aladestra ha scritto:
La modestia del campionato paulista, e il fatto che per pelè si contino pure i gol segnati in amichevole, non tolgono comunque nulla alla grandezza del fuoriclasse verdeoro, a mio avviso. E considerando che suoi connazionali come Altafini e Amarildo in serie A hanno fatto bene, mi fa propendere per il fatto che a maggior ragione pelè pure qui avrebbe fatto grandi cose.
Non posso che essere d'accordo. Se milioni di persone dicono che Pelè è sto il più grande di sempre, ci sono sicuramente dei motivi validi. Anche io penso che avrebbe fatto bene anche in Europa, ma non ne abbiamo la prova.
aladestra ha scritto:
se c'è un fuoriclasse del passato che impressiona anche oggi quello è proprio Pelè, a mio avviso. I suoi controlli impossibili, il dribbling felino, la capacità di segnare in tutti i modi, i palleggi volanti, le doti atletiche inarginabili, sono cose che risaltano agli occhi.
Questo però purtroppo non si è visto ai mondiali. Ai mondiali si sono viste ottime prestazioni, come quella da te citata contro il Messico, comunque meno determinanti di quelle di Maradona, Crujiff, Garrincha o Ronaldo. E si sono viste anche delle prestazioni incolori, o decisamente insufficienti (tanto più se lo si considera il migliore di sempre), come quella con l'Uruguay nel 1970. Su questa partita poi, ho letto delle idiozie clamorose, tipo che il suo arretramento a centrocampo nel secondo tempo, cambiò il match, cosa assolutamente falsa. Questa è epica, pura fantasia, un tentativo di rendere ancora più leggendario un calciatore che non ne ha bisogno. Basta vedere la partita con occhi distaccati per capire che nel primo tempo fu un autentico fantasma, mentre nel secondo fece qualcosa in più, ma fece anche errori grossolani, tipo calciare una punizione in curva, e sbagliare un gol a porta libera. Cioè, io mi sono guardato quelle partite apposta per lui, e ne sono uscito francamente deluso.
O Futeboleiro ha scritto:
È anche questa un'opinione soggettiva, ma è quella di colui che negli anni '70 era considerato come uno dei migliori difensori sudamericani, il peruviano Héctor Chumpitaz:
«Maradona o Pelé?» «Pelé».
Sarebbe interessante recuperare anche l'opinione di un altro grande difensore centrale di quel periodo, il cileno Elías Figueroa, che se non sbaglio affrontò entrambi...
La mia impressione è che chi ha giocato con Pelè, dica il brasiliano. Chi ha giocato con Maradona, dica l'argentino. C'è anche chi ha marcato Ronaldo nel biennio 1997/98 e dice il Fenomeno. E probabilmente i contemporanei di Messi diranno lui. Per questo preferisco sempre vedere le partite.
Io sono dell'idea che non esista un GOAT. O meglio magari il GOAT può pure essere Pelè, ma se si parlasse di SOAT (Strongest of all Time) ecco che la questione cambierebbe e sarebbe praticamente impossibile capirlo.
Si prenda il caso di Messi, pur con tutti i suoi limiti caratteriali già analizzati 900 volte. Se fosse stato in nazionali come quelle di Pelè, e per esserlo dovrebbe avere dal centrocampo in su qualcosa tipo Figo Messi Neymar dietro a R.Falcao pre infortunio, o anche solo fosse stato Spagnolo PROBABILMENTE avrebbe giocato bene, vinto uno/due mondiali ed oggi anche il suo hater più sfrenato parlerebbe di lui come come del GOAT. Qualcosa di simile per Cristiano Ronaldo probabilmente nella nazionale giusta.
Con i sè e con i ma non si fa la storia ovviamente, però è per far capire come il peso della nazionale sul ruolo di GOAT ci stia, ma sia un qualcosa di troppo aleatorio perché dipendente solo dal luogo di nascita.
L'unico con le stimmate del Fuoriclasse Epocale che ha vinto in nazionale da protagonista con una squadra scrausa (non è vero, ma diciamo non nel lotto delle favoritissime) è stato Maradona. Tutti gli altri grandissimi hanno militato in squadroni sia nei club sia in nazionale.
Giusto per ricordare che salvo quando si allineano gli astri il calcio è un gioco di squadra prima di tutto, oggi probabilmente ancora di più che nel passato, e tanti confronti tra i singoli di epoche lontane sono solo divertenti (manco sempre) pipponi stratosferici.