Walteronenipotaccia ha scritto:
Il padrone di casa domani decide che l'appartamento serve a sua figlia che si sposa e ti butta fuori. E inizia di nuovo la giostra di cercarti un altro appartamento, magari in una zona che non ti piace o addirittura in un 'altra città, magari ad un prezzo maggiore. E poi di nuovo il calvario del trasloco. Con la casa di proprietà questi problemi non esistono più e non è poco.
Non è il massimo, in effetti.
Ma (ipotesi negativa per ipotesi negativa) non lo sarebbe nemmeno avere un mutuo a carico e perdere il lavoro così da trovarsi a non poter far fronte all'impegno assunto (e nel frattempo, magari, dovendo comunque mantenere una famiglia).
Diciamo che in linea di massima ogni opzione ha le sue "controindicazioni".
Io (ad esempio) pago l'affitto da circa 10 anni (2 di questi fondamentalmente "a nero"), ma in questo arco di tempo ho cambiato casa 4 volte. In questa attuale ci sono da quasi 4 anni (3 anni e 10 mesi) ma quando firmai il contratto mai avrei pensato di poter arrivare alla prima scadenza (è un contratto 4+4). Ora lo rinnoverò per altri 4 anni, ma non so con certezza se li farò tutti o cambierò ancora. Non riesco nemmeno a fare una previsione attendibile, ahimé.
Quindi, in linea di massima pagare l'affitto (e quindi con una exit-strategy "a costo zero" se le cose dovessero andar male) mi spaventa meno che avere un mutuo a carico (e in caso di eventi negativi uscirne indenni è quasi impossibile), magari mi sbaglio ma tendo a vederla così.