Oggi è lun 9 feb 2026, 11:41

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 1578 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125 ... 158  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: lun 9 giu 2014, 13:48 
Non connesso
Amministratore
Amministratore
Avatar utente

Forum Supporter
Fino al : 31/12/2019
Reg. il: ven 7 mar 2003,
Alle ore: 0:47
Messaggi: 10102
Località: H͖̤͖̠̹ͅi̞̺̭̦͎̦̦͓g̲͔̪̰̳̬h͚̯̫͕w̘͚̟̠͍̹̻͚a̞̗̗ͅy͇̱͍͎̲̠ͅ ̖̗͙̤̫̥̝̞̩S͇̭͈̬̠̳̲̞ͅt̼a̱̰̱͉Я̲̰
Meno male, iniziavo a temere che ti fossi fidanzato :look


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: lun 9 giu 2014, 15:51 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: ven 17 gen 2014
Alle ore: 18:57
Messaggi: 16292
Località: Civitas Vetula
Ironclad di Jonathan English (2011)

I film medioevali stanno ormai perdendo un po’ terreno e questo “Ironclad” non è da meno, un film dove azione e tensione ne costituiscono il massimo pregio, ma alla fine un film che, a mio modesto parere, non raggiunge la sufficienza…i costumi, la scenografia, la fotografia e la ricostruzione storica sono perfetti, così come i combattimenti, davvero molto realistici(a volte anche troppo), ma il resto non va, a partire dal cast dove, a parte il bravo Paul Giamatti nella parte del folle re inglese Giovanni Senzaterra, sono quasi tutti anonimi, così come ho trovato prevedibile la storia d’amore tra il cavaliere templare e la bella castellana.
Alla fine della visione ciò che rimane nello spettatore è un forte mal d’orecchi per il continuo urlare, lo stomaco sotto sopra per i continui sbudellamenti e ossa mozzate qua e là e un certo fastidio per le tante banalità profuse a iosa.
Si poteva fare senza alcun dubbio di meglio.

Catacombs di Tommy Crocker e David Eliot (2007)

Film aberrante sotto tutti i punti di vista(mi domando perchè Shannyn Sossamon continui a recitare in questi horror scadenti...prima ancora di questo aveva recitato in "chiamata senza risposta e in "la setta dei dannati"), un film che impiega appena venti minuti a finire, un film che non ha una trama, con la povera Sossamon che gira per cinquanta minuti nelle catacombe con alle calcagna l'Anticristo(che io avevo capito già al primo fotogramma di chi si trattasse).
Regia semplicemente orrenda, da videoclip, fotografia spenta, recitazione e ambientazioni pessime...non c'è davvero nulla di salvabile se non il finale che, pur non essendo un colpo di genio, perlomeno è qualcosa di decente rispetto a tutto l'andazzo del film.
Orribile, da dimenticare.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: mar 10 giu 2014, 13:02 
Non connesso
Accipocalypto
Accipocalypto
Avatar utente

Reg. il: ven 8 ott 2004,
Alle ore: 15:05
Messaggi: 33391
noodles ha scritto:
visto "Nebraska": BELLISSIMO

forse il miglior film di Alexander Payne, uno dei pochissimi autori che riesce ad avvicinarsi ai fratelli Coen per la sapiente bilanciatura di dramma, filosofia e humor nero. Storia divertente e commovente, personaggi scritti magnificamente, fotografia splendida: guardatelo, probabilmente è il miglior film del 2013


L'ho visto un mesetto fa, e pur non con i tuoi stessi toni entusiastici, concordo sulla bontà complessiva del film e dei personaggi, soprattutto la madre e quei càzzoni dei gemelli :asd

Sontuoso Bruce Dern; devo ancora vedere Dallas Buyers Club, dunque non posso fare un paragone con zio Matte, ma questa era proprio un'interpretazione da Oscar :sisi


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: ven 13 giu 2014, 13:24 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: ven 17 gen 2014
Alle ore: 18:57
Messaggi: 16292
Località: Civitas Vetula
Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli (1981)

C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un #@*§,
sori vassalli bbuggiaroni, e zitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.
Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.
Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: “E’ vvero, è vvero”.



Questa citazione de “Li soprani der monno vecchio” (i soprani del mondo vecchio), noto sonetto in dialetto romanesco di Belli mi è sembrato fin da subito appropriato come prologo di questa recensione e di questo film, giacché oltre a rappresentare una critica feroce contro i potenti dello stato, contiene anche, nella prima quartina, una delle frasi più celebri del film e che molti, sicuramente ricordano più che bene.
Diretto dal grande maestro Monicelli, il film ripercorre la vita di uno dei personaggi storiche più importanti e amate dal popolo romano, il marchese del Grillo, la cui leggendaria vita si tramanda ormai da generazione in generazione.
Monicelli ha preso questa figura storica e l’ha adattata perfettamente alla bonarietà e simpatia del mitico e compianto Alberto Sordi, il suo marchese è un aristocratico che vive a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, duca della splendida cittadina di Bracciano, guardia nobile del Papa Pio VII, annoiato dalla propria vita fatta solo di ricchezza e si stra-vizi alla quale cerca di sfuggire divertendosi a giocare brutti scherzi a danni dei nobili e della povera gente, conscio del fatto che nessuno mai potrà punirlo.
Il film si dipana così tra battute sarcastiche, burle ingegnose, situazioni al limite dell’assurdità, raggiungendo il suo culmine in una delle scene più divertenti e memorabili di tutto il film, ossia quando il marchese si fa sostituire a corte da un povero carbonaio, suo sosia, dedito all’alcool e oppresso da una moglie che non fa altro che ricordargli la sua pochezza come uomo, come padre e come marito.
E’ un Sordi ispiratissimo quello che vediamo in questo film, perfetto nel doppio ruolo del Marchese e del povero carbonaio, dimostrando ancora una volta la sua innata capacità di saper coniugare talento e tecnica recitativa, anche se la figura del nobiluomo non ne esce perfettamente pulita, il marchese di Sordi è un uomo cinico, egoista, ignorante, indifferente a tutto e a tutti…in parole povere, il perfetto ritratto dell’italiano medio.
La realtà in cui vive poi viene descritta da Monicelli in modo dissacrante e, purtroppo, spaventosamente attuale(corruzione e soprusi sono all’ordine del giorno, come accade oggi nella nostra società).
Oltre ad Alberto Sordi, il cast si compone anche di altri grandi attori del calibro di Paolo Stoppa(magistrale nei panni di Papa Pio VII), Flavio Bucci(magnifico nel ruolo di Don Bastiano) e Riccardo Billi(l’ebanista ebreo Aronne Piperno, vittima della crudeltà del Marchese…il dialogo tra il nobile e il povero ebanista è tra i più divertenti del film).
Un’ultima menzione per le musiche del sempiterno Nicola Piovani, assolutamente perfette.
Una pellicola d’altri tempi, un cinema d’altri tempi, una comicità d’altri tempi, recitata da attori d’altri tempi…purtroppo di film così è davvero raro vederne al giorno d’oggi, un cinema che ormai è morto e sepolto, da tanto, troppo tempo.
Lo consiglio vivamente, così vedrete la differenza tra la sana comicità di un tempo e la volgare e becera comicità di oggi che ci propinano i vari “cine panettoni” et similia.
Un film da riscoprire, in toto.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: ven 13 giu 2014, 21:53 
Non connesso
Allenatore in Seconda
Allenatore in Seconda

Reg. il: ven 11 gen 2013
Alle ore: 16:10
Messaggi: 9342
Vimarna ha scritto:
Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli (1981)

C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un #@*§,
sori vassalli bbuggiaroni, e zitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.
Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.
Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: “E’ vvero, è vvero”.



Questa citazione de “Li soprani der monno vecchio” (i soprani del mondo vecchio), noto sonetto in dialetto romanesco di Belli mi è sembrato fin da subito appropriato come prologo di questa recensione e di questo film, giacché oltre a rappresentare una critica feroce contro i potenti dello stato, contiene anche, nella prima quartina, una delle frasi più celebri del film e che molti, sicuramente ricordano più che bene.
Diretto dal grande maestro Monicelli, il film ripercorre la vita di uno dei personaggi storiche più importanti e amate dal popolo romano, il marchese del Grillo, la cui leggendaria vita si tramanda ormai da generazione in generazione.
Monicelli ha preso questa figura storica e l’ha adattata perfettamente alla bonarietà e simpatia del mitico e compianto Alberto Sordi, il suo marchese è un aristocratico che vive a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, duca della splendida cittadina di Bracciano, guardia nobile del Papa Pio VII, annoiato dalla propria vita fatta solo di ricchezza e si stra-vizi alla quale cerca di sfuggire divertendosi a giocare brutti scherzi a danni dei nobili e della povera gente, conscio del fatto che nessuno mai potrà punirlo.
Il film si dipana così tra battute sarcastiche, burle ingegnose, situazioni al limite dell’assurdità, raggiungendo il suo culmine in una delle scene più divertenti e memorabili di tutto il film, ossia quando il marchese si fa sostituire a corte da un povero carbonaio, suo sosia, dedito all’alcool e oppresso da una moglie che non fa altro che ricordargli la sua pochezza come uomo, come padre e come marito.
E’ un Sordi ispiratissimo quello che vediamo in questo film, perfetto nel doppio ruolo del Marchese e del povero carbonaio, dimostrando ancora una volta la sua innata capacità di saper coniugare talento e tecnica recitativa, anche se la figura del nobiluomo non ne esce perfettamente pulita, il marchese di Sordi è un uomo cinico, egoista, ignorante, indifferente a tutto e a tutti…in parole povere, il perfetto ritratto dell’italiano medio.
La realtà in cui vive poi viene descritta da Monicelli in modo dissacrante e, purtroppo, spaventosamente attuale(corruzione e soprusi sono all’ordine del giorno, come accade oggi nella nostra società).
Oltre ad Alberto Sordi, il cast si compone anche di altri grandi attori del calibro di Paolo Stoppa(magistrale nei panni di Papa Pio VII), Flavio Bucci(magnifico nel ruolo di Don Bastiano) e Riccardo Billi(l’ebanista ebreo Aronne Piperno, vittima della crudeltà del Marchese…il dialogo tra il nobile e il povero ebanista è tra i più divertenti del film).
Un’ultima menzione per le musiche del sempiterno Nicola Piovani, assolutamente perfette.
Una pellicola d’altri tempi, un cinema d’altri tempi, una comicità d’altri tempi, recitata da attori d’altri tempi…purtroppo di film così è davvero raro vederne al giorno d’oggi, un cinema che ormai è morto e sepolto, da tanto, troppo tempo.
Lo consiglio vivamente, così vedrete la differenza tra la sana comicità di un tempo e la volgare e becera comicità di oggi che ci propinano i vari “cine panettoni” et similia.
Un film da riscoprire, in toto.


Il canto del cigno di Alberto Sordi che regala una prestazione indimenticabile. Da lì in poi sarà solo la macchietta di se stesso.

Ottimi i comprimari, tra l'altro questo mi sembra sia l'ultimissimo film di Billi.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: ven 13 giu 2014, 22:54 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Forum Supporter
Fino al : 31/12/2019
Reg. il: mer 10 feb 2010
Alle ore: 23:02
Messaggi: 33052
Costretto a vederlo contro la mia volontá ( non sono esattamente un fan di sordi) : grandissimo film


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: sab 14 giu 2014, 14:28 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: lun 25 giu 2012
Alle ore: 10:33
Messaggi: 10193
Non ho mai visto film di Sordi ma a pelle mi è sempre stato antipatico. L'ho sempre visto contrapposto a Totò, che invece mi è molto simpatico.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: sab 14 giu 2014, 19:46 
Non connesso
Campione del Mondo
Campione del Mondo
Avatar utente

Reg. il: mar 1 apr 2008,
Alle ore: 17:41
Messaggi: 8060
Memnone ha scritto:
Non ho mai visto film di Sordi ma a pelle mi è sempre stato antipatico. L'ho sempre visto contrapposto a Totò, che invece mi è molto simpatico.

Rimedia, mito Memnone. Rimedia!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: dom 15 giu 2014, 15:38 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: ven 17 gen 2014
Alle ore: 18:57
Messaggi: 16292
Località: Civitas Vetula
Mi associo.
Memn, ti consiglio, tra i tanti, "Un americano a Roma", "I vitelloni" e "Un borghese piccolo piccolo", i tre suoi film che prediligo.

Visto Perdiamoci di vista di Carlo Verdone (1994)

Come Dario Argento, anche Carlo Verdone è ormai da anni scivolato in una lenta e inesorabile caduta libera…questo suo “Perdiamoci di vista” rappresenta per me il suo canto del cigno, un film del cosiddetto filone delle commedie amare, filone iniziato a metà anni ’80 con “compagni di scuola” e poi proseguito con “maledetto il giorno che t’ho incontrato”, un film che propone di nuovo il tema del confronto tra un personaggio “normale” e uno sofferente di una grave forma di handicap…la sceneggiatura ricorda molto quella del film con la Buy, ma questa volta Verdone cade, purtroppo, nel melodrammatico, sacrificando quella componente ironica che è alla base di ogni suo film.
Di positivo ci sono l' unica interpretazione decente di Asia Argento e la sempre bravura di Carlo, ma tutto è spento, grigio…il Verdone di “Bianco, rosso e verdone” purtroppo non esiste più(basti vedere anche le sue ultime produzioni…)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La stanzetta di Alex
MessaggioInviato: dom 15 giu 2014, 15:41 
Non connesso
L'eterno secondo
L'eterno secondo
Avatar utente

Reg. il: mar 12 set 2006
Alle ore: 15:38
Messaggi: 46632
Località: Civitavecchia (RM)
Memnone ha scritto:
Non ho mai visto film di Sordi ma a pelle mi è sempre stato antipatico. L'ho sempre visto contrapposto a Totò, che invece mi è molto simpatico.

Memnone, sei ancora in tempo x redimerti.. come hai visto Ciccio c'è riuscito, puoi farcela anche tu.
Oltre a quelle citate da Vimarna aggiungo il Vigile e Il medico della mutua.
Se vuoi andare fuori dal genere commedia/comico c'è anche La grande guerra.


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 1578 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125 ... 158  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010