Credo mancasse un topic dedicato alle grandi rivalità, vere o presunte, della storia del rock... Qui ne ho raccolte una decina, giusto per iniziare e per mettere un po' di pepe alla discussione e per farci quattro risate
Beatles vs. Rolling StonesL'eterno duello, non ancora passato di moda, nonché l'equivalente musicale del quesito per antonomasia "è meglio Pelé o Maradona?". In realtà i membri delle due band non si odiavano affatto, la stima era reciproca e la rivalità riguardava più che altro i fan e la stampa specializzata, che per buona parte degli anni '60 non parlò d'altro, tant'è che l'argomento è frequentemente dibattuto anche al giorno d'oggi. I quattro giovanotti di Liverpool hanno avuto presto bisogno di una “anima nera” contro cui far risaltare l’algido profilo di un successo senza ombre che rischiava di apparire un po’ troppo pulito. Una rivalità nata negli uffici degli spin doctor delle case discografiche e percepita quasi esclusivamente dal pubblico, che ne ha fatto per decenni un argomento da bar, come appunto l'eterna sfida fra Pelé e Maradona. I diretti interessati non si sono mai troppo appassionati a questa (efficace) strategia. Nel corso delle differenti parabole artistiche, che hanno corso parallele, nessuna disfida, nessuna presa di posizione eclatante. Nell'immaginario collettivo, certamente, i Beatles hanno incarnato un volto (fintamente) più limpido del rock (che si riverberava anche nel look fatto di chiome a caschetto e giacchette smilze), gli Stones erano alfieri di un sound più sessuale e “sporco”, di un rapporto con la dimensione live più aggressivo. Le radici erano le stesse: questi celeberrimi sudditi della regina Elisabetta amavano la black music d’Oltreoceano. Paul McCartney e John Lennon stravedevano per il rock & roll di Chuck Berry e Little Richard, mentre Keith Richards imparava a suonare la chitarra sui riff di B.B. King e John Mayall. Poi, come sempre, il successo straordinario che ha arriso ai due gruppi ha fomentato inevitabili leggende metropolitane. Molte sono le prove che la rivalità tra le due band fosse stata costruita a tavolino. I Beatles regalarono ai Rolling Stones un brano scritto da loro,
I Wanna Be Your Man. Gli Stones incisero con entusiasmo la canzone firmata Lennon-McCartney, ammirati dalle doti compositive e musicali dei loro presunti rivali. Si può notare la presenza di Jagger nell’esecuzione di
All You Need Is Love all'interno di
Our World (prima trasmissione in diretta satellitare), cui parteciparono moltissimi artisti di fama mondiale. In principio, George Harrison suggerì alla Decca di puntare sugli Stones se volevano un buon gruppo da far emergere. Certo, c’era qualcosa che Jagger invidiava ai Beatles. E manifestava questo sentimento, in modo chiaro, quando chiamava i Beatles «il mostro dalle quattro teste», come ha rivelato Paul McCartney non molto tempo fa. Il leader degli Stones intendeva che ogni singolo componente dei Fab Four sapeva cantare, mentre Jagger era l’unico a poterlo fare all'interno della sua band. Esserne tutti in grado senza problemi all’interno di un gruppo non era una caratteristica facile da trovare. A sistemare definitivamente i conti con il passato ci ha pensato Keith Richards. In
According to the Rolling Stones, autobiografia della band pubblicata dal
Sunday Times, raccontava: «Ci sentivamo spesso per telefono e ci mettevamo anche d’accordo sull'uscita dei dischi. Se usciva il nuovo singolo dei Beatles noi posticipavamo il nostro di un paio di settimane, e viceversa. Perché non avremmo dovuto?».
Black Sabbath vs. Deep Purple vs. Led ZeppelinI tre mostri sacri dell'hard rock a confronto. Una triplice rivalità alimentata in maniera sanguigna per la verità solo dai rispettivi fan, quando invece le band si sono sempre bellamente ignorate. Non si contavano le gare tra ragazzini su chi fosse il chitarrista più dotato tra Tony Iommi, Ritchie Blackmore e Jimmy Page, su chi avesse la voce migliore tra Ozzy Osbourne, Ian Gillan e Robert Plant e persino su chi picchiasse più duro sulla batteria tra Bill Ward, Ian Paice e John Bonham. Ancora oggi rimangono il principale punto di riferimento per chiunque voglia mettere su una band hard & heavy.
Debbie Harry (Blondie) vs. Patti Smith (Patti Smith Group)Pubblicamente Patti Smith ha sempre smentito qualsiasi tipo di rivalità con Debbie Harry, anzi l'ha persino elogiata più volte, definendola "una delle principali protagoniste della rivoluzione musicale della New York della seconda metà degli anni '70". E ci sono delle foto che ritraggono la cantante dei Blondie indossare una t-shirt del Patti Smith Group. Ma in realtà, dietro le quinte, non è un mistero che le due non andassero esattamente d'amore e d'accordo. Patti era gelosissima del fatto che Debbie le rubasse la scena ai tempi del CBGB's e non si capacitava di come i Blondie avessero potuto ottenere un così enorme successo internazionale. Un successo arrivato nonostante i tanti - e vani - tentativi di "sabotaggio" da parte della poetessa maudit, che prima fregò alla band capitanata dall'avvenente biondina il chitarrista Ivan Kral, poi la costrinse per un breve periodo a esibirsi in altri locali newyorkesi (con Richard Hell, i Ramones e i Television che facevano da mediatori tra le due carismatiche frontwomen) e infine spinse il bassista Fred Smith a lasciare i Blondie per i Television di Tom Verlaine, del quale era invaghita all'epoca. Questa fu la classica goccia che fece traboccare il vaso: la Harry andò su tutte le furie e per mesi non rivolse più la parola alla Smith.
Clash vs. JamCosì Paul Weller parla dei Clash e della loro presunta rivalità con i suoi Jam: "La prima volta che vidi i Clash fu al Punk Festival del 100 Club e li trovai fottutamente grandi. Ricordo la loro prima intervista a
Sniffin'Glue, dove Joe e Mick parlavano di bands che volevano scrivere canzoni attinenti al presente e portare la politica nella musica. Erano argomenti di cui nessuno aveva mai parlato o scritto fino ad allora, perlomeno nessuno della mia generazione. Ma le ultime due volte che li vidi pensai che fossero diventati una rock band di cliché, l'antitesi di ogni cosa si presupponeva rappresentassero. Non sto cercando di screditarli, ma la cosa mi scoraggiò, come alcune foto dell'ultimo periodo e il loro aspetto dopo essere stati negli States. Preferivo di gran lunga il loro look "londinese" degli esordi. La competizione tra Clash e Jam, io comunque non l'avvertivo. Come potevamo essere rivali? Abbiamo sempre seguito gli stessi percorsi. Era come servire lo stesso esercito, allo stesso momento". Di sicuro, però, i Clash non presero per nulla bene una dichiarazione provocatoria rilasciata da Paul Weller al settimanale
New Musical Express verso la fine degli anni '70: "Tutta questa storia di cambiare il mondo sta diventando una moda, alle prossime elezioni voteremo per il partito conservatore". Dopo l'avvento dei Tory al potere, Joe Strummer scrive a Weller un sarcastico telegramma: "Maggie Thatcher vi aspetta per la messa a punto degli obiettivi la prossima settimana".
Metallica vs. MegadethIl protagonista assoluto dello scontro è Dave Mustaine, chitarrista dei Metallica ai tempi del primo demo e cacciato dalla band un attimo prima del successo perché beveva e si drogava troppo. Dave se la lega al dito, anche perché nel frattempo i Metallica esordiscono con il botto e spacciano per loro diverse canzone scritte e composte dal roscio, fonda i Megadeth e non perde occasione per tirare frecciate agli ex compagni, costantemente definiti "quell'altra band che fa thrash metal". Tendenzialmente la rivalità contrappone anche i fan di queste due formazioni californiane.
Duran Duran vs. Spandau BalletQui siamo nel mondo delle ipotesi. Durante gli anni Ottanta le due band sono l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti del mascara e delle cotonature, ma spesso sono solo i fan confrontarsi su opposte barricate. Sembra però che qualcosa sia successo anche fra musicisti: il teatro dello scontro è il
Pop Quiz, show televisivo in cui i Duran e gli Spandau giocano a chi ne sa di più di musica. Secondo indizi contenuti nell'autobiografia di Andy Taylor, qualcuno avrebbe barato portando a una vera e propria rissa nel parcheggio degli studi televisivi, una volta terminata la trasmissione.
Kurt Cobain (Nirvana) vs. Axl Rose (Guns N' Roses)Durante gli
MTV Video Music Awards del 1992 volano addirittura schiaffoni tra Axl Rose e Kurt Cobain. È l'ultimo atto di una guerra cominciata quando i Guns chiedono ai Nirvana di aprire alcuni loro concerti (Axl era un grandissimo fan dei Nirvana) e per tutta risposta Cobain commenta così con la stampa: "Non ci penso nemmeno di perdere tempo con quella band, perché sono patetici e senza talento in modo clamoroso". La kermesse di MTV avrebbe forse potuto celebrare una riappacificazione, ma Courtney Love gettò benzina sul fuoco e così arrivarono le botte.
Courtney Love (Hole) vs Kat Bjelland (Babes in Toyland)Nel 1985 tre giovani ragazze disadattate e cariche di rabbia, Kat Bjelland, Courtney Love (futura fondatrice delle Hole) e Jennifer Finch (poi nelle L7), formano a San Francisco le Sugar Baby Doll, che iniziano a stabilire le coordinate sonore del movimento delle cosiddette
riot grrrl, esploso nei primi anni '90. Il gruppo ha vita breve, tant'è che da lì a poco Kat Bjelland formerà a Minneapolis le Babes in Toyland, nelle quali suonerà anche Courtney Love. Ma una delle due è di troppo: sono entrambe bionde, grintose, rabbiose, cantano, suonano la chitarra e vogliono la leadership della band. Sostanzialmente per questo motivo la futura moglie di Kurt Cobain viene allontanata, con il risultato di formare da lì a poco le Hole con un unico chiodo fisso in testa: fare meglio dell'amica/nemica. Kat Bjelland la accuserà più volte di averle copiato il look, l'attitudine sul palcoscenico e persino il modo di cantare. Il maggiore successo delle Babes in Toyland, la violentissima Bruise Violet, è un attacco inacidito proprio contro Courtney Love.
Smashing Pumpkins vs. PavementLa battaglia comincia nel 1994, quando i Pavement pubblicano l'album
Crooked Rain, Crooked Rain e nel brano
Range Life cantano: "Out on tour with the Smashing Pumpkins/Nature kids, I /They don't have no function/I don't understand what they mean/And I could really give a fuck". Billy Corgan, frontman delle
Zucche, va al contrattacco con tutti i giornalisti che gli capitano a tiro e quando salta fuori che al festival Lollapalooza di quell'anno le due band avrebbero dovuto suonare sullo stesso palco, informa gli organizzatori che gli Smashing Pumpkins avrebbero disertato il concerto. Siccome erano gli headliner, fu l'esibizione dei Pavement a saltare.
Blur vs. OasisRivalità nota e arcinota, forse costruita a tavolino e senz'altro montata ad arte dai tabloid, ma che nel bene e nel male ha pur sempre segnato un'epoca, con il pop-rock inglese che era tornato al centro dell'attenzione mediatica dopo anni di dominio statunitense. Paradossalmente, da un punto di vista musicale, le due band non avevano nulla in comune. Differente era anche la provenienza, lo stato sociale e le ambizioni: i Blur venivano visti come un gruppo di intellettuali universitari, colti e raffinati, formatisi a Londra e quindi perfetti per essere contrapposti agli Oasis, provenienti da Manchester e paladini della working class. Albarn si proponeva come novello Ray Davies, dando un ritratto brillante, caricaturale e ironico della società inglese con testi tanto divertenti quanto cinici e disillusi; ai fratelli Gallagher invece importava solo di diventare delle
Rock 'n' Roll Star, divertendosi, drogandosi, sbronzandosi e più in generale godendosi la vita, concetti ben riassunti in uno dei primi loro successi,
Live Forever. Nel 1995 inizia la cosiddetta Battle of Britpop, una battaglia discografica che in pratica invita i fan dei due gruppi ad acquistare in massa i loro dischi, per poi vedere chi risulterà essere il vincitore finale. Una trovata commercialmente geniale, che stampa e tv immancabilmente paragonano alla storica divisione fra Beatles e Rolling Stone. Si arriva a livelli di isteria collettiva, con i Blur ubriachi che provocano gli Oasis dal palco degli
NME Awards e con Noel Gallagher che augura a Damon Albarn di contrarre l'AIDS, salvo poi scusarsi pubblicamente. Il singolo di lancio dei Blur,
Country House, batte sonoramente quello degli Oasis,
Roll With It, ma
(What's the Story) Morning Glory? vende infinitamente di più rispetto a
The Great Escape. Stanchi e stufi della piega presa dalla loro carriera, i Blur decidono di cambiare genere per sopravvivere e rinnovano così il proprio sound, prima abbracciando l'alternative rock americano e poi addentrandosi in territori sempre più sperimentali, a differenza invece degli Oasis, mai discostatisi troppo dalla loro formula originaria. Oggi Damon Albarn e Noel Gallagher sono in buoni rapporti, basti pensare che entrambi non escludono una collaborazione futura; l'altro Gallagher, Liam, invece continua imperterrito a insultare tutti (odiato fratello compreso).
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