La situazione in Ucraina sta prendendo una piega per me un po' inaspettata, ma certamente non imprevedibile pochi mesi fa. L'indipendenza della Crimea ha scatenato un effetto a cascata sulle altre regioni a maggioranza russa del paese ucraino.
Personalmente, ritengo che la Russia non voglia assorbire anche le regioni del Donbass, porterebbe a un'immagine controproducente per il paese. Inoltre, l'obiettivo iniziale della Russia non era certamente annettere parti dell'Ucraina (tra l'altro con condizioni economiche peggiori delle regioni russe confinanti), ma quello di mantenere uno stato cuscinetto verso l'Europa. Ma a questo punto Putin non potrà ignorare un eventuale referendum, perchè in fondo sono regioni a maggioranza russofona. La cosa più saggia sarebbe spingere per la creazione di uno stato autonomo o dentro l'Ucraina ma con ampie libertà.
A Kiev il parlamento provvisorio brancola ancora nel buio, tra accuse reciproche e insulti vari. Proprio un paio di giorni fa un politico del partito comunista, che teneva un discorso alla Camera, è stato spintonato via dal podio da militanti di Svoboda e Pravy Sektor, che hanno poi innescato una rissa.
http://www.youtube.com/watch?v=GlKMVFtPsFIIl succo del suo discorso era: avete fomentato le manifestazioni di piazza, gli avete dato le armi e gli strumenti per la lotta, avete accusato la polizia di essere degli assassini. Ed ora che questa logica si gira contro di voi (per esempio a Kharkiv o a Donetsk), mandate la polizia ed i manifestanti vengono arrestati. Nel video si può riconoscere tra gli aggressori il politico Miroshnichenko, famoso anche per aver aggredito ed obbligato alle dimissioni il direttore della TV nazionale ucraina:
http://www.youtube.com/watch?v=8ihlldKy7jUQuesta gente ora siede in parlamento. Come dicevo, in parlamento si prova a trovare il bandolo della matassa, quanto meno per riportare un po' di ordine prima del voto. I partiti più moderati (comunque molto frammentati) hanno iniziato la campagna elettorale, ma sembrano tutti molto vicini e bisogna vedere come si svilupperanno le coalizioni. La scheggia impazzita Pravy Sektor sembra invece giunta in un vicolo cieco: dopo essere stata usata come braccio violento durante la rivoluzione, ormai è un'ombra troppo ingombrante, che un paese che vuole dare una parvenza di democrazia non si può permettere. Uno dei loro leader (forse il più aggressivo, quello che andava nei consigli federali con coltelli e kalashnikov in bella vista) Muzychko, è stato assassinato un paio di settimane fa dalla nuova polizia (che poi ha dichiarato che in pratica si è sparato da solo due volte mentre cercava di difendersi), e potrebbe non essere l'ultimo della lista.
L'occidente mi sembra si sia un po' defilato, non vedo più le quotidiane dichiarazioni di politici vari che invocavano a gran voce sanzioni per tutti. La mia impressione è che si siano messi il cuore in pace sulla Crimea (che comunque non verrà riconosciuta a breve) e tentino adesso di mantenere la calma prima delle elezioni, per cercare di salvare capra (Ucraina nell'orbita NATO) e cavoli (relazioni con la Russia). Ma sono convinto che sotto banco continuino i colloqui con la Russia per evitare ulteriori tensioni.
In tutto questo, c'è un fatto da non trascurare. A più da un mese dall'insediamento del nuovo governo, piazza Maidan è ancora occupata, i manifestanti e le loro baracche sono ancora lì. Che cosa significa? E' un messaggio per dire che se le elezioni non porteranno ai risultati desiderati dalla piazza, saranno già pronte nuove manifestazioni?
In ultimo, per chi mastica un po' di inglese, ecco il profilo dei maggiori candidati per la presidenza ucraina e il punto di vista russo su ciascuno di loro.
http://www.themoscowtimes.com/business/ ... 95810.html