Oggi è sab 21 mar 2026, 10:09

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 21 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: ven 6 mar 2015, 23:06 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio

Reg. il: ven 6 dic 2013,
Alle ore: 20:48
Messaggi: 17046
Ovviamente manca la gestione finanziaria ecc,ma dà un quadro generale sulla situazione attuale

Immagine


Tratto dalla Gazzetta

Cita:
Serie A a un passo dal crac: i debiti salgono da 1,6 a 1,7 miliardi

Sono 222 i milioni che i soci hanno immesso nelle casse dei club di A nel 2013-14 tra prestiti e versamenti in conto capitale. L'apporto dei proprietari è calato sensibilmente nell'ultimo anno (-60 milioni) anche per la crisi economica

Non ci sono più soldi. Una contraddizione in termini per un'industria - questo pretende di essere la Serie A - che fattura 1,7 miliardi di euro e che, come tutto il calcio globale d'élite, è riuscita ad evitare la recessione che ha colpito altri pezzi dell'economia. Eppure non ci sono più soldi. Perché il livello dei costi, escludendo le plusvalenze spesso utilizzate come giochino contabile, rimane insostenibile e si comprime a fatica. Ed allora ecco che galoppano le passività. I debiti, al netto dei crediti, sono in costante crescita: 1.715 milioni di euro nel 2013-14, oltre un centinaio in più in dodici mesi (1572 milioni nel 2012-13) e un incremento del 27% in cinque anni (1.350 milioni nel 2009-10). È questo il dato più allarmante dell'inchiesta annuale della Gazzetta sui bilanci delle società del massimo campionato, relativi alla scorsa stagione.

TENSIONI LIQUIDE — Il caso Parma è la punta di un iceberg. Non significa che le altre 19 squadre siano a un passo dal fallimento. Questo assolutamente no. Ma vuol dire che in tante, in troppe attraversano le cosiddette tensioni di liquidità che solamente col ricorso al credito si riescono ad arginare. Basti guardare anche al patrimonio netto aggregato della Serie A: 213 milioni, pochini rispetto alle dimensioni del business pallonaro. Le difficoltà di diverse aziende hanno ridotto i margini di intervento dei proprietari: tra versamenti in conto capitale e prestiti, nel 2013-14 i soci hanno immesso 222 milioni nelle casse dei club, 60 in meno dell'anno prima. L'azionista non interviene? Allora è pronta la banca, soprattutto l'istituto di factoring, ben contento di prestare denaro in cambio della cessione di contratti futuri per tv e sponsorizzazioni: erano 977 i milioni di debiti bancari nel 2012-13, sono diventati 1056 nel 2013-14. Inter e Roma, per risanarsi, hanno internazionalizzato il debito creando società ad hoc contenenti tutti i beni pregiati e affidandosi a Goldman Sachs: 230 milioni ai nerazzurri (che stanno discutendo l'emissione di un bond), 175 per i giallorossi. Beninteso, la leva del debito non è deprecabile di per sé. La azionano tutte le aziende, anche quelle sane. Ma va rapportata ai flussi di cassa e deve servire per investimenti in grado di dare sviluppo dentro e fuori dal campo.
VALORE ZERO — Il passivo del calcio italiano è così elevato che, in alcuni casi, le società vengono messe in vendita ed acquistate a debito, con valutazione minima delle azioni in sé, di sicuro inferiore alle attese che una squadra, un brand suscitano: si pensi alla Roma che UniCredit ha ceduto a condizioni di certo non sfavorevoli a Pallotta e soci, si pensi all'Inter che la cordata di Thohir ha rilevato con un aumento di capitale di 75 milioni, si pensi alla Sampdoria che Ferrero ha ricevuto da Garrone a costo zero e con provvidenziali iniezioni dell'ex patron.
SQUILIBRIO — Le preoccupazioni sulla Serie A sono legate proprio alla capacità di ripagare i debiti con le risorse proprie, come dimostra il Parma. Anche perché la gestione economica, in generale, non migliora. Rispetto al 2012-13, i dati fondamentali non subiscono variazioni rilevanti. Il fatturato diminuisce leggermente (da 1.772 a 1.754 milioni) così come i costi (da 2.365 a 2.333 milioni), continuano a crescere le plusvalenze al netto delle minusvalenze (da 409 a 432 milioni) e il risultato netto aggregato è negativo per 186 milioni. Un po' meglio rispetto al -203 dell'anno prima ma pur sempre in rosso. Dodici squadre su venti sono in deficit: le più profittevoli Napoli (+20,2 milioni), Lazio (+7,1) e Verona (+5,3). La dinamica caratteristica di costi e ricavi, senza considerare operazioni di mercato e fatti straordinari (tipo cessioni del marchio), resta fortemente squilibrata: il deficit salirebbe a quasi 600 milioni. È sul costo del lavoro che bisogna agire. A parte le spending review eclatanti di Inter e Milan, in generale la Serie A sta faticando molto ad avviare un percorso virtuoso, come dimostra la rigidità delle spese per il personale: 1.186 milioni nel 2013-14, erano 1.156 nel 2010-11. Solo sei società hanno ridotto questa voce nell'ultima stagione. Il problema degli stipendi non è qualitativo ma quantitativo: troppi i tesserati, troppi i trasferimenti. L'introduzione del tetto alle rose imposta dalla Figc potrà servire a invertire la rotta.

SCADENZE — Tutti i club - a parte il Parma di questa stagione - rispettano con puntualità le scadenze trimestrali per il pagamento di buste paga con relativi contributi. Altrimenti scattano i punti di penalizzazione in classifica. L'effetto collaterale, però, è perverso: lasciare nel cassetto le fatture per giardiniere, catering, pullman. Così i debiti con i fornitori sono lievitati: dai 234 milioni del 2008-09 ai 391 della scorsa stagione. Il malvezzo è reso possibile dal fatto che difficilmente un fornitore porta in tribunale un club di calcio: è una questione di prestigio, di rapporti, di quieto vivere. Certo, è strano scoprire che dal 2011 il Parma non paga l'affitto dello stadio al Comune...
DIRITTI E GUAI — L'antico vizio della Serie A è quello di essere teledipendente (nel senso dei diritti tv del campionato ma anche della Champions). Il 58% del fatturato arriva da lì: 1.016 milioni. Poi c'è il commerciale, al 20% (349 milioni), e infine lo stadio, a un misero 11% (197). Il resto fa parte di altri ricavi (192). Nelle leghe di riferimento, Premier e Bundesliga, la diversificazione delle entrate è molto più equilibrata. Ma lì non litigano per un rigore, non si insultano a vicenda. Progettano il futuro.



fonte:http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/05-03-2015/analisi-serie-crac-debiti-miliardi-di-euro-incassi-ricavi-cifre-diritti-tv-botteghino-costi-1105050365.shtml


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: ven 6 mar 2015, 23:15 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: sab 18 ago 2007
Alle ore: 10:55
Messaggi: 17487
Strano che il Doria abbia ricavi complessivi inferiori all'Atalanta


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: ven 6 mar 2015, 23:49 
Guarda De Laurentiis quanto guadagna con il Napoli


Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: sab 7 mar 2015, 0:14 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
Messaggi: 29780
wop dove sei :asd


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: sab 7 mar 2015, 0:19 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio

Reg. il: sab 2 ago 2003,
Alle ore: 15:59
Messaggi: 14858
Località: Napoli
"Non ce ne facciamo niente dello scudetto dei ricavi" (cit. tifoso medio occasionale) :sisi


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: sab 7 mar 2015, 2:41 
Non connesso
Amministratore
Amministratore
Avatar utente

Forum Supporter
Fino al : 01/05/2020
Reg. il: sab 8 mar 2003,
Alle ore: 0:30
Messaggi: 9486
Località: Teahupoo
Janacek ha scritto:
wop dove sei :asd


Vuoi l'analisi per indici e per flussi di ogni bilancio? :asd

Da quei dati scarni si evince che almeno un terzo delle squadre di Serie A è a forte rischio a causa di una gestione caratteristica eccessivamente squilibrata e/o per un indebitamento abnorme e/o per una patrimonializzazione insufficiente, se non addirittura negativa.
Nell'insieme la Serie A, gestita in questa maniera, è chiaramente non autosufficiente nel medio-lungo periodo e ciò inevitabilmente comporterà dei problemi, proprio come sta avvenendo attualmente con il Parma, ma anche con l'Inter e la Roma con l'UEFA.

Non esiste nessuna attività d'impresa che abbia sistematicamente più costi che ricavi, poiché prima o poi è destinata a fallire.
Allo stesso tempo non si può sperare ogni anno di aggiustare tutto con le plusvalenze, a causa della loro natura variabile ed aleatoria, oppure accumulando debiti su debiti.
Mancano completamente le basi di programmazione e controllo, di finanza aziendale, di contabilità e bilancio, ecc. insomma mancano dei dirigenti seri, competenti e con un'adeguata preparazione economica.
Non è concepibile ad esempio che con 167 milioni di ricavi, che in genere sono piuttosto prevedibili nel loro ammontare di anno in anno, poi si vada a chiudere con una perdita di 102 milioni, significa operare senza la minima cognizione.

I parametri economici che consentono l'iscrizione al campionato andrebbero completamente rivisti in maniera decisamente più restrittiva, tanto per iniziare ad esempio io escluderei tutti i club con un patrimonio netto negativo e/o con un leverage superiore a 2.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: sab 7 mar 2015, 3:51 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: gio 21 apr 2005
Alle ore: 16:51
Messaggi: 28336
Località: Genova
Le società italiane si sono sempre basate sul magnate di turno che per prestigio o per tifo usava i miliardi che guadagnava per coprire i buchi della società... Ora che questi viengono a mancare, siamo ai livelli dell'eredivise


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: sab 7 mar 2015, 9:04 
Connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 4 giu 2012,
Alle ore: 15:19
Messaggi: 35297
si scopre l'acqua calda, non è certo una sorpresa che buona parte dei club di A sia in rosso e anche di parecchio, sono anni che si va avanti cosi e non fosse stato per il FPF si sarebbe continuato su questa strada, ora il tutto sta ad adeguarsi ed a cercare di rientrare nei parametri.

l'inter da questo punto di vista è partita in anticipo per ovvi motivi e non dimentichiamo che fu proprio moratti ad iniziare la politica di riduzione drastica delle spese nel post triplete subendo tantissime critiche all'epoca quando smise di spendere per acquistare grandi giocatori proprio perche conscio del pesante passive societario e delle ripercussioni che questo avrebbe comportato in futuro.

quelli che sono stati pubblicati sono comunque I bilanci di due anni fa, per quanto ne so gia la scorsa stagione la società nerazzurra aveva diminuito il passivo e anche per quella in corso, nonostante tutto, ci sono stati ulteriori riduzioni dei costi con la partenza degli argentini che avevano ancora degli ingaggi importanti a gravare sulle casse. ora molto probabilmente subiremo una multa dalla uefa (si parla di circa 6-7 m di euri) oltre a delle limitazioni in campo internazionale ma tutto sommato dovremmo riuscire a metterci in regola ed a continuare ad andare avanti senza problemi. insomma non avremo una situazione finanziaria esemplare ma siamo altresi lontanissimi dal diventare il parma di ghirardi/manenti...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: sab 7 mar 2015, 14:04 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Forum Supporter
Fino al : 31/12/2019
Reg. il: mer 10 feb 2010
Alle ore: 23:02
Messaggi: 33094
Bene così. Per una volta siamo un esempio
E non fa niente se non vincerò mai più uno scudo e men che meno una champions.
Diamo a Dela quel che è di Dela.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bilanci dei club di Serie A
MessaggioInviato: mar 10 mar 2015, 16:07 
Non connesso
Titolare con Velina
Titolare con Velina
Avatar utente

Reg. il: mar 3 mag 2011,
Alle ore: 14:40
Messaggi: 5259
http://www.sportpeople.net/quante-squad ... to-201415/

articolo dettagliatissimo, lungo ma chiarisce diversi punti


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 21 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010