DIEGO COSTA SELECCION.
L'Atletico ha il suo nuvo condottiero: PARTITA LEGGENDARIA del bras...ehm, vediamo di che nazionalità sarà

ma è stato veramente PAZZESCO.
Ha giocato con un ardore, una grinta e una garra pazzesca; ma poi anche tantissima qualità, generosità, corsa.
Pepe e Sergione non l'hanno letto mai, li ha sempre anticipati, preso falli oppure scherzati sulla linea del fuorigioco: prestazione da 8 in pagella.
Detto del protagonista assoluto, veniamo al resto: nel gol, c'è tutta la partita dell'Atletico.
Di Maria, giocoliere madrileno dotatissimo, viene aggredito da Filipe Luis, che gli strappa il pallone con una fame incredibile, Koke verticalizza subito per Diego Costa che segna.
Tutta la partita così: i campioni in bianco sempre aggrediti, sempre avviluppati nella morsa dei materassai.
Partita preparata in modo MANIACALE: squadra con distanze perfette, tempi sincronizzati al millesimo di secondo, perfetti anche nel far giocare gli uomini "giusti" nel Madrid.
LEZIONE del Cholo a Carletto, che non ci ha capito assolutamente niente.
Spiace per Illarra, che non ha fatto una gran figura; mi aspettavo che con Modric cambiassero le cose, invece anche lui ha illuminato poco e niente.
Nel primo tempo, oltre al gol di Diego Costa, l'Atletico ha avuto altre due occasioni clamorose, con Tiago e Diego Godin, entrambe su piazzato; il Real sempre mal disposto sui piazzati.
Qualcosina di Benzema nel primo tempo, ma per il resto il francese ha giocato una partita pessima: svogliato e abulico, incomprensibile sia rimasto 90 minuti in campo (Arzach, i fischi non erano per Isco, ma per Ancelotti che ha levato lui, invece che l'inviso francese).
Secondo tempo in cui il Real non sapeva come giocare a calcio; provava, per inerzia, a pareggiare affidandosi ai singoli; emblematico l'ingresso di Bale, che prendeva il pallone e cercava di saltare una decina di uomini: raramente è andato via al primo uomo.
L'Atletico ha legittimato con altre occasioni clamorose; un assolo di Diego Costa, una traversa di Koke, un palo scheggiato da Tiago.
E il Madrid?
E' esistito solo quando (FINALMENTE) è entrato Morata, che ha portato un po' di sangue e voglia in una contesa in cui i madrileni (a parte l'isteria di Pepe e Sergione che Diego Costa non lo leggevano mai) non hanno messo nessun ardore.
Il canterano è stato anche l'unico a impegnare Courtois con una girata stupenda; pronto il belga.
Vittoria monumentale dell'Atletico, complimenti davvero ai ragazzi del Cholo e soprattutto al loro condottiero.