Il problema nel caso Zaza (ma se vogliamo anche Bonucci e altri, ma si parlava di loro due recentemente) è che la maggior parte dei calciatori protesta con insulti (o bestemmie). Zaza ha avuto la "sfortuna" di essere inquadrato proprio in quel momento e quindi ha avuto una risonanza maggiore, mentre Bonucci era di spalle e quindi è difficile capire se abbia detto qualcosa di ingiurioso o meno. Per questa ragione, ci si affida al referto ufficiale, in quanto i direttori dovrebbero riportare tutto ciò che sentono, anche se Calvarese, nel caso di Zaza, mi è sembrato cercare di allontanarsi e cercare di non vedere e non sentire quanto succedeva, per evitarsi casini nel finale della partita (scuola Rizzoli...).
Detto questo, la reazione scomposta ci può stare entro certi limiti, i calciatori sono uomini e spesso hanno la mente annebbiata dalla trance agonistica e dalla fatica, però vedere un giocatore che insulta o affronta l'arbitro è davvero brutto e ha molteplici ripercussioni sul mondo del calcio, a cascata fino alle serie minori.
E per fortuna che Nicchi quest'estate aveva promesso tolleranza zero sulle proteste...

Un altro parolaio alla guida dell'AIA, che da tempo ha perso un timoniere decente e credibile.