze, grazie PD.
Il problema di fondo (PD a parte) è che dal punto di vista geopolitico l'Italia non conta una fava (e qui la colpa non può essere di un solo partito, evidentemente). In tal senso suonano quantomeno bizzarre le parole del ministro dell'interno tedesco che in pratica dice che la Polonia non va lasciata sola. Quando da anni l'Italia è costretta (per ovvie ragioni) a fronteggiare in solitudine (o quasi) il fenomeno (dovendosi scontrare anche con paesi come la Germania stessa, che con vari mezzucci provano a sfruttare a proprio favore i cavilli e i cavilletti della Dublino per alleggerirsi il proprio carico).
Hai ragione però mi permetto di dire che la colpa può non essere di un solo partito ma è colpa di una certa idea di vedere il mondo di cui oggi un determinato partito è il portavoce in Italia, se oggi contiamo poco o nulla geopoliticamente è perché una determinata parte politica da 20 anni ha deciso che non bisogna ragionare come Italia ma come Ue quindi i nostri interessi nazionali sono in subordine, basti vedere ciò che accade in nordafrica dove noi, in maniera inopinata, abbiamo delegato la gestione alle istituzioni europee e ora ci ritroviamo con un conflitto tra Francia e Turchia che va dalla Tunisia, all'algeria alla Libia con noi che ne subiamo le conseguenze sul piano migratorio oppure al fatto che subito una certa parte politica ha risposto con afflato positivo ad una difesa europea che vorrebbe dire sostanzialmente una difesa francese, nessun Paese serio delegherebbe la difesa o la politica estera ad un ente sovranazionale ma la sinistra invece vede sta cosa come un obiettivo da raggiungere perché ha perso totalmente il principio di interesse nazionale, questo non accade in praticamente nessun altro Paese e quindi ne paghiamo le conseguenze. Tipo ma quanto fa ridere la barzelletta Del "salvini sbagliava mentre noi cerchiamo di risolvere la questione dei migranti in Europa" e ciò in realtà non si traduce in nulla se non tutti qui perché nessun altro li vuole, quanto fa ridere che il celeberrimo accordo di malta abbia avuto come unica conseguenza che la sar maltese sia diventata praticamente sar italiana con Malta che non fa entrare più nessuno e vengono tutti portati sempre e solo qui, cioè dai è sempre stata una presa in giro la solidarietà europea sulle gestione dei migranti ma io li capisco gli altri eh, ma chi si prenderebbe gli immigrati che arrivano qui se uno puo non prenderli, unica reale soluzione è farne entrare il meno possibile. La Germania quando dice "la Polonia va aiutata" sta in realtà dicendo che va aiutata essa stessa perché quelli sono immigrati che vogliono andare in Germania o Francia o Olanda, Austria ecc e in Polonia mica hanno il PD quindi o non li fanno entrare o, se entrano, mica stanno a guardare Dublino.
Reg. il: dom 28 lug 2013 Alle ore: 9:23 Messaggi: 49531
Pigio_ ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
Qui siamo agli sbarchi continui e senza sosta ed entra e resta la qualunque, in Polonia profughi che vengono davvero da zone di guerra(mica i tunisini) invece possono essere respinti e il cattivone è la Bielorussia che non dovrebbe far arrivare al confine gli immigrati come se fosse giusto che la Bielorussia trattenesse gente che non vuol stare lì, naturalmente l'intelligenzia di sinistra sta con il rispetto dei confini Ue e contro la Bielorussia cattiva in questo caso, da noi invece nessun rispetto dei confini, questa è l'UE e questa è la sinistra in Italia. Unico Paese al mondo senza regole sugli ingressi e poi ne vediamo le conseguenze, grazie PD.
Il problema di fondo (PD a parte) è che dal punto di vista geopolitico l'Italia non conta una fava (e qui la colpa non può essere di un solo partito, evidentemente). In tal senso suonano quantomeno bizzarre le parole del ministro dell'interno tedesco che in pratica dice che la Polonia non va lasciata sola. Quando da anni l'Italia è costretta (per ovvie ragioni) a fronteggiare in solitudine (o quasi) il fenomeno (dovendosi scontrare anche con paesi come la Germania stessa, che con vari mezzucci provano a sfruttare a proprio favore i cavilli e i cavilletti della Dublino per alleggerirsi il proprio carico).
Hai ragione però mi permetto di dire che la colpa può non essere di un solo partito ma è colpa di una certa idea di vedere il mondo di cui oggi un determinato partito è il portavoce in Italia, se oggi contiamo poco o nulla geopoliticamente è perché una determinata parte politica da 20 anni ha deciso che non bisogna ragionare come Italia ma come Ue quindi i nostri interessi nazionali sono in subordine, basti vedere ciò che accade in nordafrica dove noi, in maniera inopinata, abbiamo delegato la gestione alle istituzioni europee e ora ci ritroviamo con un conflitto tra Francia e Turchia che va dalla Tunisia, all'algeria alla Libia con noi che ne subiamo le conseguenze sul piano migratorio oppure al fatto che subito una certa parte politica ha risposto con afflato positivo ad una difesa europea che vorrebbe dire sostanzialmente una difesa francese, nessun Paese serio delegherebbe la difesa o la politica estera ad un ente sovranazionale ma la sinistra invece vede sta cosa come un obiettivo da raggiungere perché ha perso totalmente il principio di interesse nazionale, questo non accade in praticamente nessun altro Paese e quindi ne paghiamo le conseguenze. Tipo ma quanto fa ridere la barzelletta Del "salvini sbagliava mentre noi cerchiamo di risolvere la questione dei migranti in Europa" e ciò in realtà non si traduce in nulla se non tutti qui perché nessun altro li vuole, quanto fa ridere che il celeberrimo accordo di malta abbia avuto come unica conseguenza che la sar maltese sia diventata praticamente sar italiana con Malta che non fa entrare più nessuno e vengono tutti portati sempre e solo qui, cioè dai è sempre stata una presa in giro la solidarietà europea sulle gestione dei migranti ma io li capisco gli altri eh, ma chi si prenderebbe gli immigrati che arrivano qui se uno puo non prenderli, unica reale soluzione è farne entrare il meno possibile. La Germania quando dice "la Polonia va aiutata" sta in realtà dicendo che va aiutata essa stessa perché quelli sono immigrati che vogliono andare in Germania o Francia o Olanda, Austria ecc e in Polonia mica hanno il PD quindi o non li fanno entrare o, se entrano, mica stanno a guardare Dublino.
Sul tema immigrazione è chiaro che la pensiamo diversamente, ma non su tutto (ad esempio io non nego né ignoro che l'immigrazione clandestina selvaggia sia un problema ma non credo sia IL problema o meglio non credo che vada trattato come un fenomeno a sé stante). Per me ad esempio Salvini nel suo interregno agli Interni ha giusto beneficiato di un periodo geopoliticamente favorevole (e se vogliamo anche degli accordi che Minniti fece con la Libia) ma non ha bloccato un bel niente. Ci sono stati numericamente meno sbarchi in quel periodo ma più per situazioni contestuali che per l'operato di Salvini stesso (gli immigrati tornano buoni politicamente in un senso ma anche nell'altro e azzerarlo anche se fosse possibile non conviene a nessuno). Il fenomeno migratorio per come la vedo io è un qualcosa di molto complesso (tanto più in questo preciso momento storico) ed è ovvio che l'UE non può mettere la testa sotto la sabbia, il singolo paese da solo può fare ben poco per arginarlo (puoi incidere sui numeri ma fino ad un certo punto). Poi oh, ognuno è libero di credere in ciò che vuole e anche nel fatto che nel 2023 con Salvini e la Meloni al governo il problema dell'immigrazione verrà totalmente ed immediatamente risolto. Io credo sia un filino più complesso.
Ad esempio, sul tema "migranti che scappano dalle guerre" attenzione a quello che sta succedendo in Etiopia e nel corno d'Africa (posto un video sul tema). Questo per dire che di situazioni di instabilità in Africa che poi possono ripercuotersi sui flussi migratori troppe ce ne sono.
Invece, sul tema del momento (Polonia vs Bielorussia) consiglio la lettura di questa analisi di "Limes"...
Le manovre dietro la crisi dei migranti in Bielorussia
MERKEL CHIAMA PUTIN SUI MIGRANTI
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto al presidente russo Vladimir Putin di intervenire nella crisi dei migranti fra Polonia e Bielorussia, definendo l’operato di quest’ultima una “strumentalizzazione disumana e inaccettabile”. In precedenza, il governo di Varsavia aveva accusato prima la Russia e poi anche la Turchia di aiutare Minsk a trasferire profughi di origine curda alla frontiera tra i due paesi, dove sorge un accampamento di migliaia di persone. Perché conta: La crisi dei migranti arriva al cuore della questione: la delimitazione di sfere d’influenza in Est Europa. Il confine tra Polonia e Bielorussia non separa soltanto due paesi. Separa un cuscinetto della Germania da un cuscinetto della Russia. Separa il fianco orientale della Nato, dunque l’impero europeo dell’America, dall’ultima frontiera russa su cui non insiste un satellite degli Stati Uniti. Questa crisi nasce dal tentativo polacco-lituano di sfilare Minsk a Mosca, cavalcando le proteste del 2020 contro il regime di Aljaksandr Lukašenka. Il presidente bielorusso si vendica sul punto debole dei due paesi vicini, lo stesso che non ha permesso loro di accettare rifugiati nelle precedenti ondate migratorie: la paura dello straniero. Dietro queste tensioni non per forza c’è la Russia, ma sicuramente la Russia ne beneficia. Perché confermano la Bielorussia sotto la sua influenza. Politicamente: Lukašenka si è stretto a Putin che lo ha salvato dalla sua gente la scorsa estate. E militarmente: polacchi e lituani stanno costruendo barriere alla frontiera, aumentando il divario con Minsk invece di attirarla a sé come sarebbe il loro obiettivo. L’intervento della Germania era inevitabile. Berlino non vuole che i migranti attraversino la Polonia. Già l’anno scorso all’apice dei moti bielorussi garantì a Mosca di non volerle scippare il satellite. Punta a tenere il gasdotto Nord Stream 2 al riparo dalla crisi, specie in tempi non proprio di abbondanza sui mercati europei del gas. La Russia pertanto chiederà di lasciare stare Minsk, cioè di riconoscerla nella sua influenza. Ardua concessione per la Germania. Che ha già dimostrato di non volersi esporre per i bielorussi in presenza di una non matura volontà di distacco da Mosca, ma non deve dare l’impressione di inscenare l’ennesima intesa della storia fra tedeschi e russi. I popoli che stanno nel mezzo hanno la memoria lunga. E anche gli americani.
Reg. il: dom 28 lug 2013 Alle ore: 9:23 Messaggi: 49531
Interessante anche questo di articolo...
Come funziona la rotta bielorussa dell’immigrazione
Se si va a guardare il tabellone dell’aeroporto di Minsk, alle 11:10 ogni giorno è previsto l’atterraggio di un volo da Damasco della compagnia aerea siriana Cham Wings. Fino a qualche settimana fa nella lista delle partenze e degli arrivi vi erano anche i voli da e per Baghdad, operati da una compagnia privata irachena. É da queste tratte che arrivano i migranti dal Medio Oriente, è da qui che si sta originando la crisi migratoria capace di destabilizzare l’intera area orientale dell’Ue. La Bielorussia è lontana da raggiungere via terra dalle aree di provenienza degli aspiranti richiedenti asilo. L’unico modo per alimentare la rotta che tanto sta facendo discutere in queste ore è proprio quello di richiamare centinaia di persone tramite gli aerei. E così lo scalo della capitale Minsk si è trasformato negli ultimi mesi in uno degli snodi migratori più delicati.
Come arrivano i migranti in Bielorussia La rotta turca ha delle dinamiche facilmente comprensibili. Dall’Iraq, dalla Siria o dall’Afghanistan si arriva a piedi o comunque via terra nella penisola anatolica. Poi da qui o si raggiunge la Grecia o l’Italia via mare oppure, al contrario, si procede sempre via terra verso la penisola balcanica. Tra il 2015 e il 2016 è andata così. Nel giro di pochi mesi, quasi un milione di migranti dal medio oriente si sono spostati in Turchia e poi grazie soprattutto alla rotta balcanica hanno raggiunto i Paesi del nord Europa. Più difficile è comprendere invece le dinamiche della rotta bielorussa. Il Paese si trova molto più a nord rispetto alle aree di origine dei flussi migratori. Se un cittadino iracheno o afghano volesse mettere piede in Europa tramite la Bielorussia, dovrebbe attraversare il Caucaso, risalire le coste russe del mar Nero, accedere in Ucraina e solo dopo entrare in territorio bielorusso. Oppure, in alternativa, una volta giunto in Turchia dovrebbe attraversare il mar Nero per sbarcare in Ucraina e risalire verso Minsk. Ma in entrambi i casi la via balcanica o mediterranea risulterebbe decisamente più semplice.
Chiaro quindi come un gruppo di migranti può raggiungere la Bielorussia solo in aereo. Se sempre più gruppi percorrono questa via, vuol dire che esistono dei vantaggi. A partire dalla facilità con cui è possibile accedere al Paese. A fianco delle rotte commerciali “tradizionali”, che mettono in comunicazione Minsk con metropoli russe e capitali di Stati ex sovietici, sui tabelloni dell’aeroporto della più grande città bielorussa sono apparse di recente indicazioni per capitali mediorientali. Un volo al giorno collega Minsk con Damasco, due voli quotidiani invece con Dubai. Sono invece ben tre i viaggi giornalieri con Istanbul. Fino a settembre c’era anche una tratta diretta con Baghdad. L’Europa però ha intimato alle autorità irachene di evitare collegamenti con la Bielorussia e il volo non spunta più sul tabellone. Ciò non toglie che un migrante iracheno può comunque raggiungere Dubai o Istanbul e da lì imbarcarsi per Minsk. In poche parole, tra gli aspirati profughi si è diffuso il passaparola secondo cui è molto più semplice arrivare via aereo in Bielorussia e, da qui, avventurarsi alla volta delle frontiere dell’Ue.
Un passaparola che, tra le altre cose, è diventato virale per via di una politica di visti turistici molto accomodante portata avanti dal governo bielorusso. A sottolinearlo è la Reuters, secondo cui il presidente Lukashenko ha in tal modo richiamato, grazie anche alla compiacenza di alcune reti di trafficanti, migliaia di migranti nel suo Paese. Ed è così che ha potuto mettere in piedi il ricatto verso l’Europa dopo le sanzioni imposte da Bruxelles a Minsk.
Cosa accade a Minsk Una volta arrivato in Bielorussia, un migrante aspira ad andare subito verso il confine e raggiungere il territorio comunitario. Sempre secondo la Reuters, molti cittadini iracheni, siriani o afghani sono convinti di poter entrare in un qualsiasi Paese dell’Ue con il visto rilasciato dal governo bielorusso. Ovviamente la notizia non è vera. Ma tanto basta per riempire i voli dal medio oriente a Minsk. Qui i migranti vengono fatti alloggiare negli alberghi per una o due notti. A rivelarlo è la tv lituana Lrt. Ai gruppi di aspiranti profughi viene venduto un vero e proprio “pacchetto turistico”, comprendente biglietto aereo e alloggio a Minsk. Dopo le notti passate nella capitale bielorussa, ad entrare in azione sono i gruppi di trafficanti veri e propri. Per il governo polacco si tratterebbe di agenti delle forze speciali di Lukashenko, ma non è escluso che l’ultima tratta della rotta bielorussa venga gestita unicamente da organizzazioni criminali. Fatto sta che dagli alberghi di Minsk i migranti verrebbero, secondo le autorità di sicurezza lituane e polacche, prelevati e spediti al confine.
La direzione è duplice: i mezzi con a bordo i profughi sono diretti verso la Lituania oppure verso la Polonia. É così che si origina la crisi osservata nelle ultime settimane. A fronte di 80 ingressi illegali in tutto il 2020 tra la Bielorussia e le frontiere orientali dell’Ue, dal primo gennaio ad oggi di migranti ne sarebbe transitati già più di tremila. E almeno in diecimila sarebbero pronti a premere ancora lungo le frontiere. Nel frattempo a Minsk gli aerei dalle città mediorientali continuano ad atterrare pieni.
Reg. il: dom 12 mar 2017 Alle ore: 12:24 Messaggi: 7433
È tragico come in un paese così tanto danneggiato e umiliato dall'Europa(quindi dalla Germania), ci siano così tanto europeisti.
Non sto dando la colpa all'euro o all'Ue. La colpa è dei politici italiani. L'Ue è un arena in cui l'Italia non doveva entrare. È come quando entri in guerra con un'altro paese. Se perdi è chiaro che non dovevi dichiarare guerra, ma la colpa è di chi ha mandato in guerra il paese e l'ha persa, mica della guerra in se.
Ognuno in Europa difende i suoi interessi. Gli unici che credono veramente fino in fondo all'Europeismo sono i politici italiani e il loro seguito di baluba.
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