fuzz77 ha scritto:
Che significa giocare bene?
Da me significa giocare in modo efficace e funzionale al raggiungimento del risultato, anche in rapporto alle proprie forze.
Se non avessero subito quel furto avrei detto di no, che la loro partita era stata insoddisfacente, perché anch'io mi aspettavo un'Atalanta di base aggressiva ed in grado di mettere in difficoltà l'avversario.
Ma in 10 tutta la gara e contro il Real sarebbe stato difficile pure per un top team non prendere gol, figuriamoci per l'Atalanta.
Per cui si, in relazione a come si era messa la partita hanno giocato bene.
Potevano fare ancora meglio? Forse si ma non è questo il punto, e comunque ancor meglio da me significa partita finita 0-0, non 0-1.
Zero tiri nello specchio cambia poco, non gli si può dire "avete giocato male".
Avrei scritto le stesse cose se a giocare quella partita solo difensiva fosse stata la Fiorentina. L'Atalanta ha sicuramente giocato una partita dignitosa e il risultato alla fine può andar bene, però obiettivamente, parlare di grande partita è fuori luogo: ieri a Bergamo in campo non c'era il Real di Ronaldo, ma una squadra in crisi da due anni, piena di assenza e, soprattutto, priva di Benzema. Certo, i giocatori in maglia bianca schierati ieri avevano un tasso tecnico e un'esperienza internazionale che molti giocatori delle principali squadre di serie A si sognano, ma nel primo tempo non hanno creato pericoli clamorosi e nel secondo tempo hanno rappresentato il concetto calcistico di sterilità. I padroni di casa, preso atto di questo stato di cose, avrebbero potuto nutrire qualche ambizione maggiore rispetto ad un gioco di difesa ad oltranza e, soprattutto, rinuncia a qualsiasi tentativo di ripartenza e conservazione del possesso palla nella metà campo avversaria. Non era facile provarci perché Zapata era dovuto uscire e Muriel e Ilicic hanno pensato bene di aggravare l'inferiorità numerica della loro squadra, però nelle episodiche scampagnate di qualche atalantino nella metà campo avversaria si è percepito nell'atteggiamento dei giocatori una totale mancanza di convizione e fiducia nelle possibilità della loro azione. Contro un avversario che si era dimostrato incapace di offendere e che dichiarava ai quattro venti di poter sperare solo in qualche episodio favorevole o tiro della domenica (cosa avveratasi) si poteva provare qualcosa di diverso, non tirare in porta ma almeno provare a portare palla e costruire qualcosa che allentasse la pressione e desse respiro al reparto difensivo.
Se qualcuno pensa di aver assistito ieri al
remake di Barcellona Inter del 2010 è libero di continuarlo a credere, io rimango convinto che in questo caso non sia opportuno elogiare incondizionatamente la squadra di Gasperini.