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Marco, l'hobby di vedere partite vintage ce l'ho pure io, e pure io ho avuto modo di visionare diverse partite dei Busby boys. Se poi su questo forum non si può dire più ciò che si pensa, senza dover avere timore di essere tacciati di parlare delle cose senza sapere di cosa si discorre, pazienza. E lo dico con nessuna vena polemica, anzi, lo sai quanto ti stimi. Law paga soltanto l'essere stato a distanza di anni meno "mediatico" rispetto a Best e a Charlton. Bobby ha dalla sua l'aver vinto il trionfale mondiale inglese 66 con l'Inghilterra in casa, una opportunità che Law non ha avuto essendo scozzese. Best ha avuto "di più" la sua fama di "poeta maledetto", che è un po' il motivo per cui oggi si parla ancora tantissimo di lui anche tra giovanissimi e non addetti ai lavori, al di là degli indubbi meriti sportivi. Law invece è stato più costante di Best, che ha avuto picchi mostruosi "solo" per due o tre anni, e rispetto a Charlton si è anche messo alla prova, facendo bene, oltremanica. Non a caso i tre sono soprannominati dai tifosi dei red devils la "santa trinità", e non a caso fuori dall'old trafford un gruppo scultoreo li ritrae tutti e tre assieme.
No ma nessuna vena polemica. Tu hai espresso la tua idea e ci mancherebbe, io ho espresso la mia. Per me, Law è stato un grande giocatore, ma non un fuoriclasse, ripeto che per come la vedo io se uno pensa che Law possa valere Charlton, allora è legittimo pensare che anche Neeskens valga Cruyff o Giresse Platini.
A me dell'aspetto mediatico in sè frega relativamente. Best - e qui sono d'accordo con te - vive di un'eccessiva mitizzazione per il suo essere stato personaggio fuori dal campo: però quando era al top decideva le partite più di Law, aveva più colpi risolutivi, era meno lineare e continuo però più forte. E ripeto: io sono tutto fuorché un amante di Best.
Charlton, beh, a parte il fatto che vincere da leader assoluto e indiscusso un Mondiale non è poco (e vogliamo parlare delle sue prestazioni in quel Mondiale? Immenso con il Portogallo, forse non così dominante in finale, però un mostro come Beckenabuer disse «se l'Inghilterra ha vinto il Mondiale è solo perché Charlton ha giocato un po' meglio di me» ...e parliamo appunto di Kaiser Franz, non certo una calza!).
Charlton era un giocatore migliore sicuramente di Law o Best, dai. Basta vederlo: forse non stilosissimo, però giocatore meraviglioso a tutto campo, lo si trovava in difesa a marcare le punte e le mezzali avversarie (che fosse Rivera, Hamrin, Amancio, Coluna...); impostava il gioco a centrocampo; toccava un mare di pallone; si inseriva per concludere; segnava. Correva come un ossesso in ogni zona del campo. Non aveva la classe di un Di Stefano e neppure alla fine il suo palmares, ma la tipologia di giocatore era la medesima. Tutto il gioco passava da lui, sia nello United sia nella miglior Inghilterra di sempre. Per dirla alla Lud, uno dei pochi giocatori di quel decennio che non avrebbe la benché minima difficoltà a giocare nel calcio di oggi, dove sarebbe tranquillamente l'anti Messi con buona pace di Cr7.
E vogliamo parlare della sua continuità? Nel 58 - quando ci fu la tragedia di Monaco - era già un grande giocatore. Tale è rimasto nel corso di tutti gli Anni '60. Tale era ancora nel Mondiale 70, 12 anni dopo Monaco! Tanto è vero che con lui in campo (e non è un caso) l'Inghilterra era avanti 2-0 nei quarti contro la Germania al Mondiale messicano... il Ct Ramsey lo tolse, poiché voleva preservarlo per la semifinale con l'Italia, e guarda caso la Germania rimontò fino al 2-2 vincendo poi nei supplementari.
Charlton vale tranquillamente Platini, Zidane, quella gente lì. Non è inferiore. E' il più forte giocatore di quel decennio assieme a Eusebio e subito dopo Pelè. Perdona, ma è proprio un altro livello rispetto a Law. Ribadisco: è come se un tedesco confrontasse Overath o Netzer con Beckenbauer o un ungherese Kocsis con Puskas.
Nessun giocatore britannico a oggi può anche solo essere avvicinato al nome di Charlton, in termini di continuità, completezza, peso storico e forza globale. Non scherziamo, dai.