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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 20:18 
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Reg. il: mar 20 set 2016
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O Futeboleiro ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
ho parlato con un francese che ha 52-53 anni ed è in pensione (ha iniziato da ragazzo ma oggi nessuno in Italia può andare in pensione a quell'età).


Oggi magari no, ma negli anni '80 e '90 la cara Prima Repubblica mandò in pensione gente a un'età ancora inferiore.
Conosco parecchie famiglie in cui almeno un componente andò in pensione a 45-50 anni.


Però c' era pure chi andava in pensione a 50 e poco perché versava dai 16-17 anni, oggi già è tanto se a 25-30 anni non stai proprio a zero;poi sì, ci son stati molti pensionati molto giovani, soprattutto nel pubblico.


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 20:21 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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Ma nell'Italia della Prima Repubblica penso ci fossero molti casi stile moglie di Umberto Bossi (in pensione a 39 anni).
In quanto a baby pensioni l'Italia non la batte nessuno, credo...


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 20:30 
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Reg. il: mar 20 set 2016
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termopiliano ha scritto:
Ma nell'Italia della Prima Repubblica penso ci fossero molti casi stile moglie di Umberto Bossi (in pensione a 39 anni).
In quanto a baby pensioni l'Italia non la batte nessuno, credo...


Si ma le riforme son state fatte, tra l'altro non son tanto d'accordo quando si dice che l'età va alzata perché si vive di più, cioè lo sono fino ad un certo punto, a quasi 70 anni sei vecchio per tot lavori anche se poi ne campi 90 e non 75. Non è che a 70 anni sei come uno di 50 di 30 anni fa solo perché la vita si è allungata, si è allungata l'anzianità, mica abbiamo scoperto l'elisir di giovinezza.


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 22:34 
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Reg. il: sab 18 ago 2007
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Pigio_ ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
ho parlato con un francese che ha 52-53 anni ed è in pensione (ha iniziato da ragazzo ma oggi nessuno in Italia può andare in pensione a quell'età).


Oggi magari no, ma negli anni '80 e '90 la cara Prima Repubblica mandò in pensione gente a un'età ancora inferiore.
Conosco parecchie famiglie in cui almeno un componente andò in pensione a 45-50 anni.


Però c' era pure chi andava in pensione a 50 e poco perché versava dai 16-17 anni, oggi già è tanto se a 25-30 anni non stai proprio a zero;poi sì, ci son stati molti pensionati molto giovani, soprattutto nel pubblico.


Il sistema pensionistico italiano è a ripartizione, non a capitalizzazione,
Significa che le pensione attuali sono pagate da coloro che lavorano e versano i contributi.
Meno nascite = meno lavoratori = più gente da mantenere.

E' anche per quello che servono i baluba che ti danno tanto fastidio.

Abbiamo fatto le riforme, MA:

1. sono state procrastinate nel tempo (Dini e Fornero)
2. non sufficienti.

La Ragioneria dello Stato prevede che nel 2040 avremo il picco di spesa pensionistica SE AVREMO DA OGGI AL 2070 queste condizioni:

- Tasso di fecondità al 1,60 (ora siamo all'1,34)
- 165.000 immigrati in arrivo ogni anno fino al 2070 (sì, hai letto bene)
- Crescita media del PIL a 1,2% annuo (siamo allo 0,1% medio negli ultimi 10 anni)
- Aumento medio produttività a 1,5% annuo (anche qui fermi da anni)
- Aumento tasso occupazione di 10 punti
- Disoccupazione al 5,5%

RIPETO, SE avessimo queste condizioni SECONDO LA RAGIONERIA DELLO STATO dopo il 2040 dovremmo passare 'a nuttata (tra vent'anni).
Ciapà qua: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/at ... ionistica/

Ora, considerando che sono pie illusioni, mi spiegate come fate a prendere sul serio il tizio va per citofoni e che si inventa finestre pensionistiche a #@*§? Solo perché fa il ganassa con quattro poveracci?

Io non ho idea di quanti anni abbia tu, ma immagino che tu sia abbastanza giovane.
Forse è il caso che inizi a preoccuparti di queste cose.


ATTENZIONE: Per me dall'altra parte con i bonus da 80 euro, le mancette di cittadinanza, etc. etc. pari sono.


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 22:40 
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Reg. il: sab 18 ago 2007
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termopiliano ha scritto:
Ma nell'Italia della Prima Repubblica penso ci fossero molti casi stile moglie di Umberto Bossi (in pensione a 39 anni).
In quanto a baby pensioni l'Italia non la batte nessuno, credo...


Immagine

Questa immagine spiega il motivo.
Una volta c'erano tanti giovani in età lavorativa e pochi anziani.
Quindi tanti contributi da spendere e poche pensioni da pagare.
Quindi hanno pensato bene di sputtanarseli (Mariano Rumor, dice niente?) mandando in pensione la gente prestissimo.

Ora la piramide sta diventando un fungo e il sistema non si regge più.

Quando avrà la forma di una cappella ce l'avremo in #@*§ (rendo l'idea?)


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 22:57 
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Reg. il: mar 20 set 2016
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odisseo ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
ho parlato con un francese che ha 52-53 anni ed è in pensione (ha iniziato da ragazzo ma oggi nessuno in Italia può andare in pensione a quell'età).


Oggi magari no, ma negli anni '80 e '90 la cara Prima Repubblica mandò in pensione gente a un'età ancora inferiore.
Conosco parecchie famiglie in cui almeno un componente andò in pensione a 45-50 anni.


Però c' era pure chi andava in pensione a 50 e poco perché versava dai 16-17 anni, oggi già è tanto se a 25-30 anni non stai proprio a zero;poi sì, ci son stati molti pensionati molto giovani, soprattutto nel pubblico.


Il sistema pensionistico italiano è a ripartizione, non a capitalizzazione,
Significa che le pensione attuali sono pagate da coloro che lavorano e versano i contributi.
Meno nascite = meno lavoratori = più gente da mantenere.

E' anche per quello che servono i baluba che ti danno tanto fastidio.

Abbiamo fatto le riforme, MA:

1. sono state procrastinate nel tempo (Dini e Fornero)
2. non sufficienti.

La Ragioneria dello Stato prevede che nel 2040 avremo il picco di spesa pensionistica SE AVREMO DA OGGI AL 2070 queste condizioni:

- Tasso di fecondità al 1,60 (ora siamo all'1,34)
- 165.000 immigrati in arrivo ogni anno fino al 2070 (sì, hai letto bene)
- Crescita media del PIL a 1,2% annuo (siamo allo 0,1% medio negli ultimi 10 anni)
- Aumento medio produttività a 1,5% annuo (anche qui fermi da anni)
- Aumento tasso occupazione di 10 punti
- Disoccupazione al 5,5%

RIPETO, SE avessimo queste condizioni SECONDO LA RAGIONERIA DELLO STATO dopo il 2040 dovremmo passare 'a nuttata (tra vent'anni).
Ciapà qua: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/at ... ionistica/

Ora, considerando che sono pie illusioni, mi spiegate come fate a prendere sul serio il tizio va per citofoni e che si inventa finestre pensionistiche a #@*§? Solo perché fa il ganassa con quattro poveracci?

Io non ho idea di quanti anni abbia tu, ma immagino che tu sia abbastanza giovane.
Forse è il caso che inizi a preoccuparti di queste cose.


ATTENZIONE: Per me dall'altra parte con i bonus da 80 euro, le mancette di cittadinanza, etc. etc. pari sono.


E quale sarebbe la riforma ulteriore da fare? Fino a che età bisogna lavorare?

Certo che vanno incentivate le nascita come prima soluzione ma io do pure la responsabilità alla mia generazione a cui piace vivere senza le responsabilità di un figlio, non è solo responsabilità della società.

170000 immigrati? In primis non facciamo espatriare i nostri, in secundis quelli che arrivano via mare tutto mi sembrano tranne quelli che terranno su il sistema pensionistico, d'altronde non si capisce come mai gli altri Paesi europei non facciano a botte per accaparrarsi una quota di questi immigratii futuri pagatori di pensioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: mer 29 gen 2020, 23:08 
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Reg. il: sab 18 ago 2007
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Pigio_ ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Pigio_ ha scritto:
ho parlato con un francese che ha 52-53 anni ed è in pensione (ha iniziato da ragazzo ma oggi nessuno in Italia può andare in pensione a quell'età).


Oggi magari no, ma negli anni '80 e '90 la cara Prima Repubblica mandò in pensione gente a un'età ancora inferiore.
Conosco parecchie famiglie in cui almeno un componente andò in pensione a 45-50 anni.


Però c' era pure chi andava in pensione a 50 e poco perché versava dai 16-17 anni, oggi già è tanto se a 25-30 anni non stai proprio a zero;poi sì, ci son stati molti pensionati molto giovani, soprattutto nel pubblico.


Il sistema pensionistico italiano è a ripartizione, non a capitalizzazione,
Significa che le pensione attuali sono pagate da coloro che lavorano e versano i contributi.
Meno nascite = meno lavoratori = più gente da mantenere.

E' anche per quello che servono i baluba che ti danno tanto fastidio.

Abbiamo fatto le riforme, MA:

1. sono state procrastinate nel tempo (Dini e Fornero)
2. non sufficienti.

La Ragioneria dello Stato prevede che nel 2040 avremo il picco di spesa pensionistica SE AVREMO DA OGGI AL 2070 queste condizioni:

- Tasso di fecondità al 1,60 (ora siamo all'1,34)
- 165.000 immigrati in arrivo ogni anno fino al 2070 (sì, hai letto bene)
- Crescita media del PIL a 1,2% annuo (siamo allo 0,1% medio negli ultimi 10 anni)
- Aumento medio produttività a 1,5% annuo (anche qui fermi da anni)
- Aumento tasso occupazione di 10 punti
- Disoccupazione al 5,5%

RIPETO, SE avessimo queste condizioni SECONDO LA RAGIONERIA DELLO STATO dopo il 2040 dovremmo passare 'a nuttata (tra vent'anni).
Ciapà qua: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/at ... ionistica/

Ora, considerando che sono pie illusioni, mi spiegate come fate a prendere sul serio il tizio va per citofoni e che si inventa finestre pensionistiche a #@*§? Solo perché fa il ganassa con quattro poveracci?

Io non ho idea di quanti anni abbia tu, ma immagino che tu sia abbastanza giovane.
Forse è il caso che inizi a preoccuparti di queste cose.


ATTENZIONE: Per me dall'altra parte con i bonus da 80 euro, le mancette di cittadinanza, etc. etc. pari sono.


E quale sarebbe la riforma ulteriore da fare? Fino a che età bisogna lavorare?

Certo che vanno incentivate le nascita come prima soluzione ma io do pure la responsabilità alla mia generazione a cui piace vivere senza le responsabilità di un figlio, non è solo responsabilità della società.

170000 immigrati? In primis non facciamo espatriare i nostri, in secundis quelli che arrivano via mare tutto mi sembrano tranne quelli che terranno su il sistema pensionistico, d'altronde non si capisce come mai gli altri Paesi europei non facciano a botte per accaparrarsi una quota di questi immigratii futuri pagatori di pensioni.



Devi chiederlo alla Ragioneria dello Stato, mica a me.
i numeri non mentono e comunque quelle sono illusioni che allo stato attuale sono irrealizzabili.

Tu puoi sperare che tutti gli italiani si mettano a fare figli e che questi si fermino in Italia (a queste condizioni?), ma con la speranza non ci paghi la pensione.

Gli altri stati europei, Francia compresa, hanno una spesa pensionistica sul PIL più bassa di noi (la Francia ha anche un tasso di natalità più alto) e comunque hanno molti più immigrati di quanti ne abbiamo noi (https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per ... _immigrata).

In ogni caso, non è solo una questione di età pensionabile, ma di agire quanto prima con un ricalcolo delle pensioni che abbassi la spesa attuale.


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
MessaggioInviato: gio 30 gen 2020, 2:00 
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Una volta c'erano tanti giovani in età lavorativa e pochi anziani.
Quindi tanti contributi da spendere e poche pensioni da pagare.
Quindi hanno pensato bene di sputtanarseli (Mariano Rumor, dice niente?) mandando in pensione la gente prestissimo.

Ora la piramide sta diventando un fungo e il sistema non si regge più.

Quando avrà la forma di una cappella ce l'avremo in #@*§ (rendo l'idea?)


Io non ho problemi ad ammettere di essere discretamente ignorante in materia di politiche economiche (anche se in questo caso parliamo anche di politiche sociali). Quindi non entro oltremodo nel tema. Il tuo discorso mi sembra logico e lo leggo con molto interesse.
Logicamente, appunto, non è una bella situazione. Da profano comunque sono abbastanza sicuro che in pensione non ci andrò mai, probabilmente per quando sarà la mia ora l'avranno abolita proprio :grin
Mi metto l'anima in pace, cerco di lavorare e risparmiare quello che posso poi quando sarà la mia ora si vedrà...


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
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odisseo ha scritto:
Quindi hanno pensato bene di sputtanarseli (Mariano Rumor, dice niente?) mandando in pensione la gente prestissimo


Perché, nello specifico cosa fece il buon Mariano?


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 Oggetto del messaggio: Re: I mali dell'Italia
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Nel 1973 durante il suo governo venne approvato un decreto che permetteva ai lavoratori di andare in pensione prima del previsto (le cosiddette "baby pensioni). Amato nel 1992 le ha abolite, ma ciò non toglie che per quasi 20 anni alcune categorie di lavoratori ne hanno usufruito. Ecco alcuni degli scaglioni:

- 14 anni 6 mesi e 1 giorno di contributi per le donne sposate con figli;
- 20 anni di contributi per gli statali;
- 25 anni di contribuiti per i dipendenti degli enti locali.

E, giusto per avere un'idea, ecco alcuni esempi di queste famose baby pensioni introdotte da Rumor e company. E il bello è che queste persone sono perfettamente nei termini della legge:

https://www.ilsussidiario.net/news/cronaca/2018/3/31/baby-pensionata-a-29-anni-pozzuolo-udine-64-anni-14-di-contributi-intascati-piu-di-200mila-euro/814244/

https://www.lastampa.it/economia/2013/12/28/news/i-quarant-anni-delle-baby-pensioni-1.35950538


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