odisseo ha scritto:
Campo Testaccio ha scritto:
Supercicciooo ha scritto:
Ma se invece si volesse fare camminata sportiva, che comunque è meno dannosa per ginocchia e caviglie ( e anca), come ci si dovrebbe orientare a livello di tempo?
Un tipo mi disse che bastava raddoppiare i normali tempi di corsa... Ma quali so' sti normali tempi? Da quando si comincia a bruciare grasso, e oltre che soglia non é più "conveniente" correre?
Lo dico perchè ho amici parecchio fissati ma che hanno fisici tutt'altro che belli da vedere... Emaciati e con la tetta cadente...
A me basterebbe levá 'npó de panza
Il metabolismo dei grassi si attiva maggiormente a frequenze cardiache più basse: in sintesi correndo al 50/60% del potenziale cardiaco massimo (quindi più piano) bruci più grassi e meno carboidrati nel mix di macronutrienti che il corpo usa per creare energia.
Mano a mano che sale la frequenza cardiaca (quindi si corre più forte) vengono bruciati più carboidrati e meno grassi.
Quindi la corsa lenta attiva maggiormente il metabolismo dei grassi, certo non devi andare troppo lento: devi correre con il cardiofrequenzimetro e andare circa al 60% del potenziale massimo cardiaco (che puoi calcolare semplicemente con un calcoletto 220-età se non ti va di fare una spirometria che è più accurata).
Scusa Campo, sicuramente ne sai più tu di me, ma volevo segnalarti che avevo letto alcuni articoli che contestavano questa questione della corsa a sforzo moderato (60% della soglia) e segnalavano che l'ideale sarebbe superare la soglia dei 40 minuti di attività (per la corsa) mantenendo il ritmo cardiaco a livelli di sopportazione, cioè non andare in affanno (esempio personale: se se sto sui 160 battiti/minuto posso correre per un'ora in relativa tranquillità, quando passo i 170 vado in difficoltà)
Questa teoria ha del fondamento?
Un'altra cosa. Ultimamente ho aumentato i ritmi di corsa e accusato dei problemi legati alla respirazione: dolori all'altezza della scapola, o dolori al fianco destro alto. Da quello che mi hanno detto sono dovuti all'eccessiva espansione dei polmoni. Niente di grave, ma rendono difficoltosa la corsa.
Soluzione suggeritami: tienteli, passano con il tempo e l'abitudine
Voi avete qualche suggerimento per controllarli? Qualche esercizio di respirazione o cose simili?
Di teorie ce ne sono tante nel mondo della preparazione atletica.
Sono stati fatti studi su studi e i risultati a volte sono stati controversi.
Per quanto riguarda la questione della corsa a sforzo moderato dipende: di certo è vero che devi superare i 40' di allenamento (io direi anche 60') per far si che questo 50/60% della frequenza inizi seriamente a lavorare sul metabolismo dei grassi.
Quindi è vero il discorso della durata, ma è altresì certo che se inizi a correre a intensità elevate vicine al max cardiaco e alla soglia della VO2Max il corpo brucerà molti più carboidrati che grassi durante lo sforzo poiché un allenamento di qualità richiede energia di qualità proveniente dai carboidrati.
È anche vero che allenamenti di qualità aiutano fuori dallo sforzo, a riposo, a migliorare la capacità del corpo di bruciare grassi.
I dolori sono spesso dovuti a dolori dei muscoli intercostali, sottoscapolari e altri: con l'abitudine al movimento, migliorando la tecnica di corsa e con l'allenamento scompaiono da soli, ma si possono in ogni caso fare manovre osteopatiche tese a ridurre lo stato di tensione muscolare ed esercizi di respirazione diaframmatica (con una fase inspiratoria normale seguita da una fase espiratoria forzata al massimo quindi buttando fuori tutta l'aria fino in fondo) che di certo migliorano la qualità generale della risposta del fisico all'esercizio.
...aggiungerei del personale... quando corri: testa dritta, sguardo non a terra ma dritto a te come a guardare un ostacolo che stai raggiungendo, spalle dritte e non tendenti a curvarsi in avanti come spesso accade, onde evitare di caricare ginocchia ed area inguinale.. questa posizione tende a mostrarsi quando la fase di stanchezza è ormai prossima al verificarsi, quindi vi sarà più complicato attenersi ma risulta fondamentale per mantenere la giusta linea e non disperdere forze inutilmente.. anche se all'inizio vi sembrerà difficile imponetevi una postura adeguata, ne trarrete un gran vantaggio...altra cosa, quando si corre, non si salta come delle ballerine ma nemmeno ci si trascina coni piedi e gambe come dei molluschi... per chi ha ricevuto le schede come esempio, quando si parla di corsa tecnica, si intende quel tipo di esercizio che aiuta a far si che ci sia il giusto rimbalzo (oscillazione verticale del busto, che ottimale sta tra i 9 ed i 12cm) del busto... lo so che sembrano caghate, ma alla lunga se correte male farete una gran fatica , con un dispendio di energie enorme a fronte di un risultato insufficiente..