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Le crociate di Ridley Scott(2005)
Come ho scritto in precedenza ho sempre avuto una profonda stima nei confronti di Ridley Scott. Ha avuto un inizio di carriera sfolgorante, durante il quale ha realizzato alcune pellicole degne di note(Blade Runner, Alien, I Duellanti), ma poi qualcosa si è spezzato, il suo innato talento è pian piano svanito come una bolla di sapone e il risultato finale è la nascita di film come questi, che uniti ai vari “Soldato Jane”, “Hannibal” e “Un’ottima annata” hanno segnato inesorabilmente la sua fine. Un film senz’anima, un polpettone interminabile come un supplizio e mortalmente noioso(ho impiegato ben cinque visioni per portarlo a termine). Una sceneggiatura improponibile, che denota gravissime inesattezze storiche, interpretato in modo a dir poco pessimo. Il buon Ridley cerca in qualche modo di imitare(come fece anni prima con “Il Gladiatore”) i vecchi e magnificenti kolossal degli anni’60, ma fallisce miseramente, soprattutto nell'aspetto chiave di film del genere, ovvero la spettacolarità. Le scene di azione sono fiacche, prive di slancio, prive di pathos, senza nessun coinvolgimento, con il risultato finale di un film fiacco, noioso, dove dall’inizio alla fine tutto accade senza alcun nesso logico. L’ottima fotografia non riesce a risollevare la piattezza che caratterizza tutto il film, una monotonia letale, che spinge lo spettatore ad abbandonare la visione dopo appena una mezz’ora. L’interpretazione degli attori è da dimenticare…non ho nulla contro Orlando Bloom, ma se decidesse di cambiar mestiere farebbe un favore a tutti gli amanti del buon cinema. Per me non è un attore, ma la caricatura di un attore…in questi anni ha mostrato solo di possedere una grossa deficienza espressiva e recitatoria, che non è migliorata né con l’esperienza, né con la maturità. E’ un attore vuoto, inespressivo, senza arte nè parte, una bella statuina messa davanti a una telecamera e a cui vengono tirati i fili per manovrarlo. Liam Neeson, di solito eccezionale nelle sue interpretazioni, qui è completamente spaesato, così come la bellissima Eva Green. Vorrei poter salvare qualcosa, ma non ci riesco, è un film scadente sotto tutti i punti di vista, uno dei peggiori che Scott abbia mai realizzato. Ritornerà in sé quest’uomo? Ci sarà mai qualche Astolfo che riporterà giù il suo senno dalla Luna? Ai posteri l’ardua sentenza, io posso solo dire che vedere questi film per me è un duro colpo al cuore. Caro vecchio Ridley, non sai quanto senta la tua mancanza…ritorna e porta via questo cattivo genio che si è impossessato di te.
After.Life di Agnieszka Wojtowicz-Vosloo (2009)
Quanto diamo per scontato la vita, quanto pensiamo che ci sia dovuta, quanto diamo per scontato che, dopo la notte, ci sia un altro giorno ad attenderci, che possiamo benissimo procrastinare le cose a tempo indeterminato perché, tanto, c’è tempo, quanto diamo per scontato di amare le persone che ci sono al nostro fianco, tanto possiamo aspettare fino a domani per farlo, non è fondamentale farlo subito…questo è il più grande difetto dell’uomo, pensare che sia immortale, pensare che ha un tempo indefinito davanti a sé per realizzare i suoi sogni, quando invece il nostro tempo su questa terra è molto limitato e dobbiamo affrettarci, non perdere tempo se non vogliamo arrivare alla fine della vita colmi solo di rimpianti. Questo è l’insegnamento che ci da questo suggestivo film dell’esordiente Agnieszka Wojtowicz-Vosloo, un film che ci fa capire come la vita sia troppo breve per sprecarla, un film che tratta dai più svariati temi(amore, paura, vita, morte, soprannaturale, dolore) con una delicatezza unica, un film che rende alla perfezione la codardia dell’essere umano, di come preferisca non vivere per paura di soffrire. Anne Taylor è una donna pigra, una donna che per paura di soffrire si risparmia di vivere e che comprende il suo errore solo quando è troppo tardi per potervi rimediare… Un film che ti esorta ad apprezzare la vita, che ti esorta a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, un film che ti spinge a vivere appieno le emozioni che ci regala ogni giorno, prima che sia troppo tardi e che ci si risvegli tra le braccia della morte pieni di rimpianti...e non c’è cosa più terribile di questa… Bellissima e intensissima interpretazione di Christina Ricci, ma ancor più quella di Liam Neeson, attore che si rivela ancora una volta come uno dei migliori in circolazione.
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