Francesco82 ha scritto:
Marco ovviamente leggo con interesse le tue catalogazioni, però permettimi: tu dici che giocare ed esprimersi al massimo nei match clou, nei grandi tornei etc.. è una cosa essenziale. Io non condivido molto la distinzione, ma ricordo che per te di giocatori molto forti è pieno il mondo, di giocatori davvero grandi no.
Eppure leggo che ci sarebbero addirittura 3-4 categoria di calciatori superiori a Iniesta e Xavi, ovvero a quello che forse è il duo più vincente di sempre. Mi sembra una lettura un po' forzata. Per dire, li metti accanto a Hidekguti che è stato fortissimo senza dubbio, il perno dell'Ungheria e quello che vuoi, e che pure:
- ha giocato solo in Ungheria
- ha vinto "solo" un titolo Olimpico, non era il migliore di una nazionale che ha fatto infinitamente meno di questa Spagna, quanto a risultati.
Li metti dietro il pur grande Valentino Mazzola che però è esistito solo in un campionato in disarmo, negli anni della guerra, e giocava in uno squadrone epocale. All'epoca si diceva che in nazionale non faceva altrettanto bene perché (ebbene sì) soffriva la pressione! Se Ibra fosse nato negli anni '20 non potremmo ritenerlo altrettanto forte e vincente?
Io dico che con lui, Hidekguti o altri si entra un po' nella mitologia: a epoche inverse nessuno li metterebbe a confronto, ovvio che i titoli non sono tutti, ma giocare tantissimi tornei su standard spaventosi è moltissimo. Cioè fra 30 anni secondo me i due spagnoli saranno ritenuti giustamente sul piano di CR e inferiori al solo Messi. Saranno meno impressionanti dal punto di vista atletico, segnano molto meno, sono meno appariscenti, ma hanno avuto doti stratosferiche in termini di resa per la squadra, in termini di costruzione del gioco, di "porre le condizioni per". E le cose più importanti della loro carriera (della cui vastità ancora non ci siamo resi conto, naturalmente) le hanno combinate senza il giocatore più bravo della squadra di club.
Per me è in atto una ingiusta sottovalutazione pesantissima, dovuta nella sostanza alle "impressioni", e soprattutto (lo ripeto) all'impatto atletico sul gioco, non così debordante. Eppure loro sono straordinari in una dote unica: migliorare i compagni e il loro impatto di squadra. Per questo, esagerando, dico che loro sono IL sistema.
Ci sta vederla diversamente, per me Marco tu sei un po' il capofila degli "atletisti" (tornando alle mie categorie), e quindi è normale che la vediamo spesso in modo diverso...però ecco davvero se leggo di Hidekguti e simili, per quanto fortissimi, (già su Neeskes il discorso è più fattibile) mi sembra di assistere a una forzatura.
Ho scritto in un post successivo che le distinzioni tra categorie possono essere un po' una vaccata, si fanno per semplificare il discorso molto spesso e ci stanno, però a ben vedere alla fine si può riassumere tutto dicendo "x" è più forte di "y" o viceversa.
Confrontare Iniesta con Hidegkuti o con Valentino Mazzola è un'assurdità perché il calcio è cambiato in modo evidente da quei tempi.
Non è vero che
Valentino Mazzola soffrisse comunque la pressione in nazionale, è stato usato dai suoi detrattori, ma in realtà le colpe erano di Pozzo che tatticamente non capì il Sistema e costrinse quelli del Toro a giocare una sorta di Metodo misto, insomma un gran casino, e quindi in nazionale Mazzola - abituato ai dettami del Sistema - non sempre rendeva al massimo.
Non ho mai visto Valentino dal vivo. L'ho visto solo in alcuni filmati vecchi e neppure in partite intere, il filmato più lungo durava 10 minuti, un Torino-Inter 4-2 del 48-49.
Da quello che ho letto (tanto) Valentino è però ritenuto il giocatore italiano più completo di sempre, una sorta di Di Stefano italiano: difendeva, impostava, trascinava e segnava. Limitatamente al campionato italiano, il suo impatto è - nella storia della serie A - secondo forse solo a quello di Maradona. Poi, normale che paghi la mancanza di competizioni internazionali (ma non per colpa sua, c'era la guerra...).
Da quel che ho letto e raccolto in giro, penso che Valentino Mazzola - come Moreno, ad esempio- sia stato più forte sul campo di Iniesta. Probabilmente anche di uno Zidane. Forse anche di Meazza. Ripeto, al netto di confronti impossibili da stabilire con certezze tra epoche diverse. Valentino era una squadra unica al mondo. Era la forza principe di quella squadra.
"La nostra forza è data metà da Valentino Mazzola e metà da tutti gli altri calciatori messi insieme". Questa frase di Mario Rigamonti rispecchia fedelmente e totalmente cosa era Valentino Mazzola.
Credo che nessuno spagnolo arrivi a dire "la forza di questa Spagna è per metà Iniesta e per metà tutti gli altri giocatori sommati". Al massimo - e giustamente - lo si può dire di Lionel Messi.
Numerosi esperti di storia e critica del calcio italiano mettono Valentino Mazzola tra i primi 7-8-10 calciatori di sempre, non penso si siano fulminati.
Valentino Mazzola è stato nel suo periodo d'oro il miglior giocatore al mondo. Iniesta non lo è mai stato, al massimo è stato a volte il terzo(neanche secondo) incomodo.
Deduco sia stato - ripeto - un giocatore più forte di Iniesta. Marcatamente più forte. Più completo. Capace di incidere e dominare in una partita da un'area all'altra in un modo che Iniesta non ha probabilmente mai potuto fare, anche per questione di caratteristiche. Questo aldilà di trofei vinti o altro, che derivano anche dalle maggiori possibilità che Iniesta ha avuto.
Su
hidegkuti, è stato,a mio parere, il secondo miglior giocatore della Grande Ungheria dopo Puskas. L'Ungheria è per molti la miglior squadra mai veduta, con un carico innovativo unico. Non penso sia "disonorevole" dire che Iniesta stia sul piano del secondo miglior calciatore di questa squadra, anzi, ne dovrebbe essere "onorato".
In Europa occidentale Hidegkuti è poco conosciuto, ma era fortissimo. Un giocatore di un'intelligenza unica. Un campionissimo. Per me, non è inferiore a Iniesta anche qui come giocatore. Io Hidegkuti l'ho visto in qualche partita integrale: sono rimasto tutte le volte impressionato. Non mi è mai, dico mai, parso inferiore a Iniesta. Diverso questo sì. Come caratteristiche e per il fatto che giocano a 50 anni di distanza l'uno dall'altro. Ma meno bravo, tecnicamente, tatticamente, come movimenti, come incidenza, no. Anzi. forse in alcune cose persino più bravo.