Tutti grandi pezzi, l'ho citato giusto per rimarcare come non sia facile stabilire chi ha spostato cosa, chi ha "inventato" cosa etc..
E la stessa critica cambia spesso orientamenti dominanti: come detto, a fine anni '70 si diceva che l'inizio del decennio rappresentava un vuoto, un momento di buio dopo la luce degli anni '60. Ho letto pagine scritte da Lester Bangs (
il miglior scrittore americano del '900, anche se era un ragazzo e scriveva solo recensioni di dischi: copyright qualche autorevole professorone), in cui l'autore a inizio anni '70 parla di ridimensionamento, di "tradimento" della musica rock etc..
Ovviamente, gusti.
Io direi però che distinguere i piani è fondamentale: posso non amare i Deep Purple (e a parte qualche brano spettacolare è un po' così), ma non mi sogno di ridimensionare il loro peso nel tracciare la strada di certa musica heavy, forse sono stati quelli più lucidi e puri in tale contesto (più legati alle radici folk-blues i Led Zeppelin, già proiettati verso abissi neri i Black Sabbath).
L'unica cosa che discuto è che quello sia l'unico momento in cui la musica rock ha prodotto qualcosa di grandioso e di rivoluzionario, perché credo che questa percezione sia dovuta al fatto che quella fase specifica e quel genere specifico hanno un ampio seguito e hanno assunto connotati "mitici" presso il pubblico e tanti musicisti, evidentemente anche perché Deep Purple & C. erano bravissimi.
Però non credo si possa stilare graduatorie o avere tante certezze, o meglio forse un musicista serio e bravissimo come Fuzz (a proposito, dovrei mandarti PM ma non riesco, dimmi come contattarti altrimenti

) può valutare molto meglio di me certi aspetti tecnici e compositivi, però la valutazione della musica non può fermarsi lì, è un approccio che io almeno non ho mai condiviso.
Cioè faccio sentire a un amico cantante un genio come Serge Gainsbourg e mi replica "Bravo, originale, ma non canta bene dai". Di Cobain mi dice che è la negazione del canto, addirittura ai tempi Lucio Battisti veniva additato come uno senza una bella voce, "Mica lo paragonerete a Ranieri, Claudio Villa etc...?"
Ecco, io non riesco proprio a riconoscermi in questo modo di vedere la musica, e non perché gli aspetti tecnici non mi interessino (tutt'altro), ma perché non penso si possa tradurre tutto in una gara, o bollare come incapace o meno valido chiunque non brilli sotto questo profilo.