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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:10 
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ilDave ha scritto:
Lord_Thara ha scritto:
ilDave ha scritto:
Tu, con il discorso che stai facendo.


ma perfavore Dave...

Per favore tu Thara.



Quindi io ho scritto che se uno ti manca ti rispetto o ti offende puoi ammazzarlo come un cane?Quotamelo perfavore....


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:19 
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Sux ha scritto:
capitano ha scritto:
Ho capito il tuo discorso, anche a me non è piaciuta quella vignetta e io sono che fa molta ironia anche sulla religione anche se magari evito di farla se penso possa infastidire l'interlocutore. Io però non riesco ad identificare l'insulto ad una "religione" con l'insulto ad una persona.


Quindi insultare una religione va bene, insultare una persona no?
Magari non ho capito io.
Se io insulto un'azienda, gli avvocati dell'azienda mi fanno (giustamente) una causa); se insulto una religione va bene perchè al contrario limito la libertà di espressione?

Forse la parola insulto non è corretta.
Il punto è che se una persona non crede in una religione e nei suoi dettami è normale che li trovi ridicoli o assurdi.
Poi può evitare di esternare la cosa ma se togli la "fede" arrivare a giudicare un comportamento ridicolo è quasi automatico. Certo poi può subentrare il rispetto ma questo è un altro discorso

Ti faccio un esempio.
Supponiamo ci sia una vignetta pesante su cappuccetto rosso. Nessuno se la prende.
Se uno non crede minimamente in una religione magari giudica una scrittura o un libro di quella non molto diversamente da una favola.
Quindi cosa dovrebbe essere la discriminate, il fatto che milioni di persone ci credano? Beh discutibile.


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:23 
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capitano ha scritto:
Sux ha scritto:
capitano ha scritto:
Ho capito il tuo discorso, anche a me non è piaciuta quella vignetta e io sono che fa molta ironia anche sulla religione anche se magari evito di farla se penso possa infastidire l'interlocutore. Io però non riesco ad identificare l'insulto ad una "religione" con l'insulto ad una persona.


Quindi insultare una religione va bene, insultare una persona no?
Magari non ho capito io.
Se io insulto un'azienda, gli avvocati dell'azienda mi fanno (giustamente) una causa); se insulto una religione va bene perchè al contrario limito la libertà di espressione?

Forse la parola insulto non è corretta.
Il punto è che se una persona non crede in una religione e nei suoi dettami è normale che li trovi ridicoli o assurdi.
Poi può evitare di esternare la cosa ma se togli la "fede" arrivare a giudicare un comportamento ridicolo è quasi automatico. Certo poi può subentrare il rispetto ma questo è un altro discorso

Ti faccio un esempio.
Supponiamo ci sia una vignetta pesante su cappuccetto rosso. Nessuno se la prende.
Se uno non crede minimamente in una religione magari giudica una scrittura o un libro di quella non molto diversamente da una favola.
Quindi cosa dovrebbe essere la discriminate, il fatto che milioni di persone ci credano? Beh discutibile.



però questo è un altro discorso...è una questione di rispetto, di sensibilità...va distaccato dall'evento secondo me....


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 Oggetto del messaggio: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:25 
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Tara, il succo del discorso che stai facendo in questo post è proprio questo.
"Non è certo bello che siano stati ammazzati, ma se si fanno vignette di quel tipo un po' dovevano aspettarselo"
Sembra innocuo e di buonsenso, ma è un discorso pericoloso, che degenera rapidamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:29 
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Lord_Thara ha scritto:
capitano ha scritto:
Sux ha scritto:
capitano ha scritto:
Ho capito il tuo discorso, anche a me non è piaciuta quella vignetta e io sono che fa molta ironia anche sulla religione anche se magari evito di farla se penso possa infastidire l'interlocutore. Io però non riesco ad identificare l'insulto ad una "religione" con l'insulto ad una persona.


Quindi insultare una religione va bene, insultare una persona no?
Magari non ho capito io.
Se io insulto un'azienda, gli avvocati dell'azienda mi fanno (giustamente) una causa); se insulto una religione va bene perchè al contrario limito la libertà di espressione?

Forse la parola insulto non è corretta.
Il punto è che se una persona non crede in una religione e nei suoi dettami è normale che li trovi ridicoli o assurdi.
Poi può evitare di esternare la cosa ma se togli la "fede" arrivare a giudicare un comportamento ridicolo è quasi automatico. Certo poi può subentrare il rispetto ma questo è un altro discorso

Ti faccio un esempio.
Supponiamo ci sia una vignetta pesante su cappuccetto rosso. Nessuno se la prende.
Se uno non crede minimamente in una religione magari giudica una scrittura o un libro di quella non molto diversamente da una favola.
Quindi cosa dovrebbe essere la discriminate, il fatto che milioni di persone ci credano? Beh discutibile.



però questo è un altro discorso...è una questione di rispetto, di sensibilità...va distaccato dall'evento secondo me....

Esatto, ma il punto è se una persona ritiene dei racconti alla stregua di favole, perché non farci su delle battute anche pesanti.
Ci deve essere un limite come dice Sux? Quale? Chi lo stabilisce? Perché?

E ripeto, non ne faccio una questione personale, visto che ad esempio mi diverte tantissimo la satira stile spinoza.it ma difficilmente rido leggendo il vernacoliere o anche non mi sono piaciute molte delle vignette che ho visto girare in questi giorni prese dal giornale francese.


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:30 
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Reg. il: mer 3 apr 2013,
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ilDave ha scritto:
Tara, il succo del discorso che stai facendo in questo post è proprio questo.
"Non è certo bello che siano stati ammazzati, ma se si fanno vignette di quel tipo un po' dovevano aspettarselo"
Sembra innocuo e di buonsenso, ma è un discorso pericoloso, che degenera rapidamente.



ma è la realtà... non è giusto ma è reale...il mio discorso rispecchia perfettamente la realtà...potevano incappare in qualche pazzo e ci sono incappati diamine....12 vite buttare nel cesso in maniera sconvolgente....


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:31 
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capitano ha scritto:

A)
Forse la parola insulto non è corretta.
B)
Il punto è che se una persona non crede in una religione e nei suoi dettami è normale che li trovi ridicoli o assurdi.
Poi può evitare di esternare la cosa ma se togli la "fede" arrivare a giudicare un comportamento ridicolo è quasi automatico. Certo poi può subentrare il rispetto ma questo è un altro discorso

C)
Ti faccio un esempio.
Supponiamo ci sia una vignetta pesante su cappuccetto rosso. Nessuno se la prende.
Se uno non crede minimamente in una religione magari giudica una scrittura o un libro di quella non molto diversamente da una favola.
Quindi cosa dovrebbe essere la discriminate, il fatto che milioni di persone ci credano? Beh discutibile.


A) La parola insulto la hai usata tu e per questo la ho usata :grin
B) Qua si aprirebbe un altro discorso e quindi non mi dilungo ma non sono d'accordo.
Il fatto che io non creda in Dio non significa che ritengo ridicolo in sè il cristianesimo, l'islamismo etc..
C) E perchè non ci sono (in proporzione) battute su Cappuccetto rosso? Proprio perchè non se la fila nessuno, perchè non fa guadagnare etc.
Se la satira viene fatta sul cristianesimo sa che ci sono milioni/miliardi di persone che ne vengono toccati.
Quindi se il numero di persone interessate è il discriminante per una pubblicazione, non capisco perchè non possa essere anche il discriminante per dare un limite.


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:32 
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Capitano, posso chiederti una cosa, ma io qua nel forum posso scrivere quello che mi pare?

Domattina mi alzo, vengo nel forum e comincio a prendere in giro tua mamma, la mamma di Dave, la mamma di Arres, di Golo e di tutti gli altri utenti..le raffiguro come in quelle vignette li...

sono libero di farlo..ma dopo che devo aspettarmi che veniate a bussarmi a casa per darmi un bacetto sulla guancia?O un Ban a vita e magari anche una denuncia?


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 Oggetto del messaggio: Re: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:35 
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il regista Theo Van Gogh è stato ammazzato per un documentario critico sulla condizione della donna nel mondo islamico.

Evidentemente anche lui poteva aspettarselo visto il mondo là fuori.


Il recente premio nobel Malala (una ragazzina) è stata quasi uccisa (un commando speciale solo per lei) per aver osato criticare la condizione delle sue coetanee e per rivendicare il diritto allo studio delle donne.

Anche lei doveva aspettarselo,visto che vive in un paese in cui c'è una forte presenza di talebani.


Sembra che il problema siano le vignette,dell'opportunità di pubblicare le vignette e non gli estremisti che uccidono per delle vignette.Manco nel Medioevo succedevano queste cose.


Ultima modifica di Pascal il ven 9 gen 2015, 13:37, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: I limiti della satira
MessaggioInviato: ven 9 gen 2015, 13:37 
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Tara, per quanto mi riguarda il giorno che mi offenderò perché uno sconosciuto su un forum mi dice che ho la mamma zòccola sarà il giorno in cui smetterò di usare internet.

E in ogni caso, anche se mi offendessi mortalmente, non verrei a darti un pugno, agirei secondo le vie previste dalla legge.
Se ti do un pugno, passo dalla parte del torto, anche se tu hai detto che mia mamma fa le pompe ai tossici della stazione.


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