O Futeboleiro ha scritto:
È inutile discutere con chi si limita a considerare il calcio non come uno sport di squadra ma come un duello a distanza tra due giocatori di epoche diverse, e con chi pensa che l'Argentina vinse il Mondiale '86 solo per merito di Maradona e che non vince niente da 26 anni solo per colpa di Messi.
"Sin José Luis Brown, no hubiésemos ganado nunca la Copa del Mundo en 1986" ("Senza José Luis Brown, non avremmo mai vinto la Coppa del Mondo nel 1986" )
Non lo dico io. Lo dice il signor Diego Armando Maradona.
Che scoperta, secondo te perché Maradona era venerato dai compagni, nonostante si allenasse poco e male?
Perché da grande comandante, leader e condottiero, li difendeva ad oltranza e li faceva sentire molto più forti di quelli che in realtà erano (Herrera, 20 anni prima, faceva lo stesso con alcuni dei peggiori giocatori dell'Inter, sono giochini psicologici che esistono dalla notte dei tempi: convinci un mediocre di essere un fenomeno e magari non giocherà da tale, ma alzerà il suo livello a dismisura per fronteggiare le tue aspettative).
Non come Messi, che vomitava in campo mentre Mascherano arringava i compagni.
Il calcio è un gioco collettivo, ma vinci grazie alle individualità. Senza, puoi solo fare belle figure (se hai gioco, organizzazione e #@*§).
Però è utile fare credere che i successi dipendano da tutti e 11 i calciatori che scendono in campo, come alibi per i deboli può reggere.
Naturalmente davanti a gente che non sia eccessivamente ferrata.