Francesco82 ha scritto:
Sono d'accordo sulla scissione degli aspetti, meno sul rapporto Grosso-Facchetti.
Per me Grosso è stato un buon giocatore che ha trovato il momento di condizione perfetto. Una volta. Ha trovato un gol sfruttando un grande assist. In finale ha segnato un rigore, non è che abbia riscritto la storia. Facchetti era più bravo perché l'ha dimostrato per moltissimo tempo in ogni contesto, e anche ai mondiali ha giocato meglio di Grosso, pur non trovando il gol. Ha giocato meglio agli Europei, in campionato, in Coppa dei Campioni per una vita. Facchetti garantiva un rendimento altissimo su ogni fronte, Grosso l'ha garantito a sprazzi in un torneo. Quindi Facchetti è più bravo, se vogliamo dire "più forte" o "più grande" va bene, ma il concetto chiave è più bravo, più decisivo, più importante, più costante, più vincente ai massimi livelli di competizione. Il fatto che Grosso in un torneo abbia avuto un rendimento non troppo diverso non sposta le cose più di tanto, anche se rimane un suo enorme merito. Diverso sarebbe se Grosso avesse giocato un grande Europeo nel 2004, se fosse stato il miglior terzino di Euro 2008, se avesse giocato 2-3 Champions sul piano di altri campionissimi, risultando il migliore del ruolo: in quel caso il paragone sarebbe molto più fattibile.
Esattamente come Gotze non è "più grande" di Matthaus, Schillaci non è "più grande" di Totti etc..
La distinzione sugli aspetti (giocatore tecnicamente bravo ma poco dotato da altri punti di vista, grande atleta però con piedi storti etc...) ci sta, è una parte della valutazione. Ma quando leggo "Questo era più forte, l'altro è stato più grande" non sono quasi mai d'accordo, salvo che si parli quasi esclusivamente di palmares (per cui Busquets può essere grande per i titoli, ma ad esempio Guardiola o Xabi Alonso sono giocatori migliori perché più bravi su ogni fronte, ai massimi livelli, per più tempo). Secondo me se uno vince e gioca alla grande là dove la competizione è più ardua e difficile per anni è più bravo, il fatto che un altro potesse "sembrare" più abile in alcune cose sposta poco, magari è emerso di più proprio perché giocava in un contesto meno difficile.
Anche io fra gli amici sembravo El Magico e poi mi bastava salire un gradino per sparire dal campo!
Beh sì ecco, diciamo che io mi riferivo prettamente ad un ambito specifico, ovvero quello del mondiale: 1 azione che ti risolve la partita (contro l'australia), 1 goal contro i padroni di casa al 118, il rigore finale...valgono meno di 50 o 60 partite ?. Era un iperbole diciamo, magari avrei dovuto specificarlo. Che in toto Facchetti sia stato più grande (oltre che ovviamente più forte) di Grosso ovviamente sono d'accordo, e ci mancherebbe altro! Ho usato un iperbole per far capire che a volte anche giocatori non fenomenali possano aver avuto un impatto maggiore nella storia (per una serie di circostanze) di giocatori anche più forti di loro.