Francesco82 ha scritto:
Non riuscirò mai a capire le guerre per chi ce l'ha più lungo, come se la musica fosse una gara di tecnica (quando una larga parte dei grandissimi erano musicisti normali). Davvero, è una fissa distante milioni di anni luce dal mio modo di intendere la musica: io non discuto minimamente le qualità tecniche dei Dream Theater ma discuto eccome la loro musica che trovo tronfia e nella maggior parte dei casi priva di mordente e intensità. E a dire il vero non amo neanche il jazz alla Mclaughin, per quanto sia tecnicamente mostruoso.
infatti nessuno sta facendo gare di tecnica

che è stata fin da subito esclusa come parametro valutativo
nella parte sottolineata mi trovi d'accordo nella maggior parte dei casi, anche se c' è qualche pezzo valido
Francesco82 ha scritto:
Fuzz il tuo spunto è molto interessante ma c'è così tanta carne al fuoco che servirebbero due enciclopedie anche solo per definire la storia del jazz, poi della musica pop-rock, della musica elettronica etc...
Ci sono miriadi di cose da citare come svolte cruciali: la rivoluzione free jazz che mi pare ignorata del tutto, la scuola dei cantautori americani ma anche francesi, italiani. Poi dimentichi completamente la lunghissima ed enorme saga di soul e funk: da Sam Cooke ad Aretha Franklin, per arrivare a James Brown e Gil-Scot Heron. E l'hip-hop? La rivoluzione cruciali degli ultimi 35 anni e passa, si è infiltrato ovunque.
Ancora, tutta la musica elettronica, a conti fatti un universo vasto quanto rock e jazz? Dagli esperimenti degli ann '70 in Germania passando per la new-wave, la house che irrompe a chicago a metà anni '80 e poi si infila ovunque, anche dove non sappiamo, così come la techno di Detroit.
Ci sono infiniti sottogeneri metal, c'è il rock alternativo degli anni '80 che germoglia sulle ceneri del punk: l'hard-core punk, il cow-punk, tutta la rivisitazione della musica tradizionale americana in chiave core, e poi l'emo-core, il post-hardcore.
Altra cosa essenziale: il post-rock, ovvero la rivoluzione centrale degli anni '90, prima definitasi in Inghilterra e poi sulla base di parametri diversi in america. Negli ultimi anni ci sono il new-jazz, tantissimo hip-hop alternativo (astratto etc...), l'indie-pop e rock, e poi tanti e tali filoni che anche solo per affrontare una singola linea di sviluppo (il grunge e la rinascita heavy dei primi anni '90? la IDM di Orbital etc...? Il brit-pop di Blur, Pulp e poi Radiohead? etcl...) richiede giorni e giorni.
Insomma, bravo Fuzz ma 'sta cosa è davvero impossibile.
è verissimo, ma infatti io ho inoltrato l'invito ad integrare il tutto
io ho fatto una veloce ricomposizione del puzzle, saltando volontariamente molti passaggi
il topic è sorto inizialmente in risposta ad un'affermazione di Kerzha il quale sosteneva che il Punk sia stato storicamente importante come il rock'n roll dal punto di vista dell'evoluzione, io ho fatto semplicemente notare come ciò non fosse possibile in quanto il Rock'n roll nasceva da zero o quasi, o comunque sconvolgeva totalmente i canoni, il Punk invece era una realtà minimal basata su concetti già diffusi
