varela ha scritto:
ciccio graziani ha scritto:
Beh non mi sorprende visto che è provvedimenti del genere sono quanto di più ultracapitalista ci sia... La famiglia, lo dicono i filosofi greci e gente come Fichte ed Hegel è il primo nucleo comunitario, e dissolverlo, smantellarlo, è il compito supremo della società neoliberale odierna, dove non esistono differenze di destra e di sinistra, che vuole ridurre l'uomo a un puro atomo consumatore. Non capire questo è molto grave a mio avviso e quando ce ne accorgeremo sarà ormai troppo tardi... Sia chiaro che chi scrive è contrario a qualsiasi forma di omofobia...
I conservatori inglesi e i repubblicani americani vogliono distruggere la famiglia? Sei serio?
Più che altro i fiancheggiatori della famiglia, e ne conosco a dozzine con il mio lavoro, sono i primi che ci sputano sopra nei fatti.
E' evidente che si tratta di una forma mentis culturale, della volontà di conservare certe barriere e divisioni che fanno parte del senso comune, di un senso comune ottusamente tradizionalista. Il fascismo non è stata una degenerazione politica dell'organizzazione burocratica e amministrativa dell'Italia ma l'espressione più coerente di una larga parte della sua cultura dominante (ricordo con orrore un servizio del 25 aprile in cui la metà degli intervistati non ricordava che festa fosse, e l'altra metà votava per la sua abolizione: non può essere sempre un caso, è che davvero tantissima gente la vede in questo modo).
A nessuno di coloro che manifestano al family day (parlo di coloro che conosco) frega nulla della famiglia in sé, se non come involucro, se non per ciò che rappresenta: la difesa di modelli culturali tradizionali e sostenuti - lo ripeto- dal senso comune, dal "pensatore" medio, da colui che vuole evitare di esporsi e di contrapporsi al senso comune.