il Mister ha scritto:
Non ce l'ho ma è un caso, avendo una certa età ed essendo cresciuto in una piccola città non ho mai avuto occasione di stringere amicizia con stranieri nati qua o arrivati dopo, ce n'erano pochi all'epoca, avevo solo un marocchino alle medie, l'ultimo anno, e devo dire che ero uno die pochi a considerarlo. Ma, ecco sono passati più di 20 anni.
Te lo chiedevo semplicemente per capire meglio la tua prospettiva. Ma in ogni caso mi sembra (per quel che possono conoscerti forumisticamente parlando) che tu sia uno che ha viaggiato e quindi in un modo o nell'altro sei entrato in contatto con culture e etnie diverse.
Io (mi ritengo fortunato in tal senso) pur viaggiando pochissimo in vita mia ho avuto modo di intrattenere relazioni (più o meno strette) con molte persone di etnie e culture diverse e personalmente percepisco e sento se non un arricchimento quantomeno una grande occasione/opportunità di crescita.
Prevalentemente ho amici egiziani (anche se quello che considero il mio migliore amico è afghano). Ma ciò banalmente non vuole dire che ritenga tutti gli egiziani o gli afghani "brave persone" e capaci di integrarsi al meglio (la predisposizione del singolo fa sempre la differenza, secondo me).
Tra l'altro conosco sia egiziani cristiani sia musulmani. Forse è proprio per questo che ritengo gli egiziani (rispetto ad altre etnie) già di base meglio predisposti ad integrarsi (essendo uno dei pochissimi se non l'unico paese arabo dove vi è una notevole presenza di cristiani).
La religione del resto (e lo dico da agnostico) è pur sempre una parte importante e significativa di ciascuna cultura.
il Mister ha scritto:
Il multiculturalismo non esiste, per me è una cavolata, soprattutto se culture molto diverse si inseriscono in quella principale l'integrazione è impossibile e idem il reciproco arricchimento. Non capisco cosa si intenda per "multiculturale".
Per come la vedo io si può dire che abbia fallito l'idea del multiculturalismo (ed è una prospettiva che sicuramente, estremizzazioni a parte, merita rispetto ed attenzione) ma non capisco cosa tu intenda quando dici che non esiste. Il fatto che vi siano diverse culture presenti e coesistenti nei vari paesi occidentali mi sembra un dato di fatto, come poi si relazionino tra loro è un altro paio di maniche.
Semmai (non so se tu voglia intendere quello) si può dire che non esiste l'interculturalità, che appunto è cosa diversa rispetto alla multiculturalità.
Non ho problemi ad ammettere che spesso e volentieri l'integrazione è un obiettivo persino troppo ambizioso da raggiungere (quantomeno a livello "macro") e che probabilmente nella situazione attuale italiana basterebbe anche una (quantomeno più diffusa) civile e pacifica convivenza.
Andando nello specifico (parlo per esperienze e conoscenze personali) gli unici che vedo impossibili da integrare sono i rom. Per tutte le altre etnie e culture credo che in fondo sia sempre una questione di predisposizione del singolo gruppo o addirittura dei singoli individui (mi piace riflettere più sulla dimensione micro piuttosto che su quella macro).
ps: Poi vabbè, ci sarebbe da aprire un capitolo a parte. Ma oggigiorno si fa anche fatica ad individuare quelli che sono i valori fondamentali della cultura europea. Diciamo che vi è molta confusione.