golovko ha scritto:
ciccio graziani ha scritto:
Catenaccio vero fu fatto solo a Barcellona in 10 uomini. Che poi anche quello non era catenaccio (che è un modulo tattico come il 4-3-3 o il 4-4-2) vero e proprio, ma ormai in Italia si tende a usare "catenaccio" come sinonimo di difesa a oltranza e presumo che anche tu lo abbia usato con questa intenzione.
Mourinho andò a giocare a Stenford Bridge, forte del 2-1 dell'andata, con tutti insieme titolari (per la prima volta) Eto'o, Milito, Pandev, Sneijder, Thiago Motta e Maicon. A Capello verrebbe il voltastomaco all'idea.
E anzi, riuscire a mantenere equilibrio difensivo pur tenendo tanti giocatori in campo accresce i meriti dell'allenatore.
Che poi il calcio di Mourinho un calcio particolarmente spumeggiante è sotto gli occhi di tutti (anche se lo reputo eccessivamente sottovalutato, ma di certo non è Guardiola o Klopp), certo che, visto che a quanto mi pare di capire non sei fanatico neanche di Sacchi, vorrei sapere qual è il tipo di calcio di tuo gradimento

Mai sentito parlare di Ernst Happel? Il calcio di Happel era una via di mezzo tra quello all'italiana e quello totale di stampo danubiano, l'austriaco è stato il primo allenatore che osò l'impossibile: fuse il calcio totale a zona con il Catenaccio italiano, fu un genio...anche Mourinho si ispirava ad Happel (anche Benitez e tanti allenatori moderni che non sto ad elencare) ma poi dal Chelsea in avanti ha preferito buttarla sull'anticalcio, sulla rissa, puntando tutto sulle sue doti di motivatore e meno su quello di tattico e tecnico...
Dal punto di vista tattico ci sono molte similitudini tra l'Inter di Herrera e quella di Mourinho, non ci vuole un genio per osservare ste cose, basta avere una mentalità elastica (un mio raro pregio) e non ragionare per comparti stagni come si fa da noi in Italia dove si parla molto di numeri e numeretti (4-1-4-1, 4-2-3-1 ecc.) senza capire la loro essenza e il loro significato...
Allora, partiamo dalla difesa: il Mago Herrera davanti a Sarti metteva Burgnich sull'ala sinistra avversaria, Guarneri sul centravanti con Picchi libero, a sinistra Facchetti in fase offensiva partiva all'attacco come un'ala aggiunta. Veniamo a Mou: davanti a Julio Cesar la sua coppia di centrali seguiva i dettami della zona moderna, ma Lucio è per caratteristiche più un libero e Samuel uno stopper, e non è finita qui: sulla fascia sinistra il tecnico portoghese usava Chivu, un difensore bloccato in stile Burgnich mentre a destra Maicon con le sue sgroppate faceva il Facchetti della situazione...
Veniamo a cenrocampo, Herrera disponeva di un trio atipico: il mediano Tagnin e la mezzala Suarez giocavano davanti alla difesa mentre Sandrino Mazzola agiva più da rifinitore atipico. Nell'Inter di Mourinho Snejder giocava arretrato, praticamente davanti alla difesa, esattamente come Suarez. L'unica differenza stava negli altri due giocatori di centrocampo: mancava nell'Inter di Mou un inerprete simile a Mazzola, però la coppia Zanetti-Cambiasso assomigiava molto a quella formata da Trapattoni e Lodetti (mediano di posizione + incursore) usata dal Milan di Rocco, che avevano il compito di supportare Rivera (che però giocava più avanzato di Suarez, praticamente a ridosso del trio d'attacco)
L'attacco adesso: l'Inter di Herrera giocava con una sola punta (il panzer Milani in campionato, il falso nove Peirò in Europa), un'ala arretrata (Jair) e una finta ala a sinistra (l'atipico Corso). Lo stesso, identico schema, è stato replicato da Mourinho: Pandev giocava praticamente a fianco dei mediani come Jair mentre Et'o partiva da sinistra e doveva sfruttare i lanci di Snejder tagliando in diagonale destrorsa proprio come faceva Mariolino Corso (o ancora meglio Boniek con Platini)....