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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: lun 9 ago 2021, 15:15 
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Pigio_ ha scritto:
Quantificare il costo dell'integrazione equivale a quantificare il costo della pace del mondo cioè non serve a nulla, si integra chi si vuol integrare, per il resto abbiamo fatto entrare na massa di gente che non si integrerà mai e porta problemi e più ne fai entrare e più avremo problemi, unica soluzione è non farli entrare.


Infatti hai ragione, ai No Vax e ai complottisti non dovrebbe essere consentito di circolare liberamente. :sisi


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 10:48 
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fuzz77 ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
Quantificare il costo dell'integrazione equivale a quantificare il costo della pace del mondo cioè non serve a nulla, si integra chi si vuol integrare, per il resto abbiamo fatto entrare na massa di gente che non si integrerà mai e porta problemi e più ne fai entrare e più avremo problemi, unica soluzione è non farli entrare.




Infatti hai ragione, ai No Vax e ai complottisti non dovrebbe essere consentito di circolare liberamente. :sisi


Eh si, il problema sono i no vax(tra l'altro fetta ampiamente inferiore alla soglia di immunità), ogni tanto sfoglia qualche documento sulle casistiche dei reati.

E pur riguardo al covid, stai facendo entrare contagiati o gente che poi scapperà e farà ciò che vuole, ti faccio poi una altra previsione, tra tot tempo vedrai quale fetta di popolazione avrà meno %di vaccinati e vedrai che lì la sinistra sarà molto più comprensiva.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 11:28 
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Pigio_ ha scritto:
ogni tanto sfoglia qualche documento sulle casistiche dei reati.



Guarda, così a occhio credo di sfogliarne più di te. :asd

In ogni caso, il numero dei reati commessi oggi è solo una piccola frazione di quelli commessi 30 anni fa.

Si, hai capito bene, l'Italia è molto più sicura oggi che negli anni 80 e non è peggiore degli altri paesi dell'UE quanto a crimini violenti, quindi non vedo tutta sto bisogno di sfangare il #@*§ con la sicurezza (cioè, la mia è una frase retorica, so bene che è l'unico modo con cui la propaganda di destra fa politica per cercare di accaparrarsi il consenso di una certa parte di elettorato).

L'unico campo dove siamo primi (o tra i primi) in Europa quanto a reati è, guarda caso, la corruzione.

Statti sicuro che tuo portafoglio non lo svuota certo l'africano cattivo, ma il corrotto di turno.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 12:28 
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termopiliano ha scritto:
il Mister ha scritto:
Non ce l'ho ma è un caso, avendo una certa età ed essendo cresciuto in una piccola città non ho mai avuto occasione di stringere amicizia con stranieri nati qua o arrivati dopo, ce n'erano pochi all'epoca, avevo solo un marocchino alle medie, l'ultimo anno, e devo dire che ero uno die pochi a considerarlo. Ma, ecco sono passati più di 20 anni.


Te lo chiedevo semplicemente per capire meglio la tua prospettiva. Ma in ogni caso mi sembra (per quel che possono conoscerti forumisticamente parlando) che tu sia uno che ha viaggiato e quindi in un modo o nell'altro sei entrato in contatto con culture e etnie diverse.
Io (mi ritengo fortunato in tal senso) pur viaggiando pochissimo in vita mia ho avuto modo di intrattenere relazioni (più o meno strette) con molte persone di etnie e culture diverse e personalmente percepisco e sento se non un arricchimento quantomeno una grande occasione/opportunità di crescita.
Prevalentemente ho amici egiziani (anche se quello che considero il mio migliore amico è afghano). Ma ciò banalmente non vuole dire che ritenga tutti gli egiziani o gli afghani "brave persone" e capaci di integrarsi al meglio (la predisposizione del singolo fa sempre la differenza, secondo me).
Tra l'altro conosco sia egiziani cristiani sia musulmani. Forse è proprio per questo che ritengo gli egiziani (rispetto ad altre etnie) già di base meglio predisposti ad integrarsi (essendo uno dei pochissimi se non l'unico paese arabo dove vi è una notevole presenza di cristiani).
La religione del resto (e lo dico da agnostico) è pur sempre una parte importante e significativa di ciascuna cultura.

il Mister ha scritto:
Il multiculturalismo non esiste, per me è una cavolata, soprattutto se culture molto diverse si inseriscono in quella principale l'integrazione è impossibile e idem il reciproco arricchimento. Non capisco cosa si intenda per "multiculturale".


Per come la vedo io si può dire che abbia fallito l'idea del multiculturalismo (ed è una prospettiva che sicuramente, estremizzazioni a parte, merita rispetto ed attenzione) ma non capisco cosa tu intenda quando dici che non esiste. Il fatto che vi siano diverse culture presenti e coesistenti nei vari paesi occidentali mi sembra un dato di fatto, come poi si relazionino tra loro è un altro paio di maniche.
Semmai (non so se tu voglia intendere quello) si può dire che non esiste l'interculturalità, che appunto è cosa diversa rispetto alla multiculturalità.



Vabbè, diciamo che io quando sento parlare di "multiculturalismo" penso anche a boh, una sorta di integrazione, arricchimento reciproco, che da una parte è un'utopia, dall'altra non mi pare nemmeno questa grande cosa. Perché a forza di multiculturalità, tra un po' viaggiare in Francia, Spagna, Germania sarà la stessa cosa. Alla fine su uno stesso territorio possono coesistere certamente diverse culture, che interagiscano tra di loro creando qualcosa di buono/notevole, ecco è un altro paio di maniche.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 14:17 
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fuzz77 ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
ogni tanto sfoglia qualche documento sulle casistiche dei reati.



Guarda, così a occhio credo di sfogliarne più di te. :asd

In ogni caso, il numero dei reati commessi oggi è solo una piccola frazione di quelli commessi 30 anni fa.

Si, hai capito bene, l'Italia è molto più sicura oggi che negli anni 80 e non è peggiore degli altri paesi dell'UE quanto a crimini violenti, quindi non vedo tutta sto bisogno di sfangare il #@*§ con la sicurezza (cioè, la mia è una frase retorica, so bene che è l'unico modo con cui la propaganda di destra fa politica per cercare di accaparrarsi il consenso di una certa parte di elettorato).

L'unico campo dove siamo primi (o tra i primi) in Europa quanto a reati è, guarda caso, la corruzione.

Statti sicuro che tuo portafoglio non lo svuota certo l'africano cattivo, ma il corrotto di turno.


Ci sono meno reati rispetto a 30 anni fa perché commettono meno reati gli italiani rispetto a 30 anni fa, la percentuale totale di reati commessi da immigrati è circa un terzo con punte più alte in certe tipologie.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 14:29 
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il Mister ha scritto:
termopiliano ha scritto:
il Mister ha scritto:
Non ce l'ho ma è un caso, avendo una certa età ed essendo cresciuto in una piccola città non ho mai avuto occasione di stringere amicizia con stranieri nati qua o arrivati dopo, ce n'erano pochi all'epoca, avevo solo un marocchino alle medie, l'ultimo anno, e devo dire che ero uno die pochi a considerarlo. Ma, ecco sono passati più di 20 anni.


Te lo chiedevo semplicemente per capire meglio la tua prospettiva. Ma in ogni caso mi sembra (per quel che possono conoscerti forumisticamente parlando) che tu sia uno che ha viaggiato e quindi in un modo o nell'altro sei entrato in contatto con culture e etnie diverse.
Io (mi ritengo fortunato in tal senso) pur viaggiando pochissimo in vita mia ho avuto modo di intrattenere relazioni (più o meno strette) con molte persone di etnie e culture diverse e personalmente percepisco e sento se non un arricchimento quantomeno una grande occasione/opportunità di crescita.
Prevalentemente ho amici egiziani (anche se quello che considero il mio migliore amico è afghano). Ma ciò banalmente non vuole dire che ritenga tutti gli egiziani o gli afghani "brave persone" e capaci di integrarsi al meglio (la predisposizione del singolo fa sempre la differenza, secondo me).
Tra l'altro conosco sia egiziani cristiani sia musulmani. Forse è proprio per questo che ritengo gli egiziani (rispetto ad altre etnie) già di base meglio predisposti ad integrarsi (essendo uno dei pochissimi se non l'unico paese arabo dove vi è una notevole presenza di cristiani).
La religione del resto (e lo dico da agnostico) è pur sempre una parte importante e significativa di ciascuna cultura.

il Mister ha scritto:
Il multiculturalismo non esiste, per me è una cavolata, soprattutto se culture molto diverse si inseriscono in quella principale l'integrazione è impossibile e idem il reciproco arricchimento. Non capisco cosa si intenda per "multiculturale".


Per come la vedo io si può dire che abbia fallito l'idea del multiculturalismo (ed è una prospettiva che sicuramente, estremizzazioni a parte, merita rispetto ed attenzione) ma non capisco cosa tu intenda quando dici che non esiste. Il fatto che vi siano diverse culture presenti e coesistenti nei vari paesi occidentali mi sembra un dato di fatto, come poi si relazionino tra loro è un altro paio di maniche.
Semmai (non so se tu voglia intendere quello) si può dire che non esiste l'interculturalità, che appunto è cosa diversa rispetto alla multiculturalità.



Vabbè, diciamo che io quando sento parlare di "multiculturalismo" penso anche a boh, una sorta di integrazione, arricchimento reciproco, che da una parte è un'utopia, dall'altra non mi pare nemmeno questa grande cosa. Perché a forza di multiculturalità, tra un po' viaggiare in Francia, Spagna, Germania sarà la stessa cosa. Alla fine su uno stesso territorio possono coesistere certamente diverse culture, che interagiscano tra di loro creando qualcosa di buono/notevole, ecco è un altro paio di maniche.


Quello che stiamo creando oggi non è né multiculturalismo(di cui non si sentiva la necessità, e Vabbe speriamo in dipanazioni più positive che negative) né integrazione anche perché quest'ultima dipende in primis dall'immigrato stesso, la cosa certa è che la politica migratoria della sinistra in Italia non crea nulla di buono e non è una cosa accettabile in uno stato di diritto, danneggia pure gli immigrati regolari.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 16:00 
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Però alla fine è sempre nostra se non si integrano... :asd


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 16:15 
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arres82 il 27 gennaio ha scritto:
Secondo me i problemi fondamentali sull'immigrazione in Italia sono diversi, vado in ordine sparso.
Si tende a ragionare per slogan contrapposti "tutti gli immigrati sono buoni" vs "tutti gli immigrati sono cattivi", slogan a cui nessuna persona intelligente può credere.
Si fa l'equiparazione immigrazione=sbarchi quando non è così, e la maggioranza (se non sbaglio, sicuramente gran parte) degli immigrati non arriva tramite una barchetta che attraversa il mediterraneo (tutta l'immigrazione dall'America Latina, dall'est Europa e dall'Asia non passa dalla Libia, per evidenti questioni geografiche).
Quando si dice "non bisogna farli sbarcare" non si ha il coraggio di dire che le alternative sono farli morire in mare o rimandarli nell'inferno dei campi libici. Peraltro, quando qualcuno ha scelto di bloccare una nave per farne un capro espiatorio, ha costretto in condizioni disumane per settimane centinaia di persone, ma questo non ha minimamente bloccato gli sbarchi di tutte le altre navi.
Si cerca di far passare la Libia come un paese normale in cui si può rimandare la gente facendo finta di non sapere le situazioni dei campi di cui sopra (questa è una cosa assolutamente bipartisan).
Non ci si pone la domanda di quanto deve essere disperato qualcuno per attraversare il sahara con mezzi di fortuna, arrivare in Libia, passare mesi nei campi di cui sopra, e poi tentare la traversata del Mediterraneo su una barchetta su cui non attraverserei il lago di Garda.
Si urla a gran voce contro il trattato di Dublino, ma quando si è al governo non si va alle riunioni per modificare il trattato in questione (questo invece è solo della Lega), segnale che si preferisce avere un problema di cui lamentarsi anziché risolvere il problema. Del resto, ci si allea in Europa con ungheresi e simili che sostengono fortemente il trattato di Dublino, che avvantaggia i paesi interni e danneggia quelli con confini marittimi. Mi pare superfluo specificare in quale categoria appartiene l'Ungheria e in quale categoria appartiene l'Italia.
L'arrivo di persone straniere in un paese culturale omogeneo come l'Italia è una cosa che destabilizza la società. E' più comodo avere un vicino che ha il tuo stesso background culturale anziché uno che ne ha uno completamente diverso.
Gli immigrati sono assolutamente fondamentali nell'economia italiana.
I lavori che gli italiani non vogliono più fare ci sono, e non solo per le paghe misere.
Il rimpatrio degli immigrati irregolari è fisicamente quasi impossibile, oltre che costoso. Ci vuole un accordo con il paese di origine, e poi per rimpatriare gli irregolari bisogna organizzare un volo che prenda tutti quanti e li recapiti al mittente. Per quante persone a volo? Con quali costi? Chi paga? Tutto ciò ovviamente supponendo di avere i documenti dei rimpatriandi.

L'immigrazione arricchisce il paese dal punto di vista economico (magari non il singolo, ma il paese nel complesso), se gestita bene lo può arricchire dal punto di vista culturale, ma è un problema a livello sociale.
Le diverse narrazioni esaltano uno o più di questi punti di vista, ignorando gli altri, o mentendo sugli altri.
Il problema è che la classe politica piena di cialtroni che c'è in Italia preferisce parlare per slogan, puntando su uno solo di questi punti di vista, anziché riconoscere che si tratta di un problema complesso per cui non ci sono risposte semplici e che trattare questo tema con slogan equivale a mentire in malafede.
Il problema è che molti elettori italiani sono convinti che l'immigrazione sia un problema semplice e che gli slogan siano un modo efficace per affrontare il problema.

Riprendo un mio post di qualche mese fa.
Non ho molto da aggiungere, però sarebbe bello parlarne in maniera pragmatica e non ideologica (pur avendo idee diverse, ovvio).


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 16:35 
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Pigio_ ha scritto:
fuzz77 ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
ogni tanto sfoglia qualche documento sulle casistiche dei reati.



Guarda, così a occhio credo di sfogliarne più di te. :asd

In ogni caso, il numero dei reati commessi oggi è solo una piccola frazione di quelli commessi 30 anni fa.

Si, hai capito bene, l'Italia è molto più sicura oggi che negli anni 80 e non è peggiore degli altri paesi dell'UE quanto a crimini violenti, quindi non vedo tutta sto bisogno di sfangare il #@*§ con la sicurezza (cioè, la mia è una frase retorica, so bene che è l'unico modo con cui la propaganda di destra fa politica per cercare di accaparrarsi il consenso di una certa parte di elettorato).

L'unico campo dove siamo primi (o tra i primi) in Europa quanto a reati è, guarda caso, la corruzione.

Statti sicuro che tuo portafoglio non lo svuota certo l'africano cattivo, ma il corrotto di turno.


Ci sono meno reati rispetto a 30 anni fa perché commettono meno reati gli italiani rispetto a 30 anni fa, la percentuale totale di reati commessi da immigrati è circa un terzo con punte più alte in certe tipologie.


Si ma sono comunque relativamente pochi, di certo non c'è un allarme nazionale derivante dalla situazione immigrazione per quanto riguarda la sicurezza.

(Ahimè, vedo che hai letto poche righe del mio messaggio)

Ripeto, ben più grave è il nocumento che apportano al paese i reati di corruzione, commessi interamente da italiani.

Dire che il problema dell'Italia è l'immigrazione è come vivere su Marte, oppure semplicemente c'è un problema di disinformazione e/o xenofobia.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2021] Il nuovo governo
MessaggioInviato: mar 10 ago 2021, 16:55 
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il Mister ha scritto:
Però alla fine è sempre nostra se non si integrano... :asd


In parte si (ma probabilmente non nel mondo in cui volevi intenderla tu). Questo perché (secondo me) si fa fatica a capire quali siano 'sti valori fondamentali e tipici della cultura europea.

Il quesito di base fondamentalmente è questo. "Questi che vengono devono avere i nostri valori." Ma quali sono i nostri valori? Secondo Rizzo ad esempio il valore principe è quello del mercato. Gli altri quali sarebbero?



Ma anche la riflessione di Fusaro mi sembra molto interessante in tal senso...



Rapportarsi tra culture diverse non vorrebbe dire rinunciare alla propria (o addirittura vergognarsene).


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