Il problema di questo pallone d'oro è che lo vincerà uno che non si chiama Messi/Ronaldo.
Il problema principale è che verrà giudicato un pallone d'oro spartiacque, perché erroneamente si pensa che il post M/R debba essere un giocatore che ha toccato vette ancestrali, mentre semplicemente, per me che domande, è un giocatore che ha fatto meglio di due buone stagioni dei soliti due, ma che per un motivo o l'altro non hanno raggiunto quella che definirei "stagione da numero 1".
Detto questo non capisco come si possa mettere Mbappe o Varane: il primo ha fatto una buona stagione, ma inferiore a quella al Monaco. Impressionante contro l'Argentina, tutto sommato per il resto non è stato trascendentale. In Champions un giocatore normale.
Ovviamente, contestualizzando l'età, una stagione così difficilmente si trova in altri campioni, ma è doveroso dire che l'età non può essere una discriminante.
Varane è stato il miglior difensore della Champions, ma non ho visto una difesa blancos impenetrabile, anzi, senza Ramos sono andati in affanno (e non è che Ramos possa essere difensivamente una roccia).
Ai mondiali pari a Umtiti, che ha però deciso la semifinale.
Detto questo, i 3 più papabili
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GriezmannPartiamo dal favorito: il francese paga lo scotto di una brutta eliminazione in Champions (l'Atletico 3° è una frenata pazzesca e inaspettata, merito della Roma e i due punti d'oro conquistati contro il Qarabag, giocando entrambe le partite in superiorità numerica

).
C'è un buon cammino in EL, ma era facile, però quando c'è da fare la differenza c'è sempre, soprattutto contro le squadre più forti e nelle partite più importanti.
In campionato è il migliore dei suoi, e se a Marzo c'è ancora un campionato (poco) combattuto, è merito suo.
Anche così non l'avrei inserito sul podio, ma nella Francia è stato il giocatore più importante e continuo, pur essendo una squadra episodica che non aveva un gran gioco e non ha creato così tante occasioni, ma ha vinto senza strafare. Griezmann è il motore e il cuore dell'azione offensiva, e i numerosi contributi al gol lo premiano: migliore contro la Croazia e l'Uruguay, gioca bene anche contro l'Argentina.
Per quanto possa contare il post mondiale, c'è da dire che vince una SuperCoppa Europea (non per suoi meriti) e continua a incidere con l'Atletico.
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SalahForse questo nome non è spesso menzionato perché molti, come il sottoscritto, non lo ritengono qualitativamente al livello di altri giocatori menzionati (Mbappe, Griezmann, Modric, Neymar, Ronaldo, Messi e forse anche altri), ma come stagione è stato trascinatore di una squadra etichettata come outsider.
In campionato, pur non avendo chance di arrivare a contendere il titolo (cosa che non ha fatto neanche lo United di Mourinho, secondo in classifica) è stato il migliore del Liverpool e uno dei migliori del campionato. Esordio assoluto nel miglior campionato al mondo e già record di marcature totali e meno solista, ma più assist-man. Come stagione singola del campionato, ho pochi dubbi nel definirlo il migliore, una stagione anche più "illuminante" di quella effettuata dai Suarez con la stessa maglia che ora indossa l'egiziano.
Trascinatore anche in Champions League dove di brutte partite, oltre a quella al ritorno con la Roma, non ne conto. Di contro c'è l'infortunio, che non ha permesso una valutazione della sua partita in finale e l'appannamento del suo Egitto al torneo più importante al mondo, dove escono malamente.
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ModricNome più sponsorizzato e premiato, nel complesso sarebbe l'ultimo da me considerato fra i tre per vincere un trofeo.
Fra i tre è quello che ritengo essere sul podio più per i risultati che per le prestazioni.
In campionato lo ritengo nella media (a leggere le pagelle), e in Champions grandi prestazioni o comunque dove ha fatto la differenza pure (tranne con il Bayern Monaco).
Quello che ha permesso a Modric di essere qui è il suo mondiale: il migliore di tutti nella fase a gironi, il migliore della Croazia (che più volte si è inceppata) nella fase ad eliminazione, ma non il migliore.
Buone le performance con Russia e Inghilterra, meno con Danimarca (il rigore sbagliato ai supplementari poteva essere sanguinoso) e Russia (oltre a un gran dispendio di forze fisiche ricordo altro).
Come ho sempre sostenuto, però, ciò che non mi ha fatto apprezzare a 360° il mondiale del capitano è stata la "qualità" degli avversari, e il modo in cui hanno vinto, cioè ai rigori, quindi arrivati a un punto dove ogni giocatore condiziona il 7% della partita (in maniera più analitica possibile, considerando 10 tiratori e due portieri), dove inoltre il gioco di squadra o la qualità dei singoli conta meno della tenuta mentale.