Premetto che non riesco a vedere il video (è un problema mio, credo), però ho visto in giro la stessa cosa fatta dagli ucraini verso i russi: un cartello con la scritta "Qui vivono dei moscoviti" (per estensione ovviamente si riferivano ai russi), con la faccia di Lenin. Secondo me tutto può essere: una cosa artefatta da diffondere nella rete per creare allarmismi e ostilità, una #@*§ fatta da qualche stupido estremista isolato o effettivamente una cosa più ampia. Ma bisognerebbe essere là per saperlo...
Ragionandoci sopra, mi sembra un po' strano: non ci sono grosse tensioni in atto tra tatari e russi. Non so in Crimea, ma nella regione tatara all'interno del territorio russo (la zona di Kazan, per intenderci), i tatari godono di larga autonomia politica, culturale e religiosa, e non si segnalano movimenti indipendentisti. Però è un momento caotico, e tutto può essere.
Nel frattempo, non so se in Italia sia passata la notizia dell'intercettazione tra il ministro estone Paet e Catherine Ashton, in cui si diceva che era possibile che fossero stati impiegati cecchini "ribelli" per fomentare la folla, e che infatti il nuovo regime non vorrebbe indagini a proposito di questo. Se dovesse essere confermata una notizia di questo genere, come si comporterebbe l'Europa?
Intanto si parla di referendum per l'aggregazione della Crimea alla Russia. Questa votazione è già stata dichiarata incostituzionale da USA e UE, e devo dire che questo mi lascia un po' confuso... Ricapitolando, una rivoluzione violenta, di stampo nazionalista, che rovescia un governo democraticamente eletto è acclamata dall'occidente, un referendum votato dalle persone è dichiarato irregolare. Questo mi conduce alla conclusione che se in Crimea avessero assaltato le sedi governative e proclamato l'indipendenza, l'occidente avrebbe dovuto accettarla?
Allo stato attuale, penso che ormai la Russia abbia capito che l'Ucraina è persa, ma di certo non vuole rinunciare alla Crimea e alle zone a maggioranza russofona. Zone in cui è bene ricordare che il nuovo regime (perchè non si può chiamare in altro modo un governo che prende il potere con la forza e le armi) ha provveduto a sostituire i governatori eletti con propri esponenti di spicco del golpe. E penso che alla fine la Crimea andrà alla Russia. Rimane il problema della parte orientale, quella a maggioranza russofona. Accetteranno di rimanere nella nuova Ucraina? O inizierà una nuova sommossa (magari finanziata dalla Russia) per staccarsi da questa entità? E se dovesse accadere, come si comporteranno USA e UE?
Infine, vi segnalo questo interessante articolo di Giulietto Chiesa; se lo depuriamo da un eccessivo anti-americanismo, mi sembra una riflessione molto acuta e precisa sulla situazione Ucraina.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03 ... rp/900490/