Pigio_ ha scritto:
I campionati sono sviliti nella pallacanestro, certo che poi ai play off giochi per vincere il titolo ma Milano già sa di fare El anche se va in a2, Venezia ed altre già sanno di non fare l'el anche se vincono lo scudetto. L'oly se n'è fregata di retrocedere in Grecia, tanto l'el la fanno comunque, è svilito il concetto di campionato anche se nel concreto può esserlo meno perché comunque la tal squadra si impegna senza limiti anche nel torneo nazionale, Dico di non pensare alla juve perché la juve è l'ultima squadra a cui puoi pensare se metti in conto di una top che canna la stagione da non entrare nelle prime 4 e non è assolutamente detto che una CL più bloccata porti più introiti alle singole squadre quindi non mi sembra in assoluto una idea pro juve, è un'idea di calcio europeo che va oltre i tornei nazionali, a quasi nessuno piace ma agnelli ha sta visione, non è neanche il solo, lui è il portavoce.
Sicuramente i top club europei puntano forte all'Eurolega, ma non snobbano di certo i campionati nazionali. Il fatto che alcune squadre come Milano già sappiano di poter partecipare all'EL l'anno prossimo non la porta certo a sottovalutare o snobbare proprio la competizione.
Per dire, la capolista dell'Eurolega è prima anche nel rispettivo campionato (l'Efes Istanbul) mentre il Fenerbahce (che negli ultimi anni è sempre stata ai vertici europei ha comunque vinto spesso e volentieri il rispettivo campionato).
In Italia Milano gioca seriamente, anche se lo scorso anno ha vinto Venezia i meneghini hanno comunque vinto 2 titoli negli ultimi 4 anni. Ovvio che dovendo fare due campionati in pratica hanno organici lunghissimi e spesso fanno turnover.
L'Olympiakos è retrocessa per lotte intestine con la federazione e con i rivali del Phana, non sul campo ovviamente.
Comunque sia, come già dicevo, il modello dell'Eurolega del basket seppur non del tutto applicabile nel calcio sarebbe comunque preferibile ad una idea di SuperLega chiusa così come la vorrebbe l'ECA.
Ma infatti Agnelli mica parla a titolo personale, in certe dichiarazioni sicuramente vedo di più il suo lato da "presidente ECA" piuttosto che quello di "presidente della Juventus". L'ECA (in aperto contrasto con la UEFA) spinge da anni ormai per un qualcosa tipo SuperChampions o Superlega. Al momento la UEFA resiste, ma il pressing è senz'altro forte.
Io non me ne intendo di cose economiche quindi non so quanto possa convenire effettivamente una cosa stile superlega, ma da appassionato di calcio e sport non posso che schifare l'idea di una lega chiusa ermeticamente e fortemente elitaria.
Intendiamoci, già adesso il calcio non è (nel suo senso più ampio) uno sport ma bensì uno spettacolo e soprattutto un business, ma almeno c'è gara e competizione. Una Atalanta può andare in Champions anche senza avere storia europea pregressa ed è assolutamente giusto così, nella visione di Agnelli (anche se premette "rispetto l'Atalanta")
Agnelli vorrebbe Juventus, Inter, Roma e forse Milan in Superlega e tutte le altre squadre a #@*§ di quel che rimarrebbe nel campionato italiano.
A proposito del passaggio di "proteggere gli investimenti" di cui parlava Agnelli. In questo caso mi sento ancora di concordare con Sconcerti quando dice che alla base del capitalismo c'è anche il rischio di impresa. Tu investi ma non hai la certezza che gli investimenti che fai ti porteranno risultati e benefici. Nell'idea di Agnelli invece le prime 3 o 4 squadre italiane (e degli altri top campionati europei) dovrebbero investire ma avere la certezza assoluta di essere nella SuperLega e dividersi la torta. Ed ecco che definitivamente il calcio perderebbe anche la competizione...